Cronaca

Morto sul lavoro nella cava del Cernicchiara a Salerno: oggi l'ultimo saluto a Ferdinando Gallo, prosegue l'inchiesta per omicidio colposo

Martina Francione
Morto sul lavoro nella cava del Cernicchiara a Salerno: oggi l'ultimo saluto a Ferdinando Gallo, prosegue l'inchiesta per omicidio colposo
Salerno si prepara a dare l'ultimo saluto a Ferdinando Gallo, l'operaio di 57 anni morto giovedì 22 ottobre in un tragico incidente sul lavoro nella cava del Cernicchiara. Questa mattina, martedì 27 ottobre, alle ore 10, familiari, amici e colleghi si ritroveranno nella chiesa di San Bartolomeo, a Giovi, per partecipare ai funerali. La salma è stata restituita alla famiglia dopo l'autopsia disposta dalla Procura di Salerno, che ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. Al momento risulta indagato il responsabile della sicurezza del cantiere ItalSud. Una tragedia che ha profondamente colpito la comunità di Giovi, dove il 57enne risiedeva, riaccendendo l'attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Salerno, morto sul lavoro nella cava del Cernicchiara: oggi a Giovi i funerali di Ferdinando Gallo

L'ultimo saluto a Ferdinando Gallo sarà celebrato questa mattina, alle ore 10, nella chiesa di San Bartolomeo, a Giovi. La Procura di Salerno ha autorizzato la restituzione della salma alla famiglia nella giornata di lunedì 26 ottobre, dopo l'esame autoptico eseguito dal medico legale Francesco Buono.

Il nulla osta è stato disposto dal pubblico ministero Alessandro Di Vico, titolare dell'inchiesta avviata per accertare le circostanze della morte dell'operaio. Dopo il dissequestro, la salma è stata trasferita presso la casa del commiato di via San Leonardo, dove numerose persone si sono recate per rendere omaggio al 57enne e manifestare vicinanza ai suoi familiari. Ferdinando lascia i genitori, la moglie e due figli, attorno ai quali si è stretta la comunità salernitana.

La dinamica della tragedia sul lavoro 

L'incidente è avvenuto giovedì 22 ottobre, tra le 14 e le 14.30, all'interno dello stabilimento estrattivo della ItalSud, nella cava del Cernicchiara, a Salerno. Secondo le prime ricostruzioni, Ferdinando Gallo, operaio esperto nell'utilizzo dei mezzi meccanici, stava effettuando alcune operazioni di lavoro alla guida di un muletto.

Per cause ancora da accertare, il mezzo si sarebbe improvvisamente ribaltato, schiacciando il lavoratore e provocandogli lesioni gravissime. A dare l'allarme sono stati i colleghi presenti nell'impianto, che hanno immediatamente richiesto l'intervento dei soccorritori.

Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, ma ogni tentativo di prestare assistenza si è rivelato inutile. Il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 57enne. La salma era stata quindi posta sotto sequestro e messa a disposizione dell'autorità giudiziaria per consentire gli accertamenti medico-legali.

Un indagato per omicidio colposo

La Procura della Repubblica di Salerno ha aperto un fascicolo d'inchiesta per chiarire le cause del ribaltamento del muletto e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza all'interno della cava. Al momento risulta indagato il responsabile della sicurezza del cantiere ItalSud, raggiunto da un avviso di garanzia con l'ipotesi di reato di omicidio colposo.

L'iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un passaggio necessario per consentire lo svolgimento degli accertamenti e garantire il diritto di difesa. Non implica, dunque, l'accertamento di responsabilità. Gli investigatori dovranno stabilire se l'incidente sia stato provocato da un problema tecnico, dalle condizioni operative del mezzo o da eventuali carenze nelle misure di prevenzione e sicurezza.

Secondo le prime indiscrezioni emerse dopo l'esame autoptico, la morte sarebbe stata provocata dai gravissimi traumi da schiacciamento riportati in seguito al ribaltamento del muletto.

Una ricostruzione compatibile con quanto emerso nell'immediatezza dell'incidente, ma per le conclusioni ufficiali sarà necessario attendere il deposito della relazione medico-legale. I risultati dell'autopsia dovrebbero essere consegnati alla Procura entro 90 giorni e confluiranno nel fascicolo coordinato dal pubblico ministero Alessandro Di Vico.

Indagini sulla sicurezza nella cava: sotto esame il muletto e le testimonianze 

Parallelamente agli accertamenti medico-legali, proseguono le verifiche tecniche e investigative. Gli agenti della Questura di Salerno e il personale del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell'Asl hanno effettuato i primi rilievi nell'area dell'incidente.

Particolare attenzione sarà riservata alla perizia sul muletto, posto sotto sequestro dopo la tragedia. Gli investigatori dovranno verificare le condizioni del mezzo, la dinamica del ribaltamento e l'eventuale presenza di fattori che possano aver contribuito all'incidente.

Saranno esaminati anche i rilievi effettuati nel piazzale della cava e le testimonianze dei colleghi presenti al momento dell'accaduto. L'obiettivo è ricostruire con precisione le operazioni che Ferdinando Gallo stava svolgendo prima della tragedia e accertare eventuali responsabilità.

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