Cronaca

Giro di vite contro i diplomi falsi nel Salernitano: già 56 espulsi e maxi risarcimento al Ministero

Occhio di Salerno
Giro di vite contro i diplomi falsi nel Salernitano: già 56 espulsi e maxi risarcimento al Ministero

Una intensa operazione di rigore amministrativo sta travolgendo il mondo della scuola nell'intero territorio salernitano, portando alla luce un fittizio mercato di attestati contraffatti per scavalcare le graduatorie statali come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Giro di vite contro i diplomi falsi nel Salernitano

Il bilancio provvisorio parla già di cinquantasei risoluzioni di contratto immediate tra personale ATA e docenti, inclusi gli insegnanti di sostegno. Gli approfondimenti condotti dalle Procure di Brescia, Verona, Venezia e Como evidenziano un sistema basato su certificazioni fittizie utilizzate per scavalcare i candidati idonei.

Emblematico l'episodio che coinvolge un residente di Castellabate: l'uomo si era garantito contratti da collaboratore scolastico in Lombardia esibendo un diploma di qualifica alberghiera con il massimo dei voti, attribuito a un istituto salernitano per una sessione estiva mai avvenuta. Gli accertamenti sulle sottoscrizioni apocrife dei docenti e del coordinatore hanno fatto scattare la condanna da parte della Corte dei Conti lombarda (sentenza 147/2026 del 2 ottobre), che ha imposto alla risorsa la restituzione di circa 16.000 euro al Ministero dell'Istruzione e del Merito per le competenze percepite indebitamente.

Il clima attorno alle verifiche resta teso: le attività inquirenti hanno scatenato intimidazioni gravissime, con minacce dirette al Ministro dell'Istruzione e messaggi ostili recapitati anche al procuratore aggiunto di Nocera Inferiore.

Sul fronte degli istituti privati, le severe disposizioni normative introdotte nel 2025 hanno determinato in Campania un drastico calo degli studenti iscritti, passati da circa 33.900 agli attuali 26.900. Tuttavia, nell'area salernitana si registra una dinamica opposta con un incremento delle presenze (oltre 10.000 frequentanti), pur a fronte della revoca della parità già comminata dal dicastero a sei strutture situate tra Nocera e Pagani per palesi irregolarità gestionali.

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