Punti nascita a rischio chiusura in Campania, Fico incontra i sindaci di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese: nuovo tavolo in Regione

Resta aperta la questione del futuro dei punti nascita di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese. Oggi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha incontrato a Palazzo Santa Lucia i sindaci dei tre Comuni per affrontare la riorganizzazione dei servizi ospedalieri. Un confronto che la Regione ha definito costruttivo, durante il quale sono state ascoltate le richieste dei territori. Non sono state annunciate decisioni definitive: il tavolo sarà riconvocato nei prossimi giorni per approfondire le possibili soluzioni.
Al centro della discussione, la necessità di conciliare il mantenimento dell'assistenza sanitaria nelle comunità interessate con il rispetto degli standard previsti per la sicurezza delle madri e dei neonati.
Punti nascita di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese: il confronto con Fico
L'incontro istituzionale è stato dedicato alle conseguenze della riorganizzazione dei reparti di maternità nei tre presidi ospedalieri campani. I rappresentanti delle amministrazioni locali hanno avuto l'opportunità di portare all'attenzione del presidente Fico le esigenze delle rispettive comunità, preoccupate per il futuro dei servizi.
La Regione ha ribadito che ogni scelta dovrà garantire un'assistenza sanitaria sicura, qualificata e accessibile, tenendo conto delle norme e dei requisiti di sicurezza previsti. La questione assume particolare rilevanza per i territori più distanti dai principali poli ospedalieri, dove l'eventuale perdita di un punto nascita potrebbe comportare spostamenti più lunghi per le donne in gravidanza.
Ospedale di Sapri, preoccupazione per il futuro del reparto maternità
Tra le situazioni al centro del confronto figura quella dell'ospedale Immacolata di Sapri, riferimento sanitario per il Golfo di Policastro e per numerose comunità del basso Cilento.
Nei giorni precedenti all'incontro, la Funzione pubblica Cgil di Salerno aveva espresso preoccupazione per la prospettata chiusura del punto nascita dal 16 novembre, annunciando la possibilità di uno sciopero del personale ospedaliero qualora non fossero arrivate soluzioni.
Il sindacato aveva richiamato l'attenzione sulle caratteristiche geografiche dell'area, sottolineando l'importanza di garantire alle donne un accesso adeguato ai servizi di assistenza alla nascita. Anche nei territori di Sessa Aurunca e Piedimonte Matese la prospettiva della riorganizzazione ha suscitato mobilitazioni e richieste di confronto istituzionale.
La Regione Campania: «Prioritaria la sicurezza di madri e nascituri»
Nel comunicare l'esito della riunione, Palazzo Santa Lucia ha sottolineato che la tutela della salute delle donne e dei bambini deve restare il principio guida di ogni decisione. L'obiettivo dichiarato è individuare soluzioni che consentano di assicurare prestazioni sanitarie appropriate, senza trascurare le necessità delle comunità coinvolte.
Il confronto, tuttavia, non ha ancora prodotto una soluzione definitiva sulla continuità dei tre punti nascita.
Nuovo incontro nei prossimi giorni, attesa per le decisioni
La Regione ha annunciato che il tavolo istituzionale sarà convocato nuovamente a breve, senza indicare per il momento una data precisa. Il prossimo appuntamento dovrà consentire ulteriori valutazioni sulle prospettive dei reparti e sulle eventuali misure necessarie per rispondere alle richieste dei territori.
Per Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese rimane dunque aperta la vertenza sui punti nascita, mentre amministrazioni locali e cittadini attendono indicazioni concrete sulle scelte che riguarderanno l'assistenza materno-infantile.




