Campania

"Se rubi, tutta la tua famiglia verrà uccisa": cartelli shock in un negozio nel Napoletano, denunciato il titolare di 35 anni

Martina Francione
"Se rubi, tutta la tua famiglia verrà uccisa": cartelli shock in un negozio nel Napoletano, denunciato il titolare di 35 anni
«Chiunque rubi, tutta la tua famiglia verrà uccisa». È la minaccia comparsa su alcuni cartelli esposti tra gli scaffali di un negozio di articoli per la casa a Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli. Un avvertimento rivolto a chiunque avesse tentato di sottrarre merce dall'attività commerciale, che ha provocato sconcerto tra i clienti e portato alla denuncia del titolare, un cittadino cinese di 35 anni. L'uomo dovrà rispondere dell'ipotesi di reato di minaccia aggravata.

L'intervento della Polizia Municipale è scattato dopo le segnalazioni di alcuni cittadini, rimasti colpiti dal contenuto intimidatorio dei messaggi affissi all'interno dell'esercizio commerciale, situato in via Roma, una delle principali strade del centro cittadino.

Minacce di morte a chi ruba in un negozio di Pomigliano d'Arco: denunciato il titolare di 35 anni

Il commerciante avrebbe deciso di utilizzare messaggi particolarmente duri per scoraggiare eventuali furti all'interno del proprio negozio. Sui fogli collocati tra la merce era riportata una frase esplicita, rivolta ai potenziali ladri e alle loro famiglie: «Chiunque rubi, tutta la tua famiglia verrà uccisa». 

I cartelli, visibili alla clientela, hanno attirato l'attenzione di alcune persone che hanno deciso di rivolgersi alle autorità per segnalare quanto stava accadendo. Le segnalazioni hanno così determinato l'intervento degli agenti della Polizia Municipale di Pomigliano d'Arco, che hanno effettuato un controllo all'interno dell'attività commerciale.

Durante l'ispezione, gli agenti hanno individuato diversi fogli contenenti il messaggio minatorio, sistemati tra gli scaffali del negozio. La Polizia Municipale ha proceduto al sequestro dei cartelli, acquisendoli agli atti degli accertamenti. 

Il titolare dell'esercizio commerciale, un uomo di 35 anni di nazionalità cinese, è stato quindi identificato e denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria. La contestazione riguarda l'ipotesi di reato di minaccia aggravata, in relazione al contenuto delle frasi esposte al pubblico. Gli elementi raccolti durante il controllo sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Nola, competente per territorio. 

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