Battipaglia, caccia alla benzina dopo i blocchi dei tir: ressa e traffico in tilt in via Baratta

L'ondata di disagi scaturita dai recenti blocchi stradali promossi dagli autotrasportatori continua a farsi sentire pesantemente sul territorio di Battipaglia.
Dopo giorni di presidi lungo le arterie principali e agli svincoli autostradali della provincia, la regolare catena di rifornimento dei carburanti ha subito un drastico rallentamento, causando l'azzeramento delle scorte in numerose stazioni di servizio locali.
La presenza simultanea di decine di autovetture e mezzi commerciali ha congestionato la sede stradale e la rotatoria di raccordo, creando una prolungata coda che blocca lo scorrimento ordinario del traffico. Una situazione di forte sofferenza per la viabilità cittadina, alimentata dalla preoccupazione degli automobilisti di restare a secco nei prossimi giorni mentre le compagnie di distribuzione lavorano per ripristinare le consegne a regime ordinario.
Dopo giorni di presidi lungo le arterie principali e agli svincoli autostradali della provincia, la regolare catena di rifornimento dei carburanti ha subito un drastico rallentamento, causando l'azzeramento delle scorte in numerose stazioni di servizio locali.
Battipaglia, caccia alla benzina dopo i blocchi dei tir
È proprio la diffusa indisponibilità di carburante in diversi impianti della città ad aver scatenato una vera e propria corsa all'approvvigionamento nei pochi punti vendita rimasti operativi. L'effetto più evidente si registra lungo via Paolo Baratta, dove la presenza del distributore Facomgas — tra i pochi a disporre ancora di giacenze — ha attirato centinaia di automobilisti in cerca di rifornimento.La presenza simultanea di decine di autovetture e mezzi commerciali ha congestionato la sede stradale e la rotatoria di raccordo, creando una prolungata coda che blocca lo scorrimento ordinario del traffico. Una situazione di forte sofferenza per la viabilità cittadina, alimentata dalla preoccupazione degli automobilisti di restare a secco nei prossimi giorni mentre le compagnie di distribuzione lavorano per ripristinare le consegne a regime ordinario.




