Caro carburanti, la mobilitazione si sposta all'Università di Salerno: gli studenti proseguono la protesta dopo lo sgombero dei camionisti

Continua ad allargarsi la protesta contro il caro benzina sul territorio salernitano, trovando nell'Università degli Studi di Salerno uno dei principali punti di riferimento della mobilitazione.
Dopo lo sgombero degli svincoli stradali e la partenza degli autotrasportatori — identificati a più riprese dalle forze dell'ordine tra Battipaglia ed Eboli — l'iniziativa è passata interamente nelle mani del mondo studentesco.
Caro carburanti, la mobilitazione si sposta all'Università di Salerno
Il campus di Fisciano e l'ateneo salernitano sono diventati il cuore pulsante dei cortei e delle manifestazioni di solidarietà promosse dai ragazzi, affiancati dagli studenti delle scuole superiori di Salerno, Battipaglia e Nocera Inferiore.
Tra i viali dell'Unisa i giovani continuano a far sentire con forza la propria voce, trasformando l'università nel centro operativo della contestazione per denunciare i rincari dei carburanti e sostenere le ragioni della categoria degli autotrasportatori mentre si è in attesa dell'attivazione della didattica a distanza per gli studenti. 






