De Luca, linea dura contro le violenze: «Oggi serve la repressione. Una manganellata è una lezione che non si dimentica»

«Oggi occorre la repressione, punto». Vincenzo De Luca torna a chiedere una risposta dura e immediata contro le violenze durante le manifestazioni, invitando le forze dell'ordine a intervenire con fermezza nei confronti di chi aggredisce gli agenti o danneggia le attività commerciali. Il sindaco di Salerno affronta il tema della sicurezza nel suo consueto intervento settimanale sui social, soffermandosi sugli scontri avvenuti a Milano e sulle nuove manifestazioni previste per sabato 24 ottobre.
Il primo cittadino sostiene che la repressione debba affiancarsi a un lavoro educativo di lungo periodo, senza che la necessità di affrontare le cause del disagio giovanile ritardi gli interventi contro i comportamenti violenti.
De Luca, linea dura contro le violenze: «Una manganellata è una lezione che non si dimentica»
La posizione del sindaco di Salerno è netta. Secondo De Luca, occorre distinguere le politiche di prevenzione sociale, che richiedono tempo, dagli interventi necessari per garantire immediatamente la sicurezza.
«Io credo che, un poco alla volta, dovremmo convincerci che questa linea che mi permetto di suggerire sia l'unica possibile: la risposta alla violenza dev'essere dura e immediata. Nessuna sovrapposizione di piani fra problemi di lungo periodo e l'oggi. Oggi occorre la repressione, punto».
Il riferimento è agli episodi di violenza registrati durante alcune manifestazioni, con particolare attenzione ai disordini avvenuti a Milano. De Luca auspica che le nuove iniziative in programma nelle città italiane non siano accompagnate da ulteriori scontri, ma invita le forze dell'ordine a non esitare nell'utilizzo degli strumenti previsti per contrastare gli atti violenti.
«Se qualcuno ha intenzione di andare a spaccare vetrine, che le forze di polizia usino senza preoccupazione quegli strumenti difensivi che pure hanno in dotazione», afferma il sindaco. E aggiunge: «Se prendi una manganellata fra capo e collo, pure questa è una bella lezione che non si dimentica». Secondo De Luca, una risposta repressiva avrebbe anche un effetto educativo nei confronti di chi commette violenze.
Giovani e violenze, De Luca propone multe fino a 20mila euro per i genitori dei dodicenni
Un altro passaggio significativo dell'intervento riguarda il coinvolgimento dei minorenni negli episodi di violenza. De Luca sostiene che già a 15 o 16 anni un ragazzo sia in grado di distinguere il bene dal male e debba quindi assumersi le responsabilità delle proprie azioni.
Il sindaco affronta anche il problema dei bambini più piccoli, avanzando una proposta che coinvolgerebbe direttamente le famiglie. De Luca ipotizza sanzioni economiche comprese tra 10mila e 20mila euro a carico dei genitori di dodicenni sorpresi a commettere atti violenti o illeciti. Si tratta di una proposta espressa dal primo cittadino, non di una misura già prevista o approvata.
Il ragionamento di De Luca parte dalla convinzione che la responsabilizzazione dei giovani e delle famiglie debba accompagnare l'azione delle forze dell'ordine. «Ai giovani insegniamo quello che siamo»: il richiamo all'educazione
Accanto alla richiesta di maggiore fermezza, De Luca sottolinea l'importanza dell'esempio offerto dagli adulti. Il sindaco richiama una riflessione dell'intellettuale francese Jean Jaurès: «Noi insegniamo ai giovani non quello che sappiamo, ma quello che siamo».
Secondo il primo cittadino, il comportamento degli adulti rappresenta uno degli strumenti educativi più importanti, spesso persino più incisivo delle conoscenze trasmesse attraverso la scuola.
De Luca individua nella mancanza di figure autorevoli uno dei fattori che contribuiscono al disagio delle nuove generazioni. A suo giudizio, i ragazzi avrebbero sempre meno punti di riferimento capaci di rappresentare concretamente valori come responsabilità, solidarietà e rispetto. Da qui la necessità di affiancare agli interventi immediati sulla sicurezza un percorso più ampio, capace di coinvolgere famiglie, istituzioni e mondo educativo.
Protesta dei tir e caro carburante, De Luca attacca il Governo: «Emergenza sottovalutata»
Nel corso dello stesso intervento, Vincenzo De Luca affronta anche la crisi economica e sociale che sta interessando la Campania, con particolare riferimento alla protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori.
In questo caso, il sindaco rivolge critiche all'esecutivo nazionale, accusandolo di non aver previsto adeguatamente le conseguenze dell'aumento dei prezzi e delle difficoltà negli approvvigionamenti. «Non ho ascoltato una sola parola di autocritica da parte del governo nazionale», afferma De Luca.
Il primo cittadino richiama le lunghe code ai distributori di carburante, gli scaffali vuoti nei supermercati e le difficoltà delle imprese, sottolineando come la situazione stia incidendo direttamente sulla vita quotidiana delle famiglie.
Secondo il sindaco, il Governo avrebbe sottovalutato per troppo tempo l'aggravarsi della crisi energetica e le conseguenze sull'economia reale. De Luca parla di una situazione caratterizzata da crescente malessere sociale, che coinvolge autotrasportatori, agricoltori, pescatori, commercianti e diversi comparti produttivi. Il tema, secondo il primo cittadino, non riguarda soltanto le manifestazioni in corso, ma il rischio che le difficoltà economiche possano alimentare ulteriori tensioni sociali.




