Eventi e Cultura

Erasmus+ a Scafati, studenti italiani e polacchi insieme: due giorni di cultura e nuove amicizie

L’Istituto Comprensivo “C. Senatore – Martiri d’Ungheria” ha accolto 16 studenti e tre docenti provenienti dalla Polonia. Laboratori, attività interculturali e momenti di condivisione per un’esperienza all’insegna dell’integrazione e della cittadinanza europea

Occhio di Salerno
Erasmus+ a Scafati, studenti italiani e polacchi insieme: due giorni di cultura e nuove amicizie

Scafati diventa un punto d’incontro tra Italia e Polonia grazie al programma Erasmus+. Il 22 e 23 ottobre 2026, l’Istituto Comprensivo “C. Senatore – Martiri d’Ungheria” ha ospitato una delegazione composta da 16 studenti e tre docenti della Szkoła Podstawowa Nr 2 di Mosina, dando vita a due giornate dedicate allo scambio culturale, alla collaborazione e alla scoperta delle rispettive tradizioni.

Un’esperienza che ha coinvolto una rappresentanza degli alunni di tutte e tre le classi terze della scuola secondaria di primo grado, trasformando aule e laboratori in spazi di confronto internazionale. Al centro dell'iniziativa, la possibilità di conoscere realtà differenti, migliorare le competenze linguistiche e costruire nuove amicizie attraverso attività condivise.

Erasmus+ a Scafati, l'accoglienza degli studenti polacchi

Ad accogliere la delegazione è stata la dirigente scolastica Maria Del Gaudio, insieme ai docenti, al personale scolastico e agli alunni dell'Istituto. L'arrivo degli ospiti è stato accompagnato da applausi, sorrisi e manifestazioni di entusiasmo lungo i corridoi della scuola.

A rendere ancora più significativo il benvenuto sono state le esibizioni delle majorettes, guidate dal tecnico federale FITW Candida Sabatino, con il supporto della tutor, professoressa Abbagnale, e del Coro Scolastico, diretto dalle docenti Marina Mancusi ed Elena Rendina.

eramus scafati.jpeg

Musica e coreografie hanno contribuito a creare un clima di festa, favorendo fin dai primi momenti l'incontro tra i giovani partecipanti.

Alla cerimonia di accoglienza ha preso parte anche il sindaco di Scafati, Pasqualino Aliberti, che ha salutato studenti e insegnanti polacchi, sottolineando il valore di un'iniziativa capace di rafforzare la dimensione internazionale della scuola e offrire nuove opportunità formative alle giovani generazioni.

Laboratori, giochi e inglese: gli studenti protagonisti dello scambio

Il programma delle due giornate, coordinato dal professore Ferdinando Di Ruocco, referente del progetto Erasmus+, ha previsto numerose attività pensate per stimolare il dialogo e la collaborazione.

Gli alunni italiani hanno accompagnato i coetanei polacchi alla scoperta degli spazi scolastici, illustrando le caratteristiche dell'Istituto e raccontando la propria esperienza quotidiana tra i banchi.

La visita ha interessato aule, laboratori, biblioteca, uffici di segreteria, giardini e orto didattico, con gli studenti direttamente coinvolti nel ruolo di guide.

Un elemento particolarmente importante è stato l'utilizzo della lingua inglese come unico strumento di comunicazione tra i ragazzi italiani e polacchi. Un'occasione per mettere in pratica quanto appreso durante le lezioni e comprendere il valore concreto delle competenze linguistiche nelle relazioni internazionali.

Il calendario delle attività ha incluso giochi di conoscenza, esercizi di gruppo, momenti di team building e laboratori interculturali.

Attraverso la realizzazione di cartelloni, i partecipanti hanno presentato tradizioni, simboli e caratteristiche dei rispettivi Paesi, confrontandosi su usanze, esperienze e abitudini.

Non sono mancati approfondimenti dedicati alla cittadinanza europea, al rispetto delle diversità e ai valori condivisi che uniscono i popoli dell'Unione Europea.

Dalla timidezza agli abbracci: nuove amicizie tra Italia e Polonia

Uno degli aspetti più significativi dell'esperienza è stato il rapporto nato spontaneamente tra gli studenti.

Le iniziali timidezze hanno lasciato progressivamente spazio alla curiosità, alle conversazioni e alla voglia di trascorrere del tempo insieme. Le attività didattiche si sono così trasformate in occasioni di socializzazione, permettendo ai giovani di superare le differenze linguistiche e culturali.

Particolarmente emozionante il momento dei saluti conclusivi. Abbracci, sorrisi, occhi lucidi e promesse di incontrarsi nuovamente hanno accompagnato la partenza della delegazione polacca, lasciando un ricordo importante sia negli studenti sia negli insegnanti.

In appena due giorni, ragazzi provenienti da Paesi differenti hanno scoperto interessi comuni e costruito legami che potrebbero proseguire anche dopo la conclusione dello scambio.

Un risultato che testimonia il valore educativo dei progetti Erasmus+, capaci di favorire una conoscenza reciproca che va oltre i tradizionali percorsi di apprendimento.

Una scuola aperta all'Europa: l'impegno dell'IC “C. Senatore – Martiri d'Ungheria”

L'iniziativa si inserisce nel percorso di apertura internazionale promosso dall'Istituto Comprensivo “C. Senatore – Martiri d'Ungheria”, attraverso progetti finalizzati ad ampliare gli orizzonti culturali e formativi degli alunni.

Un impegno sostenuto dalla dirigente scolastica Maria Del Gaudio e reso possibile grazie alla collaborazione dell'intera comunità scolastica.

Fondamentale, nell'organizzazione delle attività e nel coordinamento dello scambio, è stato il contributo del professore Ferdinando Di Ruocco, affiancato dai docenti e dal personale dell'Istituto.

I protagonisti dell'esperienza sono stati soprattutto gli studenti, che hanno dimostrato entusiasmo, disponibilità al confronto e capacità di collaborare con coetanei provenienti da un'altra realtà europea.

Due giorni sufficienti per trasformare un incontro tra scuole in un'esperienza di crescita personale e collettiva. A Scafati, il programma Erasmus+ ha dimostrato ancora una volta come il senso di appartenenza all'Europa possa svilupparsi attraverso la conoscenza diretta, il dialogo e le relazioni umane.

Un'esperienza che lascia in eredità nuove competenze, ricordi condivisi e amicizie nate tra i banchi, confermando il ruolo della scuola nella formazione di cittadini europei consapevoli e aperti al mondo.

Condividi

Leggi anche