Gasolio a 4,27 euro e benzina a 3,47 euro in Campania? La foto virale è una fake news: cosa sta succedendo davvero ai distributori
Circola una foto Tamoil con gasolio a 4,27 euro in Campania, ma non ci sono conferme. Distributori senza carburante e proteste dei tir: le ultime notizie

Nell'immagine, ripresa di notte, compare un'insegna Tamoil con due prezzi fuori dall'ordinario: 4,278 euro per un litro di diesel e 3,475 euro per la benzina senza piombo. Numeri che hanno immediatamente attirato l'attenzione degli utenti, soprattutto perché la fotografia viene associata all'emergenza carburanti che sta interessando la Campania.
Il problema è che non è possibile stabilire quando sia stata realizzata la fotografia e non sono emerse conferme indipendenti dei prezzi visualizzati.
Allo stato attuale non ci sono elementi per affermare che quel distributore si trovi in Campania o che i prezzi siano stati effettivamente applicati. Non è neppure possibile stabilire con certezza, dalla sola immagine, se il cartello sia stato manipolato digitalmente.
La notizia secondo cui il carburante sarebbe arrivato a oltre quattro euro al litro in un impianto campano è dunque priva di riscontri. È importante distinguere questa informazione non verificata dalla reale emergenza che sta attraversando il settore.
Campania, distributori senza benzina e gasolio: la crisi è reale
Se l'immagine virale non costituisce una prova attendibile dei prezzi, ben diversa è la situazione degli approvvigionamenti.
Giovedì 22 ottobre la Campania continua a fare i conti con le conseguenze della mobilitazione degli autotrasportatori, che da giorni protestano contro il caro carburanti e l'aumento dei costi di esercizio.
Numerose stazioni di servizio hanno esaurito le scorte di benzina e gasolio. A Napoli la situazione è particolarmente critica, con moltissimi impianti rimasti senza carburante, mentre in diverse zone della regione si registrano chiusure e lunghe code davanti ai distributori ancora operativi.
Anche la provincia di Salerno sta subendo pesanti conseguenze. Nei giorni scorsi sono state segnalate difficoltà nei rifornimenti in Costiera Amalfitana e in altre zone del territorio. La scarsità di carburante dipende soprattutto dalle difficoltà delle autobotti a raggiungere le stazioni di servizio, mentre la corsa degli automobilisti a fare il pieno ha accelerato l'esaurimento delle scorte disponibili.
Protesta dei tir, blocchi sulle autostrade tra Salerno, Napoli e Caserta
Al centro della crisi c'è la mobilitazione degli autotrasportatori, che denunciano l'insostenibilità dei costi del gasolio e chiedono interventi economici concreti.
In provincia di Salerno i presìdi hanno interessato gli svincoli dell'A2 del Mediterraneo, tra cui Eboli, Campagna, Contursi, Polla, Atena Lucana, Sala Consilina e Buonabitacolo-Padula. Criticità sono state segnalate anche lungo l'A30, in particolare nell'area di Mercato San Severino e nell'Agro nocerino-sarnese.
Nel Napoletano e nel Casertano i blocchi hanno coinvolto importanti nodi della rete autostradale, provocando rallentamenti, code e difficoltà nel trasporto delle merci.
Le proteste, inizialmente legate soprattutto al settore dell'autotrasporto, hanno coinvolto anche gruppi di agricoltori. Le conseguenze si estendono ormai ben oltre la circolazione stradale, perché il blocco delle merci incide direttamente sul funzionamento delle attività economiche e sui servizi essenziali.
Trasporto pubblico a rischio: autobus ridotti e collegamenti in difficoltà
La carenza di gasolio non riguarda soltanto gli automobilisti. Le difficoltà nei rifornimenti stanno coinvolgendo anche il trasporto pubblico locale.
L'Eav ha annunciato riduzioni e sospensioni di diversi servizi automobilistici, mentre ulteriori criticità potrebbero interessare i collegamenti ferroviari a partire dal 24 ottobre, qualora non venissero ripristinate le forniture. Anche AIR Campania è impegnata a garantire il carburante necessario al funzionamento dei propri mezzi.
Il 21 ottobre AIR Campania ha comunicato l'arrivo di una fornitura di gasolio ad Avellino grazie anche all'intervento della Prefettura. A Napoli, invece, è stato richiesto il supporto delle autorità per assicurare il trasporto in sicurezza delle autocisterne.
Le ripercussioni si fanno sentire anche nei collegamenti marittimi verso Ischia e Procida, dove la disponibilità di carburante rappresenta una delle principali preoccupazioni per la continuità del servizio.
L'ultima ora: il Governo prepara un decreto, ma in Campania i blocchi proseguono
La novità di giovedì 22 ottobre riguarda l'intervento del Governo, che ha convocato il Consiglio dei ministri per affrontare l'emergenza.
Dopo il confronto a Palazzo Chigi, l'esecutivo ha previsto un pacchetto di interventi per l'autotrasporto e l'agricoltura. Gli impegni economici annunciati superano complessivamente il miliardo di euro, tra sostegni per il caro gasolio, rinnovo dei mezzi e ulteriori risorse per il settore.
In Sicilia e Calabria alcune organizzazioni hanno comunicato la sospensione dei blocchi, mentre in Campania la mobilitazione non risulta ancora completamente rientrata.
Per contrastare le interruzioni della circolazione, il Ministero dell'Interno ha intensificato i controlli. Secondo i dati diffusi dal Viminale, sono state identificate 1.339 persone, 71 denunciate e 242 sanzionate amministrativamente. Le forze dell'ordine hanno inoltre scortato circa 500 autotrasportatori in Campania per consentire la consegna delle merci.
Il prossimo confronto tra Governo e rappresentanti della protesta è previsto per il 27 ottobre, anche se i sindaci di Napoli e Bari hanno chiesto di anticiparlo per evitare un ulteriore aggravamento della situazione.
Supermercati, raccolta dei rifiuti e mozzarella di bufala: le altre conseguenze
La crisi dei trasporti sta investendo numerosi settori dell'economia campana. In diversi supermercati si registrano difficoltà nella disponibilità di prodotti freschi, con consegne rallentate e problemi per la distribuzione di frutta, verdura, latte e carne.
Particolarmente delicata è la situazione del comparto caseario. Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop ha lanciato l'allarme sulle conseguenze dei blocchi, che stanno ostacolando la produzione e la commercializzazione di uno dei prodotti simbolo del territorio.
Anche la raccolta dei rifiuti risente dell'emergenza: in diversi comuni le difficoltà di trasporto e conferimento stanno provocando sospensioni dei servizi e problemi nel funzionamento delle piattaforme.
Le Prefetture sono al lavoro per garantire le forniture essenziali, con particolare attenzione ai farmaci, agli alimenti e ai carburanti necessari ai servizi pubblici.
Benzina e gasolio, attenzione alle fake news sui prezzi
In questo scenario di forte tensione, immagini come quella del presunto distributore Tamoil con il diesel a 4,278 euro rischiano di amplificare la preoccupazione dei cittadini.
L'emergenza carburanti in Campania è documentata, così come le difficoltà di approvvigionamento e le chiusure di numerose stazioni di servizio. Ma questo non significa che qualsiasi immagine diffusa sui social rappresenti una situazione realmente verificatasi nella regione.
La fotografia che mostra il gasolio a oltre quattro euro al litro non può essere considerata una testimonianza attendibile dei prezzi praticati in Campania. Manca la conferma del luogo, della data e dell'autenticità dei valori riportati.
Per conoscere i prezzi effettivi dei carburanti è possibile consultare il portale ufficiale Osservaprezzi Carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che raccoglie i prezzi comunicati dai gestori degli impianti.
Il rischio concreto, oggi, non è soltanto quello di pagare di più per un pieno, ma soprattutto di non trovare un distributore rifornito. Una situazione che rende ancora più importante evitare la diffusione di informazioni non verificate.




