Cronaca

Battipaglia, 33 milioni per la Medicina Nucleare all'ospedale Santa Maria della Speranza: Nursind chiede chiarezza

Occhio di Salerno
Battipaglia, 33 milioni per la Medicina Nucleare all'ospedale Santa Maria della Speranza: Nursind chiede chiarezza
A Battipaglia l'accordo di partenariato pubblico-privato destinato alla riattivazione del reparto di Medicina Nucleare presso l'ospedale Santa Maria della Speranza è finito al centro delle contestazioni della segreteria provinciale del Nursind Salerno.

La rappresentanza dei lavoratori ha presentato istanza di chiarimento all'Asl di Salerno in ordine ai dettagli finanziari e procedurali di una commessa del valore complessivo pari a 32,94 milioni di euro, strutturata su una concessione decennale e un investimento a carico del privato di circa 6,38 milioni.

Battipaglia, 33 milioni per la Medicina Nucleare all'ospedale

Le perplessità espresse dal segretario generale Biagio Tomasco riguardano le modalità di espletamento dell'iter di gara, conclusosi con l'assegnazione al solo raggruppamento partecipante, Medipass-Morviducci, a fronte di un ribasso dello 0,10% e dell'attribuzione del massimo punteggio di 100/100. Il sindacato sollecita l'esibizione dell'analisi economica che ha condotto l'azienda sanitaria a prediligere la gestione esterna in luogo dell'affidamento diretto alla struttura pubblica.

A destare interrogativi sono anche le discrepanze riscontrate nei prospetti di stima del fabbisogno prestazionale per l'area: gli atti del 2024 indicavano un quantitativo di 15.616 prestazioni annuali, poi riposizionate nei documenti del 2025 e 2026 a quota 6.769 interventi. Giudicando insufficienti le precisazioni fornite dall'Asl lo scorso 22 ottobre 2026, la sigla ha avviato la richiesta formale di accesso agli atti per esaminare la documentazione contabile e contrattuale, sollecitando al contempo un tavolo di confronto urgente a tutela della qualità dell'assistenza oncologica e del personale impiegato nel presidio cittadino.
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