Protesta dei camionisti e caro carburanti: a Salerno scatta il piano d'emergenza della Prefettura

Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino nell'articolo a firma di Brigida Vicinanza, a Salerno l'impennata dei costi energetici e il fermo dei tir stanno mettendo a dura prova la tenuta dei servizi base.
Per evitare un blocco totale della città, il prefetto Francesco Esposito ha istituito una task force permanente incaricata di gestire le priorità e garantire le forniture indispensabili.
Protesta dei camionisti e caro carburanti: a Salerno scatta il piano d'emergenza
Il piano d'azione punta a scortare i camion carichi di beni primari e a creare percorsi preferenziali all'interno dei presidi. Tra le urgenze figurano le forniture per il settore sanitario, i farmaci (con problemi di approvvigionamento anche fuori regione), la grande distribuzione, il trasporto pubblico e le filiere agricole. Il coordinamento coinvolgerà anche il porto di Napoli e le prefetture confinanti, mentre la Commissione di garanzia vigilerà sull'erogazione dei servizi primari.
Gli effetti del blocco sono già evidenti a Salerno, dove nei supermercati molti scaffali risultano vuoti e i cittadini hanno preso d'assalto i negozi. Sulla vicenda è arrivato l'affondo del sindaco Vincenzo De Luca, che ha criticato la lentezza delle istituzioni centrali nel comprendere la gravità della situazione sociale.
I disagi si sono estesi anche alla zona industriale di Salerno con colonne di tir a bordo strada. Situazione analoga nel Vallo di Diano, dove gli autotrasportatori hanno bloccato gli accessi ai mezzi pesanti presso i caselli di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina e Padula (qui si è registrata anche la benedizione ai manifestanti da parte del parroco don Mimì). La protesta, a cui si sono uniti gli agricoltori, potrebbe protrarsi fino al 27 ottobre, data fissata per il tavolo con il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi.
Ripercussioni pesanti si registrano infine sul fronte dei rifiuti: a Salerno le strutture di Arechi e Fratte hanno sospeso le attività, mentre la Sarim segnala la saturazione degli impianti di stoccaggio. Misure di chiusura temporanea anche a Baronissi per l'isola ecologica. Sul piano delle reazioni, la Fenailp ha espresso solidarietà alla categoria richiedendo sgravi fiscali e taglio della burocrazia, mentre la Fp Cgil ha lanciato l'appello agli enti locali per autorizzare lo smart working straordinario ai dipendenti pubblici.




