Caro carburanti, trasporti pubblici a rischio paralisi in Campania: bus sospesi dal 21 ottobre, possibili stop anche ai treni

La protesta degli autotrasportatori mette in difficoltà anche il trasporto pubblico in Campania. Da mercoledì 21 ottobre scatteranno le prime riduzioni e sospensioni delle corse degli autobus EAV, mentre dal 24 ottobre potrebbero essere coinvolti anche alcuni collegamenti ferroviari. Le difficoltà nell'approvvigionamento del gasolio stanno infatti provocando una progressiva riduzione delle scorte disponibili nei depositi delle aziende di trasporto.
La situazione riguarda in particolare Ente Autonomo Volturno (EAV), società di trasporto pubblico della Regione Campania, che ha comunicato un piano di rimodulazione dei servizi destinato ad ampliarsi nei prossimi giorni qualora non venissero ripristinate le normali forniture.
Problemi si profilano anche per Air Campania, mentre l'ANM di Napoli ha chiesto un intervento urgente al Prefetto. La questione sarà affrontata in un incontro con le organizzazioni sindacali, convocato per mercoledì 21 ottobre alle ore 10 in videoconferenza.
Emergenza carburante in Campania, EAV annuncia tagli e sospensioni
Le conseguenze della mobilitazione dei camionisti non si limitano più ai rallentamenti sulle autostrade e alle difficoltà nella distribuzione delle merci. Il mancato arrivo dei rifornimenti sta interessando anche le aziende che gestiscono il trasporto pubblico locale, costrette a fare i conti con una disponibilità sempre più limitata di carburante.
In una comunicazione ufficiale, EAV ha annunciato possibili riduzioni e soppressioni dei servizi automobilistici a partire da mercoledì 21 ottobre, spiegando che le criticità sono determinate dalla mancata consegna del gasolio da parte dei distributori.
La società ha predisposto un calendario progressivo delle sospensioni, che potrebbe entrare in vigore nei prossimi giorni se la situazione non dovesse normalizzarsi. Le modifiche sono quindi legate all'effettiva disponibilità di carburante e all'evoluzione della protesta.
Dal 24 ottobre possibili sospensioni anche dei collegamenti ferroviari
Le difficoltà potrebbero estendersi ulteriormente nel fine settimana. Secondo quanto comunicato da EAV, da sabato 24 ottobre, in assenza della ripresa delle forniture, potrebbero essere sospesi anche alcuni servizi ferroviari.
Tra i collegamenti interessati dal programma compare la linea Napoli–Piedimonte, per la quale è prevista la sospensione a partire dal 24 ottobre qualora persistano le attuali condizioni.
Il piano coinvolge inoltre i servizi automobilistici sostitutivi e di supporto ad alcune tratte ferroviarie, con conseguenze per i passeggeri che utilizzano quotidianamente i mezzi pubblici per raggiungere scuole, luoghi di lavoro e altre destinazioni.
Autobus EAV sospesi in Campania: l'elenco completo delle linee e delle date
La società regionale ha comunicato il calendario delle riduzioni e delle sospensioni che potrebbero essere applicate dal 21 al 27 ottobre, nel caso in cui non riprendano regolarmente le consegne di carburante.
Di seguito l'elenco delle linee, riportato integralmente senza modifiche.
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Dal 21 ottobre sono previste riduzioni del servizio sulle linee: 102, 106, 922, 924.Sono inoltre previste sospensioni del servizio sulle linee: 009 Vico Spiaggia-Patierno-San Salvatore-Vico Equense, 310, 315, 704, 813, 816, 850, 906, 908, 909, 915, 919, 931, 949, 951, 954, 955, 971.
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Dal 22 ottobre, oltre ai servizi già sospesi, saranno sospese anche le seguenti linee e servizi: 007 Piano di Sorrento – Sant’Agata, 008 Meta-Alberi, 008 Meta-Massa Lubrense, 009 Circolare Vico, 009 Vico-Montechiaro Le Pietre, 920, oltre ai servizi automobilistici di supporto alle tratte ferroviaria Licola-Torregaveta, Napoli-Poggiomarino, Napoli-Sarno e Napoli-Sorrento.Saranno altresì sospesi tutti i servizi sostitutivi ferroviari effettuati dalla società D’Agostino Tour S.r.l..
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Dal 23 ottobre, oltre a quanto già previsto, saranno sospese anche le linee: 101, 135, 144, 145, 910, 911, 918, 982.
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Dal 24 ottobre, oltre ai servizi sopra indicati, saranno sospesi i servizi automobilistici sull'isola di Procida. Sarà altresì sospeso il servizio Ferroviario sulla Linea Napoli – Piedimonte.
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Dal 25 ottobre, oltre ai servizi automobilistici e ferroviari già sospesi, saranno sospese anche le linee: 10, 11, 12, 13, 21, 256, 860, 903, 927, 932, 935, 937, 941, nonché i servizi automobilistici di supporto al servizio ferroviario dell'area Nolana.
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Dal 26 ottobre, oltre ai servizi già sospesi, saranno sospese anche le linee: 1, 5, 302, 304, 306, 751, 803, 808.
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Dal 27 ottobre, saranno sospesi i servizi automobilistici sull'isola di Ischia.
Code ai distributori di Napoli e difficoltà per ASIA
La carenza di carburante sta provocando conseguenze anche su altri servizi essenziali. A Napoli, nella giornata del 20 ottobre, si sono registrate lunghe code presso diversi distributori, con ripercussioni sulla viabilità cittadina.
Le difficoltà interessano anche ASIA, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti nel capoluogo campano. A causa dei blocchi degli autotrasportatori, i mezzi impiegati nel trasporto dei rifiuti incontrano ostacoli nel raggiungimento degli impianti di stoccaggio. Una situazione che potrebbe determinare problemi anche nelle operazioni di raccolta a partire dal 21 ottobre.
L'emergenza coinvolge quindi più settori, dai collegamenti pubblici alla gestione dei rifiuti, aggravando le conseguenze della mobilitazione.
Autotrasportatori annunciano altri dieci giorni di blocchi
A rendere più complessa la situazione è la prospettiva di un prolungamento delle manifestazioni. Gli autotrasportatori campani hanno infatti annunciato l'intenzione di continuare i blocchi per altri dieci giorni, mentre le aziende che gestiscono servizi pubblici cercano soluzioni per garantire la continuità delle attività.
Il confronto previsto mercoledì 21 ottobre con le organizzazioni sindacali sarà un primo appuntamento per affrontare le conseguenze della crisi dei rifornimenti sul settore del trasporto pubblico. La priorità resta il ripristino delle consegne di carburante, condizione indispensabile per evitare un ulteriore ampliamento delle sospensioni.
Il calendario comunicato da EAV non deve essere considerato definitivo: eventuali riprese delle forniture potrebbero consentire modifiche alle misure annunciate.
Per questo motivo, prima di mettersi in viaggio, gli utenti sono invitati a verificare gli aggiornamenti pubblicati sui canali ufficiali delle aziende di trasporto, soprattutto per le giornate successive al 21 ottobre. La protesta contro il caro carburanti rischia così di produrre effetti sempre più estesi sulla mobilità regionale, coinvolgendo autobus, collegamenti ferroviari e altri servizi utilizzati quotidianamente da migliaia di cittadini.




