Cronaca

Salerno, stangata sui carburanti e tensione sociale: cortei di tir, negozi chiusi e paralisi autostradale a Fisciano

Occhio di Salerno
Salerno, stangata sui carburanti e tensione sociale: cortei di tir, negozi chiusi e paralisi autostradale a Fisciano
Un'ampia mobilitazione contro l'aumento del costo del gasolio e l'inflazione ha coinvolto trasversalmente l'intero territorio salernitano, unendo lavoratori del trasporto merci, commercianti, agricoltori e famiglie.

I presidi si sono concentrati in diversi punti strategici tra Eboli, Battipaglia, Salerno, Nocera Inferiore, Pagani e Castel San Giorgio, fino alle zone industriali di Pontecagnano Faiano e Salerno, dove si sono formati imponenti blocchi stradali come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Salerno, stangata sui carburanti e tensione sociale:

A Pontecagnano Faiano numerose attività commerciali hanno abbassato le serrand prima di unire le forze con gli autotrasportatori in via delle Calabrie. Al corteo hanno preso parte anche rappresentanti istituzionali locali, tra cui il primo cittadino Giuseppe Lanzara, il sindaco di Bellizzi, Mimmo Volpe, e il sindaco di Montecorvino Rovella, Martino D'Onofrio. Un ulteriore punto di raccolta ha paralizzato la circolazione presso la rotatoria di via Wenner a Salerno, presidiata fino alle prime ore del pomeriggio.

La mobilitazione ha mostrato ripercussioni anche sui servizi essenziali, causando la sospensione del servizio di igiene urbana a Sarno e Battipaglia e la chiusura per esaurimento scorte di diversi impianti di distribuzione carburante.

L'annuncio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni relativo allo stanziamento di 434milioni di euro già programmati, uniti a ulteriori 106milioni specificamente destinati al caliere caro-carburante, ha portato al progressivo smantellamento dei blocchi nel tardo pomeriggio, pur lasciando forti riserve tra gli operatori del settore.

Parallelamente, la protesta si è allargata al mondo scolastico e universitario. A Fisciano gli studenti dell'Ateneo di Salerno hanno occupato lo svincolo dell'autostrada paralizzando la viabilità locale per circa un'ora, chiedendo garanzie sul diritto allo studio e contestando la spesa militare. A seguito di un confronto l'università ha disposto la sospensione delle attività didattiche e degli esami per la giornata odierna, garantendo un piano da 20milioni di euro per le infrastrutture entro il 2027.

Ulteriori agitazioni hanno registrato lo svuotamento delle aule negli istituti Caccioppoli e Pacinotti a Eboli, presidi all'esterno del liceo De Santis a Salerno e il blocco del mercato ortofrutticolo nell'area tra Nocera Inferiore e Pagani.
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