Cronaca

Salerno, svolta nella formazione chirurgica: al Ruggi le simulazioni sul ginocchio a bordo del tir laboratorio

Occhio di Salerno
Salerno, svolta nella formazione chirurgica: al Ruggi le simulazioni sul ginocchio a bordo del tir laboratorio
A Salerno l'addestramento dei futuri specialisti della rigenerazione articolare ha raggiunto nuovi standard grazie all'arrivo di una struttura mobile di prim'ordine come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Nell'area antistante la sede gestionale dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, un imponente veicolo da 90 tonnellate attrezzato con postazioni operatorie di ultima generazione ha ospitato il primo Cadaver Lab itinerante dedicato all'area centro-meridionale del Paese, focalizzato sul trattamento e sulla chirurgia ricostruttiva delle lesioni del ginocchio.

Salerno, svolta nella formazione chirurgica al Ruggi 

L'iniziativa si è sviluppata nell'arco di due giornate operative in stretta intesa con la Società di ortopedia e traumatologia dell'Italia meridionale e insulare (Sotimi). Il via alle attività ha visto la presenza del rettore dell'Ateneo salernitano, Virgilio D'Antonio, e del direttore generale della struttura ospedaliera, Nicola Cantone, a conferma dell'asse strategico tra mondo universitario e rete sanitaria locale.

Il percorso didattico ha previsto un primo modulo teorico dedicato all'analisi della casistica più articolata e alla pianificazione degli interventi, seguito da una sessione applicativa ad alto coefficiente pratico.

All'interno del tir, 12 giovani specializzandi provenienti da altrettanti poli accademici del Centro-Sud hanno eseguito procedure di sutura dei menischi e di ripristino del legamento crociato anteriore operando su campioni anatomici criopreservati, supportati da apparecchiature artroscopiche avanzate.

A coordinare la formazione è stato Olimpio Galasso, alla guida della Clinica ortopedica del nosocomio e del relativo corso di specializzazione universitario, il quale ha ribadito come l'impiego di sale operatorie su gomma consenta di creare sinergie reali tra gli atenei e di far esercitare i medici in condizioni del tutto analoghe a quelle reali. Un'impostazione sottolineata anche dallo stesso Nicola Cantone, che ha richiamato l'importanza dell'innovazione tecnologica nella preparazione dei chirurghi per alzare il livello delle prestazioni sanitarie e ridurre le complicanze post-operatorie.
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