Cronaca

Crisi del latte di bufala nel Salernitano, prezzi crollati fino al 50%: Giardullo scrive al Prefetto, allevatori a rischio

Carla Castellano
Crisi del latte di bufala nel Salernitano, prezzi crollati fino al 50%: Giardullo scrive al Prefetto, allevatori a rischio

Il prezzo del latte di bufala precipita e gli allevatori della provincia di Salerno lanciano l'allarme. In alcuni casi, secondo le segnalazioni raccolte, i compensi riconosciuti ai produttori avrebbero subito riduzioni fino al 50%, mettendo in seria difficoltà le aziende zootecniche del territorio. A portare la questione all'attenzione delle istituzioni è Enzo Giardullo, consigliere comunale di Altavilla Silentina, che ha inviato una lettera urgente al Prefetto di Salerno per chiedere un intervento a tutela del comparto bufalino.

Una situazione che rischia di avere conseguenze sull'intera filiera lattiero-casearia, a partire dalle aziende agricole che producono la materia prima destinata anche alla realizzazione della Mozzarella di Bufala Campana DOP, una delle principali eccellenze agroalimentari del territorio.

Crisi del latte di bufala, prezzi in calo fino al 50%: l'allarme degli allevatori

Al centro della segnalazione inviata da Enzo Giardullo c'è il drastico ribasso dei prezzi riconosciuti agli allevatori per il conferimento del latte bufalino. Secondo le testimonianze raccolte dal consigliere comunale, in alcune situazioni le riduzioni avrebbero raggiunto addirittura il 50% rispetto ai valori precedenti.

Un calo che, se confermato nella sua effettiva portata, potrebbe compromettere la sostenibilità economica di numerose aziende agricole. Gli allevatori devono infatti continuare a sostenere spese elevate per garantire la gestione quotidiana delle proprie attività.

Tra i costi principali figurano l'alimentazione degli animali, l'energia elettrica, il carburante, le prestazioni veterinarie, il personale e la manutenzione delle strutture. La riduzione dei ricavi, a fronte di spese che restano consistenti, rischia di mettere in difficoltà soprattutto le imprese con minori margini economici.

La preoccupazione riguarda la possibilità che alcune aziende non riescano più a sostenere i costi di produzione, con conseguenze sull'occupazione e sulla continuità delle attività.

Coinvolti anche Regione, Ministero e Consorzio di Tutela

Per richiamare l'attenzione sulla crisi, il consigliere comunale ha inviato una comunicazione ufficiale al Prefetto di Salerno. La lettera è stata trasmessa, per conoscenza, anche alla Direzione Generale Politiche Agricole della Regione Campania, al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, al Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP e alle organizzazioni professionali di categoria.

L'obiettivo è coinvolgere tutti i principali soggetti istituzionali ed economici interessati alla filiera produttiva. Giardullo chiede in particolare l'apertura di un tavolo di confronto urgente, capace di esaminare le difficoltà denunciate dagli allevatori e individuare possibili soluzioni.

La richiesta punta ad affrontare il problema prima che il peggioramento delle condizioni economiche produca conseguenze difficilmente reversibili per le aziende.

Il valore del prodotto finito e il prezzo riconosciuto agli allevatori

La crisi segnalata non riguarda soltanto la vendita del latte, ma coinvolge un comparto strettamente legato all'identità economica e produttiva della Campania. La Mozzarella di Bufala Campana DOP rappresenta infatti una delle produzioni alimentari più conosciute e apprezzate, sostenuta da una filiera che comprende allevamenti, operatori della raccolta, caseifici e distribuzione commerciale.

Nella lettera, Giardullo richiama l'attenzione sulla necessità di garantire una remunerazione sostenibile anche alle aziende che producono il latte. Secondo il consigliere comunale, il rischio economico non dovrebbe ricadere in maniera sproporzionata sugli allevatori, che costituiscono il primo anello della catena produttiva.

Il valore commerciale della mozzarella, sostiene Giardullo, dovrebbe accompagnarsi a condizioni contrattuali trasparenti ed equilibrate per chi fornisce la materia prima. Una questione che riguarda direttamente i rapporti economici tra produttori, raccoglitori e trasformatori.

L'obiettivo è evitare chiusure e perdita di posti di lavoro

Attraverso la propria iniziativa, Giardullo sollecita la Prefettura a promuovere e coordinare un confronto tra le parti coinvolte. Tra le questioni da affrontare figurano la verifica dell'effettiva entità dei ribassi, l'analisi delle condizioni contrattuali e l'individuazione di interventi a sostegno delle imprese maggiormente penalizzate.

Il consigliere ritiene necessario coinvolgere anche le rappresentanze dei caseifici e le associazioni agricole, per costruire un quadro completo della situazione. La preoccupazione principale riguarda la tenuta economica degli allevamenti e il possibile impatto occupazionale della crisi.

Una prolungata riduzione dei ricavi potrebbe infatti compromettere investimenti, attività produttive e posti di lavoro, con ripercussioni sulle famiglie che dipendono direttamente dal settore bufalino.

Latte di bufala, la crisi preoccupa il territorio salernitano

La segnalazione partita da Altavilla Silentina riporta al centro dell'attenzione il ruolo strategico della zootecnia nell'economia della provincia di Salerno. La produzione di latte bufalino rappresenta una componente essenziale della filiera agroalimentare e contribuisce alla vitalità economica di numerose comunità rurali.

Difendere gli allevamenti significa tutelare non soltanto le singole imprese, ma anche l'occupazione, la produzione locale e un patrimonio di competenze legato alla storia del territorio. La richiesta avanzata da Enzo Giardullo è ora nelle mani delle istituzioni chiamate in causa.

L'auspicio del consigliere comunale è che venga convocato rapidamente un tavolo di confronto per accertare la portata della crisi e individuare misure concrete. Per gli allevatori salernitani, la priorità resta ottenere un prezzo del latte che consenta di sostenere i costi di produzione e garantire un futuro alle proprie aziende.

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