Futuro Nazionale a Salerno, uova e scritte contro la sede del partito di Vannacci: minacce di attentati sui social, Digos al lavoro

La vicenda è iniziata con alcune scritte di dimensioni contenute, comparse nei pressi dell'immobile. Successivamente ne sono apparse altre, più grandi e visibili, seguite dal danneggiamento delle targhe esterne e dal lancio di uova contro la sede. Una successione di episodi che ha portato i rappresentanti locali di Futuro Nazionale a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Futuro Nazionale a Salerno, uova e scritte contro la sede del partito di Vannacci: scattano due querele
La sede provinciale del movimento politico che fa riferimento al generale Roberto Vannacci è stata inaugurata soltanto pochi giorni fa, ma già nelle ore precedenti all'apertura erano stati segnalati i primi episodi di vandalismo.
Inizialmente erano comparse due scritte sui muri, di dimensioni relativamente ridotte. In seguito, secondo quanto denunciato, ne sono state realizzate altre più evidenti. La situazione sarebbe poi peggiorata con la rimozione delle targhe collocate all'esterno dell'immobile e con un lancio di uova.
Gli episodi hanno interessato i locali di via Nizza 134, messi a disposizione del partito a titolo gratuito dall'avvocata Marilena Gaeta. La referente salernitana del movimento ha deciso di rivolgersi alla Digos, presentando due querele per denunciare quanto accaduto e chiedere l'individuazione dei responsabili.
Marilena Gaeta: «Non ci lasciamo intimidire, ma questo clima di odio è inaccettabile»
A esprimere preoccupazione per gli episodi è stata la stessa Gaeta, che ha condannato le modalità con cui sarebbe stato manifestato il dissenso nei confronti del movimento. «Non riesco neanche a pensare che si possa immaginare di commettere atti del genere. Non ho niente contro il dissenso ma va espresso nelle forme e nei modi giusti. Questo clima di odio e di nervosismo è inaccettabile», ha dichiarato.
L'avvocata ha chiarito che gli episodi non modificheranno l'attività politica del gruppo, ribadendo la disponibilità al confronto anche con chi non condivide le posizioni di Futuro Nazionale. «Mi piacerebbe sapere chi sono soltanto perché vorrei parlare con loro. Può essere che le nostre idee non piacciano, si possono avere principi diversi e se ne può parlare».
Gaeta ha inoltre manifestato la volontà di aprire la sede anche ai cittadini che intendono esprimere critiche al progetto politico. «Chiunque voglia esprimerci dissenso o voglia criticarci è libero di farlo nel rispetto. Anzi, sono pronta ad aprire le porte della nostra sede per ospitarli e dialogare. Ci confrontiamo con tutti e ascoltiamo tutti, purché questo avvenga senza intimidazioni».
Le minacce su TikTok
La vicenda non riguarda soltanto gli episodi verificatisi in strada. Un ulteriore elemento di preoccupazione, secondo quanto riferito dalla rappresentante del movimento, è rappresentato dai messaggi comparsi sui social network.
La seconda querela presentata da Gaeta riguarda proprio i contenuti pubblicati sulle piattaforme digitali, in particolare su TikTok. Tra i commenti segnalati figurerebbero espressioni che inneggiano a dare alle fiamme i sostenitori di Vannacci e riferimenti a possibili attentati.
Si tratta di contenuti la cui origine, portata e rilevanza penale dovranno essere valutate dagli investigatori. «Il confronto di tipo politico può avvenire anche tra coloro che hanno visioni opposte e può anche essere acceso o vivace, ma deve svolgersi nel rispetto delle persone e delle regole democratiche», ha sottolineato Gaeta. La referente di Futuro Nazionale ha quindi evidenziato che minacce e incitamenti alla violenza non possono essere considerati normali manifestazioni di dissenso politico.
La Digos intensifica i controlli in via Nizza
Dopo le denunce, l'attenzione delle forze dell'ordine si è concentrata sull'area della sede provinciale di Futuro Nazionale. La Digos della Questura di Salerno ha intensificato i controlli in via Nizza, mentre proseguono gli accertamenti per risalire agli autori degli episodi segnalati.
Un altro fronte investigativo riguarda i social network, dove sarà necessario verificare la provenienza dei commenti denunciati e identificare gli eventuali responsabili. Gaeta ha ribadito la fiducia nell'operato degli investigatori e della magistratura.




