Gambero Rosso 2027, ecco quali sono i migliori ristoranti d'Italia: cinque "Tre Forchette" in Campania e premio speciale al Somnium di Eboli

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Gambero Rosso 2027, quali sono i migliori ristoranti d'Italia: Niko Romito primo con 99 punti
La nuova guida, presentata lunedì 26 ottobre alla Nuvola di Roma in occasione del quarantesimo anniversario del Gambero Rosso, raccoglie 2.573 indirizzi, di cui 316 nuovi ingressi. Sono 56 i ristoranti che ottengono le Tre Forchette, il massimo riconoscimento previsto dalla pubblicazione, con sei novità rispetto all'edizione precedente. Un'edizione che fotografa l'evoluzione dell'alta cucina italiana, tra grandi nomi, nuove realtà gastronomiche e locali capaci di valorizzare le tradizioni del territorio.
I migliori ristoranti d'Italia 2027: Niko Romito supera Massimo Bottura
La classifica nazionale incorona Niko Romito, che con il suo Reale di Castel di Sangro, in provincia dell'Aquila, raggiunge un risultato senza precedenti. Il punteggio di 99 centesimi rappresenta il massimo mai attribuito dal Gambero Rosso, consolidando il ruolo del ristorante abruzzese tra le eccellenze della gastronomia italiana.
Al secondo posto si conferma l'Osteria Francescana di Massimo Bottura, a Modena, con 98 punti, mentre sul terzo gradino del podio sale Piazza Duomo di Enrico Crippa, ad Alba, con 97. Alle loro spalle figurano l'Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler, a Brunico, e Uliassi, a Senigallia, entrambi con 96 punti. Segue Le Calandre, il ristorante della famiglia Alajmo a Rubano, in provincia di Padova, con 95 punti.
Sei novità tra i ristoranti Tre Forchette
Sono sei le novità nel gruppo dei ristoranti premiati con le Tre Forchette, riconoscimento riservato alle insegne che raggiungono almeno 90 punti su 100. Quattro locali conquistano per la prima volta il massimo riconoscimento con 90 punti.
Il primo è Condividere a Torino, nato dalla collaborazione tra Ferran Adrià e Bob Noto, dove lo chef Federico Zanasi propone percorsi degustazione denominati Festival. A Venezia entra tra le Tre Forchette Glam Enrico Bartolini, all'interno di Palazzo Venart, mentre a Cernobbio, sul lago di Como, viene premiato Materia, il ristorante di Davide Caranchini, caratterizzato da una cucina contemporanea e sperimentale.
Completa il gruppo dei nuovi ingressi Orma Roma, guidato dallo chef colombiano Roy Caceres, interprete di una proposta gastronomica che unisce influenze internazionali e ricerca creativa. Un risultato ancora più alto viene raggiunto dal Ristorante Famiglia Rana di Oppeano, in provincia di Verona, che entra tra le Tre Forchette con 91 punti. Alla guida della cucina c'è Francesco Sodano, 37 anni, che propone un'esperienza costruita intorno alla convivialità e alla centralità dell'ospite. La sesta novità è rappresentata dal ritorno del Signum di Salina, nelle isole Eolie. Il ristorante della famiglia Caruso riconquista il massimo riconoscimento grazie a una proposta profondamente legata ai prodotti del mare e alle tradizioni siciliane.
I cinque migliori ristoranti della Campania premiati con le Tre Forchette
La Campania si conferma tra le regioni rappresentate nell'alta ristorazione italiana, con cinque insegne premiate con le Tre Forchette nella guida 2027. Il punteggio più alto della regione è quello della Torre del Saracino dello chef Gennaro Esposito, a Sorrento, che conquista 93 punti su 100.
Lo storico ristorante, per oltre trent'anni legato a Vico Equense, ha recentemente trasferito la propria attività all'interno dell'hotel Bellevue Syrene di Sorrento, mantenendo l'identità gastronomica costruita nel corso della sua storia.
Al secondo posto tra i ristoranti campani si colloca Krèsios di Telese Terme, in provincia di Benevento, con 91 punti. Il locale rappresenta una delle realtà più riconosciute dell'alta cucina nell'entroterra campano.
Tre ristoranti raggiungono invece quota 90 punti. Il primo è Danì Maison a Ischia, una delle insegne di riferimento della cucina contemporanea sull'isola. Lo stesso punteggio viene assegnato al Don Alfonso 1890 di Massa Lubrense, storico ristorante della Penisola Sorrentina, da decenni protagonista della gastronomia italiana.
A completare il gruppo è Marotta Ristorante di Castel Campagnano, in provincia di Caserta, che conquista anch'esso 90 punti e si conferma tra le eccellenze premiate dalla guida. La distribuzione territoriale vede quindi tre ristoranti premiati nella provincia di Napoli, uno nel Beneventano e uno nel Casertano.
Nessun ristorante della provincia di Salerno compare quest'anno tra i 56 Tre Forchette nazionali, ma il territorio salernitano ottiene comunque un importante riconoscimento grazie al premio speciale assegnato al Somnium di Eboli.
Eboli protagonista: il Somnium di Pasquale Trotta premiato per Ricerca e innovazione
Tra le novità più interessanti della Guida Ristoranti d'Italia 2027 figura il riconoscimento attribuito al Somnium di Eboli, guidato dallo chef Pasquale Trotta, che conquista il premio speciale Ricerca e innovazione.
Un risultato particolarmente significativo per la provincia di Salerno, che vede premiato un progetto gastronomico nato soltanto nell'aprile 2026. Il Somnium ha aperto l'8 aprile con un'idea di ristorazione che supera il tradizionale concetto di cena, trasformando l'esperienza a tavola in un percorso immersivo tra cucina, storia e tecnologia.
Il locale dispone di appena 16 coperti e propone un itinerario gastronomico che attraversa idealmente oltre duemila anni di storia, attraverso ambientazioni scenografiche, installazioni multimediali e interpretazioni contemporanee dei prodotti del territorio.
L'esperienza si sviluppa in tre ambienti tematici: Thermopolium, Popina e Officina, che accompagnano gli ospiti attraverso differenti momenti del percorso degustazione. Il progetto si distingue per l'integrazione tra cucina d'autore, narrazione storica, immagini e tecnologie interattive. Il riconoscimento del Gambero Rosso premia proprio questa ricerca di nuove forme di esperienza gastronomica, portando Eboli all'attenzione nazionale.
Don Alfonso 1890 tra i ristoranti che hanno fatto la storia della cucina italiana
Un altro riconoscimento importante per la Campania riguarda il Don Alfonso 1890 di Massa Lubrense. In occasione dei quarant'anni del Gambero Rosso, la guida ha deciso di celebrare tre insegne che hanno contribuito a scrivere la storia della ristorazione italiana.
Si tratta di Dal Pescatore Santini a Canneto sull'Oglio, Enoteca Pinchiorri a Firenze e Don Alfonso 1890 a Massa Lubrense. I tre ristoranti condividono un primato significativo: hanno ottenuto le Tre Forchette fin dalla prima edizione della guida, pubblicata nel 1990.
Il riconoscimento, denominato I ristoranti che hanno fatto la storia, sottolinea la continuità del percorso gastronomico di queste realtà e il contributo offerto all'affermazione della cucina italiana nel mondo.
Napoli premiata anche nella selezione «Ci tornerei domani»
La Campania trova spazio anche in una delle nuove sezioni della guida 2027, dedicata ai locali nei quali i curatori dichiarano che tornerebbero volentieri per vivere nuovamente l'esperienza gastronomica.
Per la regione è stato selezionato INformale Vini Buoni e Piatti Essenziali, a Napoli, inserito nel riconoscimento speciale Ci tornerei domani. La categoria valorizza le insegne capaci di distinguersi per piacevolezza complessiva, identità della proposta e qualità dell'accoglienza, andando oltre le classificazioni tradizionali dell'alta ristorazione.
La guida cambia: nuove valutazioni e più spazio all'esperienza complessiva
L'edizione 2027 introduce importanti novità anche nei criteri di valutazione. Per rendere più immediata la consultazione, il Gambero Rosso ha deciso di semplificare i simboli utilizzati per classificare i locali.
Le Forchette sono riservate ai ristoranti, i Gamberi alle trattorie e le Bottiglie ai locali nei quali il vino rappresenta un elemento centrale dell'esperienza. Bistrot, agriturismi e ristoranti internazionali vengono invece valutati attraverso Forchette o Gamberi, in base alla tipologia della proposta gastronomica.
Un cambiamento importante riguarda anche i punteggi. Per i ristoranti scompaiono le valutazioni separate di cucina, cantina e servizio: rimane soltanto il voto complessivo in centesimi, che tiene conto dell'esperienza nella sua totalità.
La guida premia complessivamente 56 ristoranti con le Tre Forchette, 61 trattorie con i Tre Gamberi e 21 locali con le Tre Bottiglie. Non mancano inoltre i riconoscimenti speciali dedicati alla ricerca, alla valorizzazione del territorio, all'ospitalità e all'innovazione.
Per la Campania, il bilancio evidenzia cinque Tre Forchette, il premio Ricerca e innovazione al Somnium di Eboli, il riconoscimento storico al Don Alfonso 1890 e la presenza di INformale di Napoli nella selezione «Ci tornerei domani». Un quadro che racconta una ristorazione regionale capace di esprimersi attraverso grandi nomi, tradizioni consolidate e nuove esperienze gastronomiche.

