Cronaca

Sciopero autotrasportatori, è emergenza rifiuti in provincia di Salerno: raccolta sospesa e isole ecologiche chiuse, quali sono i Comuni coinvolti

Martina Francione
Sciopero autotrasportatori, è emergenza rifiuti in provincia di Salerno: raccolta sospesa e isole ecologiche chiuse, quali sono i Comuni coinvolti

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante sta mettendo in difficoltà anche il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti in provincia di Salerno. Camion impossibilitati a raggiungere gli impianti, difficoltà nel rifornimento di gasolio e centri di stoccaggio ormai saturi hanno costretto numerose amministrazioni comunali a sospendere i servizi o a chiudere temporaneamente le isole ecologiche. Sono almeno 28 i Comuni salernitani coinvolti, secondo le comunicazioni raccolte fino al 21 ottobre 2026. Una situazione in continua evoluzione, con nuovi provvedimenti che potrebbero essere adottati nelle prossime ore.

Emergenza rifiuti Salerno, raccolta sospesa e isole ecologiche chiuse in 28 Comuni: l'elenco completo

L'emergenza non riguarda più soltanto la viabilità. I blocchi che interessano le principali arterie stradali della Campania stanno provocando conseguenze dirette anche sui servizi essenziali, a cominciare dalla gestione dei rifiuti urbani.

Il problema principale è rappresentato dall'impossibilità, per numerosi mezzi delle società incaricate della raccolta, di raggiungere gli impianti di conferimento. A questo si aggiungono le difficoltà nell'approvvigionamento del carburante. I camion continuano a riempirsi, mentre le strutture destinate allo stoccaggio temporaneo non riescono più ad accogliere ulteriori quantitativi di materiale.

Il risultato è una serie di provvedimenti adottati dai Comuni, con conseguenze differenti da territorio a territorio. In alcuni centri è stata completamente sospesa la raccolta differenziata e indifferenziata; in altri sono stati interrotti soltanto determinati servizi. Numerose amministrazioni hanno invece disposto la chiusura delle isole ecologiche, mantenendo, dove possibile, il servizio porta a porta.

I dieci Comuni dove la raccolta dei rifiuti è stata sospesa

La situazione più delicata riguarda i territori nei quali le amministrazioni hanno chiesto ai cittadini di non esporre più alcun rifiuto all'esterno delle abitazioni. È quanto accade a Sant'Egidio del Monte Albino, dove dal 22 ottobre è sospeso l'intero servizio di raccolta, insieme alle attività dell'isola ecologica. La società DM Technology ha comunicato criticità operative legate alla disponibilità di carburante e alla circolazione dei mezzi.

Provvedimenti analoghi sono stati annunciati a San Cipriano Picentino, Castel San Lorenzo e Aquara. Nei tre Comuni, serviti da Nappi Sud, dal 22 ottobre si fermano sia la raccolta differenziata sia quella indifferenziata, con riferimento alle utenze domestiche e alle modalità di conferimento previste. Ad Aquara è stata disposta anche la chiusura del centro comunale di raccolta.

Alla lista si aggiunge San Gregorio Magno, dove un'ordinanza firmata dal sindaco Nicola Padula stabilisce, sempre dal 22 ottobre, la sospensione totale del servizio sull'intero territorio. Il provvedimento comprende la chiusura dell'isola ecologica e lo stop alle prenotazioni per il ritiro degli ingombranti.

Anche il Comune di Bellosguardo ha comunicato la sospensione della raccolta di organico, plastica, carta, vetro e indifferenziato a partire da giovedì 22 ottobre. Ai residenti è stato chiesto di trattenere i rifiuti nelle abitazioni già dalla sera del 21 ottobre, evitando qualsiasi deposito sul suolo pubblico.

Sospensione totale anche a Contursi Terme, dove il Comune ha annunciato lo stop alla raccolta differenziata e indifferenziata, sia porta a porta sia stradale, a partire da giovedì 22 ottobre. Il gestore Nappi Sud ha comunicato l'impossibilità di conferire i rifiuti negli impianti di destinazione e di rifornire regolarmente i mezzi, oltre al riempimento delle piattaforme disponibili. Disposta anche la chiusura dell'isola ecologica fino a nuova comunicazione. L'amministrazione ha invitato i cittadini a non esporre alcun tipo di rifiuto già dalla sera di mercoledì 21 ottobre. Il servizio riprenderà quando saranno superati i blocchi stradali e gli impianti torneranno operativi.

A Scafati lo stop è scattato dalla sera del 21 ottobre e interessa il servizio ordinario di raccolta e i ritiri domiciliari degli ingombranti. Il centro comunale di raccolta, già chiuso, resterà inutilizzabile fino a nuova comunicazione.

Raccolta sospesa anche a Lustra, dove l'amministrazione ha invitato i cittadini a non esporre i rifiuti nella giornata del 22 ottobre, dopo l'interruzione del servizio comunicata il giorno precedente.

A Ravello, infine, la raccolta risulta ferma a causa della mancanza di gasolio per i mezzi. Non sono stati precisati, nella comunicazione acquisita, ulteriori dettagli sulle singole frazioni interessate. Per questi territori la ripresa delle attività dipenderà dal superamento delle difficoltà logistiche e dalla possibilità di tornare a conferire regolarmente i rifiuti negli impianti.

Da Nocera Inferiore a Cava de' Tirreni: dove la raccolta è sospesa soltanto in parte

Non tutti i Comuni hanno fermato completamente il servizio. In diversi territori le amministrazioni hanno scelto di intervenire sulle singole tipologie di rifiuti, cercando di mantenere attive le altre operazioni.

A Nocera Inferiore sono state comunicate la sospensione del ritiro del secco residuo per mercoledì 21 ottobre e quella di carta e cartone per giovedì 22. È stato inoltre interrotto, fino a nuova comunicazione, il ritiro dei cartoni delle attività commerciali. Tra le misure annunciate figura anche la chiusura temporanea del centro comunale di raccolta.

Situazione articolata a Cava de' Tirreni, dove il centro di raccolta di via Ugo Foscolo è chiuso dal 20 ottobre. Dal giorno successivo sono stati sospesi la raccolta del vetro, lo spazzamento meccanizzato, gli interventi straordinari sui rifiuti abbandonati e le nuove prenotazioni per il ritiro degli ingombranti. Restano garantiti i ritiri già prenotati. Ulteriori restrizioni sono state prospettate nel caso di un prolungamento dei blocchi.

In Costiera Amalfitana, il Comune di Positano ha annunciato la sospensione del multimateriale dal 22 ottobre, sia per le utenze domestiche sia per quelle commerciali. La decisione arriva dopo i primi disservizi registrati anche nella zona di Liparlati.

A Bracigliano, nella giornata di giovedì 22 ottobre, sarà possibile effettuare soltanto la raccolta del vetro tra le frazioni previste dall'avviso. Non verranno ritirati carta e cartone, che pertanto non dovranno essere esposti. A Siano è stata sospesa, per il 22 ottobre, la raccolta dell'indifferenziato, mentre il Comune ha comunicato che il servizio riprenderà secondo il calendario ordinario, salvo ulteriori disposizioni.

Limitazioni anche a San Mango Piemonte, dove è stata annunciata la sospensione temporanea dei ritiri domiciliari degli ingombranti. Il provvedimento coinvolge anche le prenotazioni già effettuate e impedisce di fissarne di nuove fino al superamento delle criticità.

Da Salerno ad Agropoli, chiudono le isole ecologiche: gli undici Comuni interessati

Un'altra conseguenza della mobilitazione degli autotrasportatori riguarda la chiusura dei centri comunali di raccolta. Nel capoluogo, Salerno Pulita ha chiuso i centri di raccolta di Arechi e Fratte, con una proroga della chiusura fino a lunedì 26 ottobre secondo le comunicazioni riportate. Per la raccolta ordinaria sono stati segnalati possibili rallentamenti, senza una sospensione generale del servizio.

A Battipaglia, la società in house Alba ha disposto la chiusura del centro comunale di raccolta. Analoga decisione è stata adottata a Eboli, dove Sarim ha comunicato l'impossibilità di proseguire regolarmente le attività a causa delle difficoltà di trasferimento dei rifiuti agli impianti.

Sempre Sarim ha segnalato criticità ad Agropoli, dove dal 20 ottobre è chiuso il centro di via Malagenia, in località Mattine. Il Comune ha precisato che il servizio di raccolta porta a porta continua a essere garantito sull'intero territorio.

A Capaccio Paestum, il commissario prefettizio Francesco Cirillo ha disposto la chiusura immediata del centro comunale di raccolta, mentre a Castellabate la sospensione delle attività del centro è collegata alla saturazione degli spazi destinati allo stoccaggio temporaneo.

Centro di raccolta chiuso anche a Montecorvino Rovella, dove le difficoltà nel conferimento hanno raggiunto livelli tali da rendere necessario il provvedimento. Nella Valle dell'Irno, il Comune di Baronissi ha annunciato la chiusura temporanea dell'isola ecologica.

A Giffoni Sei Casali, un'ordinanza sindacale del 20 ottobre ha disposto la chiusura del centro comunale di raccolta di via Madonnelle dal 21 al 25 ottobre, per evitare ulteriori accumuli di materiale in una situazione di difficoltà nei conferimenti.

Disagi anche a Campagna, dove il centro di raccolta in località Castrullo resterà chiuso al pubblico dal 21 ottobre e fino a nuova comunicazione. A Buccino, infine, il gestore EKA ha comunicato la chiusura temporanea del centro comunale di raccolta, accompagnata dall'avviso di possibili rallentamenti o variazioni del servizio ordinario.

Torre Orsaia, possibili disservizi nella raccolta

Tra i territori interessati dalle conseguenze della protesta figura anche Torre Orsaia. In questo caso il gestore EKA Servizi e Trasporti per l'Ambiente ha avvertito la cittadinanza della possibilità di rallentamenti e variazioni temporanee delle operazioni di raccolta.

Le difficoltà riguardano principalmente i rifornimenti di carburante e la circolazione dei mezzi. Non è stata tuttavia annunciata una sospensione generale del servizio. Ai cittadini è stato raccomandato di limitare i conferimenti non urgenti e di seguire gli aggiornamenti attraverso i canali ufficiali.

Impianti a rischio saturazione: EcoAmbiente Salerno attiva un tavolo tecnico

La crescente difficoltà dei Comuni nel gestire il servizio ha portato anche EcoAmbiente Salerno ad attivare un tavolo tecnico per affrontare le conseguenze della protesta degli autotrasportatori.

L'attenzione è rivolta soprattutto alla capacità degli impianti pubblici di continuare a ricevere i quantitativi di rifiuti prodotti quotidianamente sul territorio provinciale. Il rischio segnalato è quello della saturazione delle strutture, con possibili ulteriori ripercussioni sulla raccolta nei Comuni che, almeno per il momento, non hanno ancora disposto interruzioni.

Le difficoltà nella movimentazione dei rifiuti, sommate ai problemi di approvvigionamento del carburante, rendono complicato garantire la continuità del servizio anche nei territori dove le attività non sono state ancora sospese.

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