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Dall’accusa di aver organizzato l’omicidio del marito alle vicende legate alla sottrazione di minori: chi sono le sei donne più ricercate d’Europa

Alessia BenincasaPubblicato il
Dall’accusa di aver organizzato l’omicidio del marito alle vicende legate alla sottrazione di minori: chi sono le sei donne più ricercate d’Europa
Dall’accusa di aver organizzato l’omicidio del marito alle vicende legate alla sottrazione di minori: chi sono le sei donne più ricercate d'Europa. I profili delle fuggitive sono disponibili sul portale «Europe’s Most Wanted», gestito dalla rete Enfast per coordinare le ricerche delle polizie europee.

Chi sono le sei donne più ricercate d’Europa

Sono sei le donne attualmente ricercate in Europa e inserite nell’elenco dei latitanti più pericolosi. Si tratta di persone sulle quali gravano accuse relative a fatti particolarmente gravi, tra cui tentato omicidio, truffe finanziarie, partecipazione a una rapina da milioni di euro e sottrazione o rapimento di bambini.

Le schede con le informazioni sulle ricercate sono consultabili sul portale «Europe’s Most Wanted», strumento utilizzato dalla rete Enfast per favorire la collaborazione tra le forze di polizia dei diversi Paesi europei nella cattura dei fuggitivi.

Nello stesso elenco sono presenti anche due italiani: Giovanni Motisi, legato a Cosa Nostra, condannato all’ergastolo e irreperibile dal 1998, e Renato Cinquegranella, esponente della criminalità organizzata campana, ricercato dal 2002.

I profili delle sei latitanti

Tra le donne ricercate figura Eva Zámecníková, 45 anni, originaria della Slovacchia. È stata condannata a otto anni di carcere per aver progettato l'assassinio del coniuge. Secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe tentato di ingaggiare un killer, proponendogli 50mila euro per portare a termine il delitto, con l'obiettivo di incassare l'eredità. Il piano risalirebbe al gennaio 2014. L'uomo contattato, tuttavia, scelse di informare le autorità. La sentenza definitiva è stata pronunciata nel 2020.

Un altro nome presente nell'elenco è quello di Mariana Mijailovic, 45 anni, austriaca con origini serbe, nota anche come Angela. Le contestazioni riguardano presunte truffe: la donna si sarebbe proposta come guaritrice, sostenendo di poter eliminare maledizioni e risolvere problemi di salute. In questo modo avrebbe ottenuto denaro e beni di grande valore. Una delle persone coinvolte sarebbe stata indotta a consegnarle 730mila euro per un rito che, secondo quanto promesso, avrebbe dovuto mettere al sicuro una familiare da un grave rischio. Ricercata dal gennaio 2025, le vengono attribuiti raggiri per un valore complessivo di diversi milioni di euro.

Dalle attività mediche abusive alla rapina alla fiera d’arte

Nell'elenco compare anche Andrea Sánchez Antelo, 32 anni, cittadina spagnola. Le accuse nei suoi confronti riguardano l'esercizio della professione medica senza le qualifiche richieste e la falsificazione di documenti pubblici.

Tra le ricercate c'è inoltre Ninoslava Jovic, 41 anni, di nazionalità serba. Gli inquirenti ipotizzano un suo coinvolgimento nella rapina avvenuta durante la manifestazione internazionale di arte Tefaf, a Maastricht. Dopo aver messo a segno il colpo, i presunti responsabili sarebbero fuggiti a bordo di monopattini elettrici.

Le vicende legate alla sottrazione di minori

Gli ultimi due casi riguardano controversie familiari e il mancato rispetto di disposizioni giudiziarie relative all'affidamento dei bambini. Ildikó Bódi, 43 anni, ungherese, è ricercata dalle autorità lussemburghesi. Nel dicembre 2023 si sarebbe allontanata portando con sé il figlio, nonostante il tribunale avesse stabilito che il minore dovesse abitare con il padre. Gli investigatori ritengono possibile che i due abbiano raggiunto l'Ungheria.

L'ultima ricercata è Melisa Smrekar, 57 anni, slovena. È accusata di aver sottratto una bambina e di averla condotta in una località rimasta sconosciuta. Il comportamento contestato avrebbe impedito l'applicazione di una disposizione del tribunale e ostacolato la possibilità dell'altro genitore di continuare ad avere rapporti con la piccola.

Le ricerche delle sei donne sono tuttora in corso e coinvolgono le forze dell'ordine di diversi Paesi. Le autorità invitano chiunque sia in possesso di elementi utili a fornirli, contribuendo così alla loro identificazione e alla loro cattura.
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