Cronaca

La tentata occupazione al Liceo Tasso di Salerno diventa un'assemblea, Ferrara: «I giovani hanno diritto di dissentire»

Martina Francione
La tentata occupazione al Liceo Tasso di Salerno diventa un'assemblea, Ferrara: «I giovani hanno diritto di dissentire»
Mattinata di mobilitazione al Liceo Classico Torquato Tasso di Salerno, dove lunedì 26 ottobre un gruppo di studenti ha tentato di occupare lo storico istituto di piazza San Francesco. Sulla facciata della scuola è comparso uno striscione con la scritta «Occupato», accompagnato da messaggi contro i tagli all'istruzione pubblica e l'aumento delle spese militari. L'iniziativa, tuttavia, non si è trasformata in un'occupazione prolungata: dopo l'intervento della dirigenza scolastica, la protesta è proseguita attraverso un'assemblea straordinaria nel cortile dell'istituto.

L'episodio ha riacceso il dibattito sul diritto degli studenti a manifestare il proprio dissenso e sul ruolo educativo della scuola. Sulla vicenda è intervenuto Antonio Ferrara, segretario dell'associazione Torrione Eventi APS, che ha invitato a rispettare la libertà di espressione delle nuove generazioni.

Salerno, tentata occupazione al Liceo Tasso: la protesta diventa un'assemblea

La mobilitazione è iniziata nelle prime ore della mattinata, quando i collettivi studenteschi hanno esposto sulla facciata dell'edificio uno striscione con la scritta «Occupato». Tra i messaggi della protesta anche lo slogan «Più soldi alla scuola, meno alle armi», con cui i ragazzi hanno chiesto maggiori investimenti nell'istruzione pubblica, contestando le risorse destinate alle spese militari.

L'iniziativa si inserisce nel clima di mobilitazione che nelle ultime settimane ha coinvolto diversi istituti scolastici, anche in relazione al carovita e alle difficoltà economiche delle famiglie. Al Liceo Tasso, tuttavia, il tentativo di occupazione non si è concretizzato nelle modalità inizialmente annunciate.

La dirigente scolastica Lenza e il personale dell'istituto sono intervenuti per gestire la situazione. Lo striscione è stato rimosso e la protesta è proseguita attraverso un confronto tra studenti e rappresentanti della scuola.

La protesta si trasforma in assemblea 

Dopo i momenti iniziali di tensione, la mobilitazione ha assunto una forma diversa. Gli studenti si sono riuniti in assemblea straordinaria nel cortile del liceo, trasformando il tentativo di occupazione in un'occasione di confronto sulle ragioni della protesta.

Al centro del dibattito, oltre alla richiesta di maggiori investimenti nell'istruzione pubblica, anche le condizioni degli edifici scolastici, la disponibilità di spazi adeguati e il diritto degli studenti a partecipare alle decisioni che riguardano il proprio percorso educativo. 

La vicepreside Corolla ha sottolineato l'importanza del dialogo con i ragazzi, spiegando che la situazione si è svolta in un clima di tranquillità. Il confronto con la dirigenza ha dunque consentito agli studenti di esprimere le proprie posizioni senza che la protesta si trasformasse in uno scontro.

Antonio Ferrara: «I ragazzi hanno il diritto di dissentire e manifestare pacificamente»

Sulla vicenda è intervenuto Antonio Ferrara, segretario dell'associazione Torrione Eventi APS, che ha espresso una riflessione sul rapporto tra scuola, partecipazione democratica e libertà di espressione.

«La mancata occupazione di questa mattina al Liceo Tasso di Salerno ci porta a una riflessione importante sul ruolo della scuola e sul diritto dei giovani di partecipare attivamente alla vita sociale e civile».

Ferrara sottolinea che la partecipazione degli studenti non dovrebbe essere considerata un problema, ma un elemento fondamentale della loro crescita. «I ragazzi hanno tutto il diritto di esprimere le proprie idee, di confrontarsi, di dissentire e di manifestare pacificamente, nel rispetto della legge. Nessuno dovrebbe permettersi di limitare questo diritto».

Il rappresentante dell'associazione richiama quindi il valore della libertà di espressione, collegandolo alla necessità di sviluppare autonomia di giudizio e capacità critica. «La libertà di espressione è un pilastro della democrazia, ma lo è altrettanto la possibilità di formarsi un'opinione autonoma, consapevole e critica».

Nel suo intervento, Ferrara insiste sulla necessità di incoraggiare le nuove generazioni a ragionare autonomamente, senza rinunciare al confronto anche quando le loro idee risultano diverse da quelle degli adulti.

«Non vogliamo giovani abituati a chinare la testa, ragazzi bacchettoni o incapaci di mettere in discussione ciò che li circonda», afferma il segretario di Torrione Eventi APS. «Vogliamo giovani che ragionino con la propria testa, che abbiano il coraggio di esprimere il proprio pensiero e che imparino a distinguere, attraverso il confronto e la conoscenza, ciò in cui credere».

Per Ferrara, la scuola non deve essere soltanto il luogo in cui vengono trasmesse conoscenze, ma anche uno spazio nel quale gli studenti imparano a esercitare i propri diritti e ad assumersi responsabilità. «La scuola deve essere il luogo in cui si impara anche a essere cittadini liberi, responsabili e consapevoli».

L'appello agli studenti del Tasso 

La riflessione di Antonio Ferrara si conclude con un invito a rispettare l'autonomia dei giovani, anche quando le loro posizioni non coincidono con quelle delle generazioni precedenti. «Sostenere i giovani significa rispettare la loro autonomia, anche quando le loro posizioni non coincidono con le nostre. Perché una democrazia autentica non ha paura delle domande, del dissenso e della partecipazione».

Il segretario dell'associazione Torrione Eventi APS rivolge quindi un messaggio diretto agli studenti del liceo salernitano. «Ai ragazzi del Liceo Tasso diciamo: abbiate il coraggio di pensare, di informarvi, di confrontarvi e di scegliere secondo coscienza. La vostra voce ha valore e merita rispetto».

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