Tribunale di Nocera Inferiore, lavoratori in rivolta: «Muffa, infiltrazioni, piccioni e straordinari forzati». Scatta lo stato di agitazione

Muffa sulle pareti, infiltrazioni d'acqua, presenza di insetti, rettili e piccioni, ma anche carenza di spazi, straordinari forzati e formazione insufficiente. È pesante il quadro delle criticità denunciate dalla FP CGIL Salerno all'interno del Tribunale di Nocera Inferiore, dove il personale ex AUPP ha proclamato lo stato di agitazione.
A rendere nota la mobilitazione è il segretario generale della FP CGIL Salerno, Antonio Capezzuto, che punta il dito contro le condizioni lavorative e organizzative del Palazzo di Giustizia, denunciando anche la mancanza di risposte da parte dell'amministrazione alle richieste di confronto.
Una situazione che ha spinto i dipendenti a dare mandato unanime al sindacato per avviare le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa.
Tribunale di Nocera Inferiore, scatta lo stato di agitazione dei lavoratori ex AUPP
Secondo quanto riferito dal sindacato, le prime richieste formali di confronto risalgono al 23 settembre, ma non avrebbero ricevuto alcun riscontro. Il malcontento del personale era emerso anche durante l'assemblea sindacale del 12 ottobre, quando i lavoratori avevano manifestato la necessità di affrontare le problematiche organizzative e strutturali.
Nonostante le sollecitazioni, sostiene la FP CGIL, l'amministrazione del Tribunale non avrebbe fornito neppure una risposta interlocutoria. «Una decisione sofferta ma inevitabile, dopo una totale chiusura al dialogo da parte dell'Amministrazione», si legge nella nota sindacale.
Da qui la decisione di aprire formalmente la vertenza, chiedendo un intervento per ristabilire condizioni di lavoro adeguate.
Segnalati anche insetti, rettili e problemi di sicurezza
Uno degli aspetti più delicati riguarda lo stato degli ambienti di lavoro. La FP CGIL descrive una situazione di degrado igienico-sanitario in diverse aree del Palazzo di Giustizia, segnalando problemi che, secondo il sindacato, potrebbero incidere sulla salute e sulla sicurezza del personale e degli utenti.
Tra le criticità denunciate figurano pareti interessate dalla muffa, in alcuni casi coperte da teli di plastica, infiltrazioni, infissi non adeguatamente isolati, sbalzi di temperatura e accumuli di polvere. Il sindacato riferisce inoltre della presenza di insetti, rettili e piccioni, con conseguenti depositi di guano nelle zone di passaggio.
Alle problematiche ambientali si aggiungono quelle relative alla vigilanza. In alcuni settori considerati particolarmente delicati, come il dibattimento, mancherebbe un presidio fisso di sicurezza, una situazione che, secondo la FP CGIL, esporrebbe i dipendenti a episodi di offese e minacce da parte dell'utenza.
Si tratta di circostanze denunciate dall'organizzazione sindacale sulle quali viene richiesto un intervento delle autorità competenti.
Funzionari costretti a lavorare nelle cancellerie
La vertenza riguarda anche l'organizzazione quotidiana delle attività giudiziarie. Secondo la FP CGIL, i funzionari ex AUPP, impegnati nell'assistenza ai magistrati, sarebbero costretti a svolgere le proprie mansioni esclusivamente all'interno delle cancellerie.
Una sistemazione che il sindacato considera inadeguata rispetto alla necessità di garantire concentrazione e riservatezza durante le attività di studio, ricerca e supporto ai giudici.
La condivisione degli spazi comporterebbe continue interruzioni, mentre al personale verrebbero assegnate anche mansioni non coerenti con le funzioni previste. Un altro problema segnalato riguarda la trasmissione degli atti e i depositi effettuati a ridosso della conclusione dell'orario lavorativo.
Questa organizzazione, sostiene il sindacato, imporrebbe ai dipendenti adempimenti immediati, determinando il frequente ricorso a prestazioni straordinarie e incidendo negativamente sull'equilibrio tra vita privata e lavoro.
Le altre criticità denunciate dalla FP CGIL
Tra le ragioni dello stato di agitazione figura anche l'organizzazione dei turni di lavoro del sabato. Il sindacato denuncia che il personale sarebbe chiamato a svolgere attività delicate anche con un organico ridotto a una sola unità, senza aver ricevuto una formazione specifica sufficiente per affrontare autonomamente tutte le mansioni richieste.
La FP CGIL contesta inoltre la mancata possibilità per i funzionari ex AUPP di accedere allo smart working. Secondo l'organizzazione, alcuni di questi dipendenti avrebbero maturato un'anzianità di servizio superiore a quella di altri lavoratori che già usufruiscono del lavoro agile.
L'attivazione di questa modalità, sostiene il sindacato, potrebbe contribuire anche ad alleggerire la pressione sugli spazi fisici disponibili nel Tribunale.
La FP CGIL chiede interventi immediati: «Restituire dignità e sicurezza ai lavoratori»
Lo stato di agitazione apre una nuova fase della vertenza che coinvolge il personale ex AUPP del Tribunale di Nocera Inferiore. La richiesta avanzata dal sindacato riguarda il ripristino di condizioni ambientali sicure, una migliore organizzazione del lavoro e l'avvio di un confronto effettivo con l'amministrazione.
La FP CGIL sollecita inoltre l'intervento delle autorità competenti per consentire l'apertura delle procedure di conciliazione e individuare soluzioni alle criticità denunciate. Per il segretario generale Antonio Capezzuto, la priorità è garantire ai dipendenti condizioni di sicurezza e dignità professionale all'interno del Palazzo di Giustizia.
La protesta, dunque, non riguarda soltanto il personale, ma anche le condizioni organizzative nelle quali vengono svolte attività essenziali per il funzionamento degli uffici giudiziari. Resta ora da conoscere la posizione dell'amministrazione del Tribunale rispetto alle contestazioni e alle richieste avanzate dall'organizzazione sindacale.




