Capaccio Paestum, demolizione dell’ex lido Kennedy: il Comune reclama oltre 50mila euro di spese

L’amministrazione comunale di Capaccio Paestum ha dato il via alle procedure per ottenere dalla società Lido Kennedy S.r.l. la restituzione di 50.194 euro, somma relativa ai costi sostenuti per la demolizione parziale dell’ex struttura balneare nella località Laura. Lo riporta StileTv.
La decisione è contenuta in una deliberazione firmata dal commissario straordinario Francesco Cirillo. Come indicato nell’atto, lo scorso 9 febbraio il Comune aveva inviato tramite posta elettronica certificata alla società una richiesta formale di pagamento, assegnando 15 giorni per saldare il debito. Alla scadenza del termine, tuttavia, non risultava versato alcun importo, circostanza confermata dalle verifiche effettuate dagli uffici finanziari dell’ente.
L’amministrazione ha quindi scelto di avviare il recupero forzoso della somma attraverso un soggetto incaricato della riscossione, che verrà selezionato con un successivo provvedimento. La questione rientra nell’iter amministrativo avviato nel 2025 per abbattere e rimuovere i resti dell’ex stabilimento balneare. Nel febbraio 2026, il Comune aveva approvato la valutazione tecnico-economica dei lavori, affidandone l’esecuzione all’Azienda speciale comunale Paistom.
Capaccio Paestum, demolizione dell’ex lido Kennedy: il Comune reclama oltre 50mila euro di spese
L’amministrazione comunale di Capaccio Paestum ha dato il via alle procedure per ottenere dalla società Lido Kennedy S.r.l. la restituzione di 50.194 euro, somma relativa ai costi sostenuti per la demolizione parziale dell’ex struttura balneare nella località Laura. La vicenda del lido era stata coinvolta anche in una delicata indagine giudiziaria, sfociata in un processo per una presunta vicenda di scambio politico-elettorale di tipo mafioso.La decisione è contenuta in una deliberazione firmata dal commissario straordinario Francesco Cirillo. Come indicato nell’atto, lo scorso 9 febbraio il Comune aveva inviato tramite posta elettronica certificata alla società una richiesta formale di pagamento, assegnando 15 giorni per saldare il debito. Alla scadenza del termine, tuttavia, non risultava versato alcun importo, circostanza confermata dalle verifiche effettuate dagli uffici finanziari dell’ente.
L’amministrazione ha quindi scelto di avviare il recupero forzoso della somma attraverso un soggetto incaricato della riscossione, che verrà selezionato con un successivo provvedimento. La questione rientra nell’iter amministrativo avviato nel 2025 per abbattere e rimuovere i resti dell’ex stabilimento balneare. Nel febbraio 2026, il Comune aveva approvato la valutazione tecnico-economica dei lavori, affidandone l’esecuzione all’Azienda speciale comunale Paistom.




