Blocchi stradali in Campania, il Codacons: "Rimuoveteli subito oppure arriveranno denunce ai singoli autotrasportatori"

La presa di posizione arriva mentre continuano i disagi lungo alcuni dei principali collegamenti stradali della regione, con conseguenze sempre più pesanti per cittadini, commercianti e imprese.
Protesta tir Campania, Codacons minaccia denunce contro i camionisti se i blocchi continuano
L'associazione dei consumatori annuncia il possibile ricorso alla magistratura qualora la situazione non dovesse tornare alla normalità nelle prossime ore. Nel mirino del Codacons finiscono le modalità della mobilitazione degli autotrasportatori, che da giorni protestano contro il caro carburante occupando importanti snodi stradali e ostacolando il trasporto delle merci.
Se i blocchi dovessero proseguire oltre il 21 ottobre, l'associazione presenterà una serie di denunce alle Procure territorialmente competenti, chiedendo di accertare eventuali responsabilità individuali. Le ipotesi di reato indicate dal Codacons sono blocco stradale, violenza privata e interruzione di pubblico servizio. Sarà eventualmente compito dell'autorità giudiziaria valutare se le condotte contestate integrino tali fattispecie. L'associazione intende inoltre chiedere l'identificazione dei conducenti coinvolti nei presidi e l'accertamento di eventuali responsabilità delle organizzazioni che sostengono la protesta.
«Comprendiamo le ragioni della protesta, ma i blocchi sono ingiustificati»
Il Codacons precisa di aver condiviso fin dall'inizio le preoccupazioni economiche espresse dalla categoria degli autotrasportatori, particolarmente penalizzata dall'aumento dei costi del carburante. Tuttavia, secondo l'associazione, gli impegni assunti dal Governo e gli stanziamenti annunciati per il settore renderebbero ingiustificata la prosecuzione delle forme di protesta che impediscono la circolazione.
L'organizzazione distingue dunque le rivendicazioni economiche dei camionisti dalle conseguenze che i presidi stanno producendo sulla popolazione. A preoccupare è soprattutto il progressivo rallentamento della distribuzione delle merci, con possibili ripercussioni sugli approvvigionamenti e sulla disponibilità di prodotti nei punti vendita. Il Codacons denuncia infatti difficoltà crescenti per i consumatori, segnalando carenze di generi di prima necessità in negozi e supermercati delle aree interessate.




