Protesta camionisti in Campania, stop ai blocchi: liberati i caselli autostradali nel Salernitano. «Torneremo tra un mese»

Si fermano, almeno per il momento, i blocchi degli autotrasportatori che negli ultimi sei giorni hanno paralizzato importanti collegamenti stradali e autostradali della provincia di Salerno, provocando pesanti ripercussioni sulla circolazione delle merci e sull'approvvigionamento di carburante. Nel pomeriggio di oggi i manifestanti hanno deciso di sospendere la protesta, mentre le forze dell'ordine hanno completato le operazioni di sgombero di diversi presidi.
La decisione è arrivata dopo il Consiglio dei ministri, in attesa di conoscere gli effetti concreti delle misure annunciate dal Governo per affrontare la crisi del settore. Gli autotrasportatori, tuttavia, precisano che la mobilitazione non è conclusa definitivamente. Tra circa un mese potrebbe essere organizzata una nuova manifestazione con la partecipazione dei camionisti di tutto il Mezzogiorno.
Protesta autotrasportatori, smantellato il presidio di via Wenner a Salerno
Uno dei segnali più evidenti della sospensione della protesta è arrivato dalla zona industriale di Salerno, dove il presidio di via Wenner è stato sciolto poco dopo le ore 15. Gli autotrasportatori si sono riuniti per valutare gli sviluppi della situazione dopo la riunione del Governo, decidendo di interrompere temporaneamente le iniziative di blocco.
La scelta rappresenta un cambio di scenario rispetto ai giorni precedenti, quando la mobilitazione aveva coinvolto numerosi snodi viari della provincia, rallentando la circolazione e creando difficoltà per il trasporto delle merci.
La sospensione, secondo quanto annunciato dai manifestanti, servirà a verificare le misure governative prima di decidere eventuali nuove iniziative.
Riapertura progressiva delle corsie autostradali
Già nelle ore precedenti, le forze dell'ordine erano intervenute alla barriera autostradale di Mercato San Severino, lungo l'A30, per liberare la carreggiata occupata dai mezzi pesanti.
L'operazione, condotta da Polizia di Stato e carabinieri su direttiva del Ministero dell'Interno, ha consentito la progressiva riapertura delle corsie. Le operazioni di sgombero hanno incontrato alcune difficoltà perché diversi camion presentavano pneumatici danneggiati, circostanza che ha rallentato lo spostamento dei veicoli.
Una parte dei mezzi si è successivamente diretta verso lo svincolo di Pontecagnano e la zona industriale, mentre la Polizia Stradale ha continuato a monitorare i principali accessi autostradali del territorio. L'attenzione si è concentrata in particolare sui caselli di Castel San Giorgio, Nocera-Pagani e Sarno, tra le aree interessate dalla mobilitazione.
Sgomberato anche il presidio di Pontecagnano Sud
Le operazioni hanno riguardato anche lo svincolo di Pontecagnano Sud, dove le forze dell'ordine sono intervenute per liberare l'area occupata dai manifestanti. La rimozione dei presidi ha consentito l'avvio del ripristino della normale circolazione nei punti interessati dai blocchi.
Si tratta di collegamenti particolarmente importanti per il traffico commerciale e per gli spostamenti tra il Salernitano, l'Agro nocerino-sarnese e il resto della Campania.
Identificate oltre 1.300 persone durante le manifestazioni
Il Ministero dell'Interno ha diffuso anche i dati relativi alle attività di controllo svolte durante le giornate di protesta. Secondo il bilancio del Viminale, sono state identificate complessivamente 1.339 persone, 71 delle quali denunciate, mentre altre 242 sono state destinatarie di sanzioni amministrative.
Gran parte delle attività di controllo si è concentrata in Campania, dove le proteste hanno interessato alcuni importanti nodi della rete stradale e autostradale. Le forze dell'ordine hanno inoltre scortato circa 500 tir, con l'obiettivo di consentire la movimentazione delle merci nonostante le difficoltà provocate dai blocchi.
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha parlato di possibili infiltrazioni criminali nelle manifestazioni. Si tratta di un'ipotesi richiamata dal ministro, non di una responsabilità accertata.
La protesta è sospesa, ma resta aperta la vertenza
La decisione di smobilitare non coincide con la conclusione della vertenza sul caro carburante. I manifestanti intendono valutare le misure annunciate dal Governo e verificare se arriveranno risposte ritenute adeguate alle difficoltà denunciate dal settore.
Per questo motivo è stata già prospettata una nuova mobilitazione tra circa un mese, con l'obiettivo di coinvolgere gli autotrasportatori dell'intero Mezzogiorno.
Intanto, la rimozione dei presidi nel Salernitano segna una prima svolta dopo giorni caratterizzati da blocchi, rallentamenti e problemi nella distribuzione di carburante e merci.
La circolazione sta tornando progressivamente alla normalità nei punti liberati dalle forze dell'ordine, mentre restano da valutare i tempi necessari per il pieno ripristino dei rifornimenti e delle attività che hanno subito interruzioni.
Dopo sei giorni di tensione, dunque, la protesta si ferma. Ma gli autotrasportatori hanno già annunciato che, in assenza di soluzioni soddisfacenti, sono pronti a tornare a manifestare.




