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Campania, arriva la sanatoria delle cartelle regionali: cancellate le sanzioni e rate fino a 54 bimestri

Alessia Benincasa
Campania, arriva la sanatoria delle cartelle regionali: cancellate le sanzioni e rate fino a 54 bimestri
Regione Campania
La Regione Campania introduce una vasta operazione di regolarizzazione dei debiti regionali, dando ufficialmente avvio alla definizione agevolata delle somme affidate all’Agenzia delle entrate-Riscossione (AdER) e al raggruppamento temporaneo d’impresa formato da Municipia S.p.A. e Abaco S.p.A.

La misura agevolativa riguarda i debiti secondo precise scadenze, differenti in base all’ente che si occupa della riscossione. Per le posizioni affidate all’Agenzia delle entrate-Riscossione sono inclusi i carichi consegnati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

Campania, arriva la sanatoria delle cartelle regionali: cancellate le sanzioni e rate fino a 54 bimestri

La Regione Campania introduce una vasta operazione di regolarizzazione dei debiti regionali, dando ufficialmente avvio alla definizione agevolata delle somme affidate all’Agenzia delle entrate-Riscossione (AdER) e al raggruppamento temporaneo d’impresa formato da Municipia S.p.A. e Abaco S.p.A.

L’iniziativa punta ad alleggerire il peso economico su famiglie e aziende, consentendo di saldare quanto dovuto in un solo versamento oppure scegliendo una dilazione che può arrivare a 54 rate con cadenza bimestrale.

L’accesso al beneficio è subordinato a termini specifici, che cambiano a seconda del concessionario. Per le cartelle affidate ad AdER, possono essere regolarizzati i carichi assegnati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Per le somme gestite da Municipia e Abaco, sono invece ammesse quelle affidate entro il 31 dicembre 2023.

Quali importi vengono cancellati e quali restano da pagare

L’aspetto più vantaggioso della procedura riguarda la riduzione degli oneri aggiuntivi. Per i debiti derivanti da imposte e tributi regionali, chi aderisce dovrà corrispondere soltanto il capitale dovuto, oltre alle spese effettivamente sostenute per la notifica delle cartelle e per eventuali azioni esecutive. Saranno eliminati integralmente le sanzioni fiscali, gli interessi di mora e l’aggio spettante per la riscossione.

Regole parzialmente diverse si applicano alle somme originate da sanzioni amministrative non tributarie. In queste situazioni, l’importo della sanzione iniziale e le relative spese dovranno essere pagati per intero, mentre l’agevolazione interesserà esclusivamente gli oneri supplementari e gli aumenti stabiliti dalla normativa.

La definizione agevolata non comprende, tuttavia, tutte le tipologie di debito. Sono esclusi i carichi relativi all’IRAP, alle compartecipazioni, alle addizionali sulle imposte erariali e alle somme dovute in seguito a sentenze di condanna della Corte dei conti.

Pagamenti dilazionati e scadenze per presentare la domanda

Chi non intende versare l’intera somma in un’unica soluzione potrà optare per un piano con rate ogni due mesi. Ciascuna quota non potrà essere inferiore a 100 euro e sarà soggetta a un interesse annuo del 3%.

Per aderire alla procedura occorre rispettare le modalità previste dal soggetto incaricato della riscossione. I contribuenti con debiti affidati ad AdER potranno inoltrare la richiesta entro il 15 dicembre 2026, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia dedicati alla cosiddetta “Rottamazione-quinquies”.

Per le posizioni affidate a Municipia e Abaco, sarà invece necessario consultare le indicazioni e le tempistiche stabilite dai rispettivi concessionari. La procedura dovrà essere effettuata attraverso l’area personale del Portale del contribuente, con accesso tramite SPID, CIE oppure CNS.

Attenzione ai ritardi: quando si perde il beneficio

I tecnici regionali invitano i contribuenti a rispettare rigorosamente le scadenze dei versamenti, poiché la perdita dell’agevolazione è disciplinata da condizioni particolarmente severe. La decadenza si verifica se il pagamento della rata unica, dell’ultima rata oppure di due rate del piano, anche non consecutive, risulta omesso, incompleto o effettuato in ritardo.

È prevista una tolleranza limitata a cinque giorni esclusivamente per il versamento in un’unica soluzione e per l’ultima rata della dilazione. In caso di perdita del beneficio, gli importi già corrisposti saranno considerati acconti sul debito originario complessivo. Riprenderanno quindi regolarmente le procedure di riscossione coattiva per recuperare le somme ancora dovute.

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