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Shock a Roma: nei bagni del liceo Righi compare un 'elenco stupri' e una svastica

Alessia Benincasa
Shock a Roma: nei bagni del liceo Righi compare un 'elenco stupri' e una svastica
La lista, definita «deplorevole» in un messaggio pubblicato dal gruppo studentesco Delta, conteneva i nomi di alunni ed ex alunni ed è stata scoperta il 19 ottobre. Un episodio che segue quello verificatosi lo scorso anno al liceo Giulio Cesare.

Shock a Roma: nei bagni del liceo Righi compare un 'elenco stupri' e una svastica

Dopo il precedente registrato l’anno scorso al liceo classico Giulio Cesare, un nuovo episodio legato a una cosiddetta «lista stupri» è stato segnalato nei giorni scorsi nella sede distaccata del liceo scientifico Righi, in via Boncompagni, a Roma.

La scritta, contenente i nomi di studenti ed ex studenti, è stata rinvenuta il 19 ottobre. Il gruppo studentesco Delta ha condannato l’accaduto attraverso un post sui social, definendolo deplorevole. Nel messaggio, i rappresentanti della lista hanno ricordato che proprio nella sede di via Boncompagni si era svolto «Aperitivo Prime», un progetto promosso dal loro gruppo. Per questo motivo hanno ribadito con particolare fermezza la propria distanza dal gesto e dall’ideologia che lo alimenta.

Gli studenti hanno inoltre dichiarato di non conoscere i responsabili e di non sapere se sarà mai possibile identificarli. Hanno tuttavia sottolineato che episodi simili, già verificatisi l’anno precedente in diversi istituti superiori, non possono essere ignorati né lasciati senza una presa di posizione.

Sulla vicenda, che comprende anche il ritrovamento di una svastica tracciata nei bagni della scuola, è intervenuto il collettivo studentesco Ludus, attivo nello storico liceo romano. I componenti del gruppo hanno espresso una netta condanna per quanto accaduto, manifestando incredulità di fronte alla violenza dimostrata da ragazzi della loro stessa età.

Nel loro intervento hanno precisato che l’elenco è stato rimosso tempestivamente, ma hanno evidenziato come cancellare una scritta o ridipingere una parete non sia sufficiente a eliminare la cultura da cui simili manifestazioni hanno origine. Secondo gli studenti, tale cultura deve essere individuata, combattuta e smantellata.
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