Giovani in scooter bloccano il traffico a Scafati, la rabbia del sindaco: «Giocano a fare i maranza, ma abbiamo fallito anche noi adulti»

Nel filmato pubblicato dal sindaco compaiono anche immagini di una coppia di adulti intenti ad abbandonare rifiuti in strada. Due comportamenti differenti che, secondo Aliberti, rappresentano il segnale di una più ampia perdita del rispetto delle regole e del senso civico.
Scafati, giovani incappucciati bloccano il traffico: Aliberti annuncia controlli e multe fino a mille euro
Secondo quanto segnalato, un gruppo di giovani a bordo di scooter avrebbe occupato la carreggiata nei pressi della rotatoria al confine tra Scafati e Pompei. I ragazzi, incappucciati e con il volto coperto, avrebbero intimato agli automobilisti di arrestare la marcia, provocando il blocco temporaneo della circolazione.
Dopo alcuni momenti di tensione, si sarebbero allontanati dalla zona, consentendo la ripresa del traffico. Le immagini dell'episodio sono state rilanciate dal sindaco Pasquale Aliberti, che ha espresso forte preoccupazione per quanto accaduto. «Le immagini di questa notte fanno rabbia», ha scritto il primo cittadino, invitando a riflettere sulle responsabilità degli adulti nell'educazione delle nuove generazioni.
Il sindaco Aliberti: «I ragazzi giocano a fare i maranza, ma abbiamo fallito anche noi adulti»
Nel suo intervento, Aliberti collega i comportamenti dei giovani a quelli degli adulti, denunciando una diffusa mancanza di rispetto per le regole e per la comunità. «Se ragazzi così giovani arrivano a tutto questo dobbiamo chiederci quali esempi hanno avuto sotto gli occhi. Quali valori stiamo trasmettendo loro?», si domanda il sindaco.
Il primo cittadino sottolinea che l'educazione non può limitarsi all'insegnamento teorico di ciò che è giusto o sbagliato, ma deve passare soprattutto attraverso i comportamenti quotidiani. «Educare non significa soltanto dire ai giovani cosa è giusto e cosa è sbagliato. Significa soprattutto dimostrarlo con i comportamenti, con il rispetto delle regole e con la capacità di assumerci le nostre responsabilità».
Aliberti utilizza parole particolarmente dure per descrivere quanto mostrato nei video. «Adulti che si permettono di tutto, senza alcun rispetto e senza vergogna. E poi ragazzini che si vestono da adulti, da criminali, che giocano a fare i "maranza"». Secondo il sindaco, alla base di questi comportamenti vi sarebbe una comune mancanza di educazione, rispetto, amore e senso di appartenenza alla comunità.
La riflessione di Aliberti si concentra soprattutto sul ruolo delle famiglie e sulla responsabilità degli adulti nel trasmettere valori positivi. «Sbagliamo se pensiamo che sta fallendo soltanto la generazione dei giovani. Abbiamo fallito anche noi adulti, noi genitori, noi che dovremmo essere il loro esempio».
Per il primo cittadino, il cambiamento deve partire proprio dall'ambiente familiare, recuperando il rispetto delle regole e la consapevolezza di far parte di una comunità. «E forse è proprio da qui che dobbiamo ripartire: dalle famiglie, dall'educazione, dal rispetto e dalla capacità di sentirci parte di una comunità».
Annunciati controlli più severi e sanzioni fino a mille euro
Alle parole di condanna, Aliberti affianca l'annuncio di iniziative per rafforzare la vigilanza sul territorio comunale. Lunedì 26 ottobre è prevista una riunione convocata dal sindaco con la Polizia Municipale e i vertici dell'Acse, la società che gestisce i servizi ambientali cittadini.
L'obiettivo annunciato è intensificare i controlli e contrastare i comportamenti contrari alle regole, con particolare attenzione anche all'abbandono dei rifiuti. «Noi istituzioni ci siamo: lunedì ci sarà una riunione organizzata da me con la polizia municipale e con i vertici dell'Acse con l'obiettivo di inasprire i controlli su tutto il territorio, aumentando le sanzioni amministrative fino a 1000 € oltre ai reati penali previsti dalla legge».



