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Le migliori pizzerie d'Italia 2027 secondo il Gambero Rosso: cinque eccellenze in provincia di Salerno, trionfa anche il Cilento

Martina FrancioneAggiornato il
Le migliori pizzerie d'Italia 2027 secondo il Gambero Rosso: cinque eccellenze in provincia di Salerno, trionfa anche il Cilento
L'ammaccata - Antica Pizza Cilentana

Sono cinque le pizzerie della provincia di Salerno che conquistano i Tre Spicchi nella guida Pizzerie d'Italia 2027 del Gambero Rosso, il massimo riconoscimento assegnato dalla prestigiosa pubblicazione gastronomica. La grande novità arriva dal Cilento, dove L'Ammaccata di Cristian Santomauro, a Casal Velino, entra per la prima volta nell'élite nazionale. Confermati anche 3 Voglie di Battipaglia, Le Grotticelle di Caggiano, Polichetti Esperienze di Pizza di Roccapiemonte e Màdia di Salerno. Complessivamente, la Campania conta 29 insegne premiate con Tre Spicchi sulle 120 selezionate in tutta Italia.

La quattordicesima edizione della guida, presentata il 26 ottobre 2026, fotografa un settore in continua evoluzione, nel quale tradizione, ricerca sugli impasti, qualità delle materie prime e valorizzazione dei territori rappresentano elementi sempre più importanti.

Sono 824 le pizzerie selezionate in tutta Italia, con 112 nuovi ingressi. Dodici locali conquistano per la prima volta, oppure riconquistano, il massimo riconoscimento, mentre il premio speciale Pizzeria dell'Anno va a Bob Alchimia a Spicchi di Montepaone, in provincia di Catanzaro.

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Le migliori pizzerie d'Italia 2027 secondo il Gambero Rosso: cinque eccellenze in provincia di Salerno 

La provincia di Salerno si conferma tra i territori protagonisti della pizza di qualità, con cinque locali premiati con i Tre Spicchi. Le insegne riconosciute dalla guida sono:

  • 3 Voglie – Battipaglia, di Valentino Tafuri.

  • Le Grotticelle – Caggiano, della famiglia Rumolo, con Angelo Rumolo tra i protagonisti.

  • L'Ammaccata – Casal Velino, di Cristian Santomauro.

  • Polichetti Esperienze di Pizza – Roccapiemonte, di Antonio Polichetti.

  • Màdia – Salerno, con il pizzaiolo Francesco Miranda.

Si tratta di cinque realtà differenti, distribuite tra il capoluogo, la Piana del Sele, l'Agro nocerino-sarnese, il Vallo di Diano e il Cilento. Un risultato significativo soprattutto per la capacità di rappresentare interpretazioni diverse della pizza: dalla tradizione napoletana alla ricerca sugli impasti, fino alla riscoperta di antiche preparazioni contadine.

L'Ammaccata di Casal Velino conquista i Tre Spicchi: il successo di Cristian Santomauro

La notizia più importante per il territorio salernitano riguarda L'Ammaccata – Antica Pizza Cilentana di Casal Velino, che passa da Due a Tre Spicchi. Un riconoscimento che premia il percorso di Cristian Santomauro, pizzaiolo originario di Piano Vetrale, impegnato da anni nella valorizzazione dell'antica tradizione dell'ammaccata cilentana.

La sua ricerca parte da una preparazione contadina legata alla panificazione domestica: una pizza realizzata con ingredienti semplici, tradizionalmente utilizzata anche per verificare la temperatura dei forni a legna prima della cottura del pane. Santomauro ha trasformato questa eredità gastronomica in un progetto che unisce memoria, agricoltura e innovazione.

Il pizzaiolo coltiva direttamente diverse varietà locali di grano, tra cui Carosella, Saragolla e Risciola, e ha installato un mulino a pietra all'interno della propria attività per controllare anche la fase di molitura. L'obiettivo è costruire una filiera che parta dalla coltivazione e arrivi alla pizza, riducendo la distanza tra produttore e consumatore. Il nuovo riconoscimento rappresenta un ulteriore passo avanti dopo il premio speciale Pizza e Territorio, già ottenuto nella guida 2026.

Battipaglia: "3 Voglie" di Valentino Tafuri conferma i Tre Spicchi

Tra le cinque insegne salernitane premiate figura anche 3 Voglie di Battipaglia, il progetto gastronomico di Valentino Tafuri. Il pizzaiolo battipagliese ha costruito negli anni un'identità che unisce pizza, panificazione e grandi lievitati, puntando sulla ricerca tecnica e sulla qualità delle materie prime. Nato nel 2013, il locale è diventato un laboratorio dedicato alle diverse interpretazioni dell'arte bianca.

Tafuri lavora su impasti, fermentazioni e differenti modalità di cottura, proponendo un percorso che supera i confini della pizza napoletana tradizionale. Nel suo progetto convivono pizza tonda, teglia, padellino e preparazioni che valorizzano il rapporto tra pizza e pane.

Dopo aver conquistato i Tre Spicchi nell'edizione 2026, 3 Voglie mantiene il massimo riconoscimento anche nella guida 2027. Per Tafuri si tratta di una nuova conferma dopo il premio di Pizzaiolo Emergente assegnatogli dal Gambero Rosso nel 2019.

Caggiano: "Le Grotticelle" della famiglia Rumolo tra le eccellenze italiane

Si conferma tra le migliori pizzerie d'Italia anche Le Grotticelle di Caggiano, realtà gastronomica legata alla famiglia Rumolo. Il progetto nasce da una forte relazione con il territorio, attraverso l'integrazione tra agricoltura, ospitalità e ristorazione.

Tra i protagonisti figura Angelo Rumolo, pizzaiolo che ha costruito il proprio percorso attraverso esperienze professionali, ricerca sugli impasti e valorizzazione degli ingredienti locali. Alle Grotticelle la pizza diventa parte di un'esperienza gastronomica più ampia, nella quale le produzioni agricole e le specialità del territorio assumono un ruolo centrale.

Il locale rappresenta uno dei punti di riferimento della pizza di qualità nel Vallo di Diano e nel comprensorio degli Alburni. La conferma dei Tre Spicchi nell'edizione 2027 consolida un percorso già riconosciuto dal Gambero Rosso negli anni precedenti.

Roccapiemonte: "Polichetti Esperienze di Pizza" si conferma ai vertici

Un'altra conferma arriva dall'Agro nocerino-sarnese, con Polichetti Esperienze di Pizza di Roccapiemonte, guidata da Antonio Polichetti. Il locale nasce da una tradizione familiare che il pizzaiolo ha progressivamente trasformato in un progetto di ricerca gastronomica.

Partendo dalla pizza classica, Polichetti ha sviluppato un'offerta che esplora impasti, consistenze e tecniche differenti. Accanto alle preparazioni tradizionali trovano spazio interpretazioni contemporanee, pizze in ruoto, in pala e lavorazioni che combinano più metodi di cottura.

La valorizzazione dei prodotti del territorio e l'attenzione alla costruzione del menu rappresentano alcuni degli elementi distintivi della proposta. Con i Tre Spicchi 2027, Polichetti conferma il proprio posto tra le pizzerie considerate di eccellenza dal Gambero Rosso.

Salerno: "Màdia" di Francesco Miranda ancora tra le migliori pizzerie italiane

Nel capoluogo il massimo riconoscimento va a Màdia, pizzeria situata in via Irno, all'interno dell'Irno Center, dove opera Francesco Miranda. Il pizzaiolo si distingue per un approccio che mette al centro la ricerca del gusto, la qualità degli ingredienti e l'utilizzo delle tecniche della cucina contemporanea.

Particolare attenzione viene dedicata alle verdure, spesso protagoniste di preparazioni che prevedono l'impiego integrale dell'ingrediente, comprese le parti normalmente considerate di scarto. Tra i progetti sviluppati da Miranda figurano pizze dedicate al carciofo di Paestum e agli asparagi selvatici dei Monti Picentini, interpretati attraverso differenti consistenze e lavorazioni.

Un percorso nel quale sostenibilità, stagionalità e sperimentazione diventano parte dell'identità gastronomica. La conferma dei Tre Spicchi rappresenta un riconoscimento importante anche per Salerno città, che mantiene una propria insegna tra le eccellenze nazionali.

Gli altri riconoscimenti nel Salernitano: premiate anche Baronissi e Capaccio Paestum

Non soltanto Tre Spicchi. La guida Pizzerie d'Italia 2027 del Gambero Rosso valorizza anche altre realtà della provincia di Salerno che si distinguono per la qualità della propria proposta gastronomica. Tra queste figura Il Corallo di Mirko Patrizio, a Baronissi, che conquista i Due Spicchi, un riconoscimento accolto con soddisfazione anche dall'Amministrazione comunale, che si è congratulata con il pizzaiolo e il suo staff.

Un altro risultato arriva dalla Piana del Sele, dove
Borgotto, a Capaccio Paestum, ottiene Uno Spicchio, entrando tra le insegne segnalate dalla prestigiosa pubblicazione. Due riconoscimenti che si aggiungono ai cinque Tre Spicchi della provincia e testimoniano la presenza di pizzerie apprezzate dal Gambero Rosso anche nella Valle dell'Irno e nell'area di Paestum.  

Le migliori pizzerie della Campania 2027: 29 Tre Spicchi tra Napoli, Caserta e Salerno

La Campania occupa un posto di primo piano nella nuova guida del Gambero Rosso. Dall'elenco regionale delle insegne premiate risultano 29 pizzerie con Tre Spicchi, distribuite tra le province di Napoli, Caserta e Salerno.  

Nel capoluogo partenopeo figurano 50 Kalò, Da Attilio, Bro, Diego Vitagliano, Isabella De Cham Pizza Fritta, La Notizia, La Notizia 94, Raf Bonetta, Pizzeria Salvo, Starita e Masardona. A queste si aggiungono I Vesuviani di Castello di Cisterna, Lisola Restaurant di Forio d'Ischia, Gianfranco Iervolino Pizza e Fritti di Ottaviano e Pizzeria Salvo di San Giorgio a Cremano. Napoli conferma quindi la presenza di insegne storiche e progetti contemporanei, con proposte che spaziano dalla pizza tradizionale alle nuove interpretazioni gastronomiche.

Nel Casertano ricevono i Tre Spicchi Carlo Sammarco Pizzeria e La Contrada ad Aversa, Pepe in Grani a Caiazzo, La Bolla, Cambia-Menti di Ciccio Vitiello, I Masanielli e Sasà Martucci I Masanielli a Caserta, Pizzeria Lombardi a Maddaloni e Da Lioniello a Succivo. Il territorio casertano è anche protagonista di due delle novità più importanti della guida. Carlo Sammarco, ad Aversa, e La Bolla, a Caserta, conquistano infatti per la prima volta i Tre Spicchi. La Bolla, ospitata all'interno del boutique hotel Villa Maria Cristina, è guidata al forno da Simone De Gregorio, già premiato in passato dal Gambero Rosso per la ricerca sulla pizza dolce. 

Le novità nazionali: dodici pizzerie conquistano i Tre Spicchi

Sono dodici le insegne che entrano o rientrano nella categoria di eccellenza della guida 2027.

Oltre alle tre novità campane, L'Ammaccata di Casal Velino, Carlo Sammarco di Aversa e La Bolla di Caserta, conquistano i Tre Spicchi Grano di Sergio Scovazzo a Santena, Kilo a Imperia, La Piedigrotta a Varese, Glamour Antonello Scatorchia a Rionero in Vulture e L'Arcipelago del Therasia Resort a Vulcano.

Tornano al vertice La Ventola di Rosignano Marittimo e 400 Gradi di Lecce. Debuttano direttamente con il massimo riconoscimento Brando di Gioia del Colle e Spazio by Franco Pepe, la pizzeria del 7Pines Resort di Baja Sardinia, in Sardegna. Quest'ultima insegna rappresenta un ulteriore riconoscimento al lavoro di Franco Pepe, maestro pizzaiolo di Caiazzo, protagonista anche del premio speciale dedicato ai pizzaioli che hanno fatto la storia.

La Pizzeria dell'Anno 2027 è Bob Alchimia a Spicchi, in Calabria

Il premio speciale Pizzeria dell'Anno 2027 viene assegnato a Bob Alchimia a Spicchi, a Montepaone, in provincia di Catanzaro. Il locale è guidato da Roberto Davanzo e Anna Rotella, protagonisti di un progetto che coniuga ricerca gastronomica, attenzione all'accoglienza e valorizzazione del territorio calabrese.

La guida riconosce anche il ruolo del Bob Fest, manifestazione nata con finalità benefiche e cresciuta negli anni come occasione di confronto tra artigiani e professionisti del settore. Tra gli altri premi principali, il riconoscimento di Pizzaiolo Emergente va a Luigi Vaccaro di Antica Pizza, a Busto Arsizio, mentre il premio Novità dell'Anno viene assegnato a DaV Cantalupa, a Brusaporto, nel Bergamasco.

Premi speciali: la Campania protagonista tra pizze dell'anno e menu degustazione

Oltre ai Tre Spicchi, la Campania ottiene importanti riconoscimenti nelle categorie speciali della guida. Tra i cinque locali premiati per I Migliori menu degustazione figurano due insegne campane: Lisola Restaurant di Forio d'Ischia e Raf Bonetta di Napoli.

La selezione comprende anche Sestogusto di Torino, Seu Pizza di Roma e Alterego Pizza Boutique di Andria. Altri due premi arrivano alla Campania nella categoria Le Pizze dell'Anno, che valorizza le preparazioni distintesi per equilibrio, creatività e ricerca gastronomica.

Il riconoscimento va alla Capricciosa nel ruoto di Élite Rossi, ad Alvignano, in provincia di Caserta, e alla Carciofi in 3 atti di Giuseppe Bove Pizzeria, a Montesarchio, in provincia di Benevento.

Gli altri premi vengono assegnati alla Friggione di Irina Trattoria Pizzeria a Valsamoggia, alla Marinara Speciale di Sa Matracca a Cagliari, alla Come un Raviolo di Ruver Teglia Frazionata a Roma e alla pizza dolce Popcorn al Cinema di Controluce a Porto Sant'Elpidio. Un insieme di riconoscimenti che conferma il ruolo della Campania non soltanto nella pizza tradizionale, ma anche nello sviluppo di nuove proposte gastronomiche.

Franco Pepe ed Enzo Coccia tra i pizzaioli che hanno fatto la storia

In occasione del quarantesimo anniversario del Gambero Rosso, la guida 2027 introduce anche un riconoscimento dedicato ai professionisti che hanno contribuito all'evoluzione della pizza italiana. Il premio Pizzaioli che hanno fatto la storia viene assegnato a cinque maestri: Simone Padoan, Renato Bosco, Gabriele Bonci, Franco Pepe ed Enzo Coccia.

Tra loro figurano dunque due protagonisti della scuola campana, Franco Pepe di Caiazzo ed Enzo Coccia, storico interprete della pizza napoletana. Un omaggio al contributo dato da questi professionisti alla trasformazione della pizza da prodotto popolare a protagonista della gastronomia contemporanea.

Gambero Rosso 2027: come funziona la nuova guida 

L'edizione 2027 introduce un cambiamento importante nel sistema di valutazione. Il Gambero Rosso ha deciso di eliminare i punteggi in centesimi e superare la distinzione tra Spicchi e Rotelle, utilizzata fino all'edizione precedente per differenziare le pizzerie al piatto da quelle al taglio.

D'ora in avanti entrambe le tipologie vengono valutate attraverso un unico sistema, da uno a tre Spicchi. I Tre Spicchi rappresentano il massimo riconoscimento, ma non costituiscono una classifica numerica dalla prima all'ultima posizione.

La scelta dell'editore punta a valorizzare l'identità dei locali, la qualità delle preparazioni, il servizio, l'accoglienza e il rapporto qualità-prezzo, evitando che l'attenzione si concentri esclusivamente sui punteggi.

Una decisione che arriva in un momento complesso per la ristorazione italiana, alle prese con l'aumento dei costi, le difficoltà nel reperimento del personale e i cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.

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