Sant’Anastasia, il bambino nasce tra le mura domestiche: i soccorritori intervengono e lo accompagnano in ospedale

Bambino nasce tra le mura di casa a Sant'Anastasia: i soccorritori intervengono e lo accompagnano in ospedale. I fatti sono avvenuti nella mattinata odierna, domenica 1 novembre.
Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Confraternita di Misericordia di Caivano, con a bordo un autista soccorritore e un infermiere, entrambi in servizio presso la postazione di Pollena Trocchia. La richiesta di aiuto era arrivata per un parto imminente, ma al loro ingresso nell’abitazione il piccolo era già nato.
L’associazione Nessuno tocchi Ippocrate ha descritto l’episodio come un intervento particolarmente impegnativo e caratterizzato da momenti di forte tensione. A ricostruire le fasi dell’operazione è stato uno dei soccorritori che ha preso parte all’intervento.
Dopo aver verificato le condizioni della madre e del piccolo e averli messi in sicurezza, è stato organizzato il trasferimento urgente all’ospedale Villa Betania, situato nel quartiere Ponticelli di Napoli, con l’ambulanza in emergenza e le sirene attivate.
Uno dei componenti dell’equipaggio ha raccontato al quotidiano Il Mattino le circostanze in cui si è svolto il soccorso. All’arrivo, gli operatori hanno trovato il marito della donna ad attenderli fuori dal palazzo. È stato lui ad accompagnarli nell’abitazione.
La madre, una donna di circa trent’anni, teneva già il neonato tra le braccia. Il cordone ombelicale non era ancora stato reciso e la placenta non era stata espulsa. Per la donna si trattava della prima esperienza di parto.
Tra le difficoltà incontrate, l’operatore ha ricordato soprattutto i primi momenti nell’abitazione. È stato necessario instaurare un contatto con la donna, di origine straniera, rassicurarla e spiegarle che l’equipaggio era intervenuto per assistere lei e il figlio. Un’altra fase particolarmente delicata si è verificata all’arrivo in pronto soccorso, poiché la placenta risultava ancora attaccata.
Il soccorritore ha raccontato al Mattino che assistere alla nascita di un bambino rappresenta un’esperienza particolarmente intensa, soprattutto rispetto ai consueti interventi, durante i quali gli operatori si trovano spesso ad aiutare persone malate. Iniziare il turno con un evento simile è stato motivo di grande gioia.
Una volta raggiunto l’ospedale, la donna, le cui condizioni risultavano stabili, è stata affidata al personale di Ostetricia e Ginecologia. Il neonato, un maschietto, è stato invece preso in carico dagli specialisti della Terapia intensiva neonatale per le prime cure.
Secondo quanto riportato, non sono state evidenziate particolari complicazioni da parte del personale sanitario. Anche l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate ha espresso apprezzamento per l’intervento, evidenziando la rapidità dell’azione e la competenza dimostrata dagli operatori del servizio sanitario locale.
Sant’Anastasia, il bambino nasce tra le mura domestiche: i soccorritori intervengono e lo accompagnano in ospedale
Un intervento d’emergenza, l’arrivo rapido dell’ambulanza e una nascita già avvenuta prima dell’arrivo dei sanitari. È successo nella mattinata di domenica 1° novembre a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, dove gli operatori del 118 hanno raggiunto un’abitazione per assistere una donna che aveva appena dato alla luce un bambino.Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Confraternita di Misericordia di Caivano, con a bordo un autista soccorritore e un infermiere, entrambi in servizio presso la postazione di Pollena Trocchia. La richiesta di aiuto era arrivata per un parto imminente, ma al loro ingresso nell’abitazione il piccolo era già nato.
L’associazione Nessuno tocchi Ippocrate ha descritto l’episodio come un intervento particolarmente impegnativo e caratterizzato da momenti di forte tensione. A ricostruire le fasi dell’operazione è stato uno dei soccorritori che ha preso parte all’intervento.
L’allarme e il trasferimento in ospedale
La richiesta di soccorso è arrivata al 118 intorno alle 7.30, quando da Sant’Anastasia è stata segnalata la necessità di intervenire per un parto che stava per verificarsi in casa. L’equipaggio ha raggiunto rapidamente l’indirizzo indicato, partendo dall’ospedale Apicella di Pollena Trocchia. Una volta entrati nell’abitazione, i sanitari hanno constatato che il neonato era già venuto al mondo.Dopo aver verificato le condizioni della madre e del piccolo e averli messi in sicurezza, è stato organizzato il trasferimento urgente all’ospedale Villa Betania, situato nel quartiere Ponticelli di Napoli, con l’ambulanza in emergenza e le sirene attivate.
Il racconto di uno degli operatori
A occuparsi della donna è stata la squadra della Confraternita di Misericordia di Caivano, presieduta da Carmine Fico e operativa presso la postazione del 118 di Pollena Trocchia, nell’ambito del servizio Napoli 3 Sud.Uno dei componenti dell’equipaggio ha raccontato al quotidiano Il Mattino le circostanze in cui si è svolto il soccorso. All’arrivo, gli operatori hanno trovato il marito della donna ad attenderli fuori dal palazzo. È stato lui ad accompagnarli nell’abitazione.
La madre, una donna di circa trent’anni, teneva già il neonato tra le braccia. Il cordone ombelicale non era ancora stato reciso e la placenta non era stata espulsa. Per la donna si trattava della prima esperienza di parto.
Le fasi più complesse dell’intervento
I soccorritori hanno controllato i parametri vitali della donna, verificando che fossero regolari e che non emergessero situazioni di pericolo immediato né per lei né per il bambino. È stato quindi deciso il trasferimento al pronto soccorso di Villa Betania, struttura individuata anche in considerazione della presenza del reparto di Terapia intensiva neonatale.Tra le difficoltà incontrate, l’operatore ha ricordato soprattutto i primi momenti nell’abitazione. È stato necessario instaurare un contatto con la donna, di origine straniera, rassicurarla e spiegarle che l’equipaggio era intervenuto per assistere lei e il figlio. Un’altra fase particolarmente delicata si è verificata all’arrivo in pronto soccorso, poiché la placenta risultava ancora attaccata.
Dalla preoccupazione alla felicità per la nascita
La giornata di Ognissanti ha portato una nuova nascita in una famiglia di Sant’Anastasia. Un episodio che, oltre alla tensione legata alle condizioni da verificare, ha suscitato una forte emozione tra i professionisti intervenuti.Il soccorritore ha raccontato al Mattino che assistere alla nascita di un bambino rappresenta un’esperienza particolarmente intensa, soprattutto rispetto ai consueti interventi, durante i quali gli operatori si trovano spesso ad aiutare persone malate. Iniziare il turno con un evento simile è stato motivo di grande gioia.
Una volta raggiunto l’ospedale, la donna, le cui condizioni risultavano stabili, è stata affidata al personale di Ostetricia e Ginecologia. Il neonato, un maschietto, è stato invece preso in carico dagli specialisti della Terapia intensiva neonatale per le prime cure.
Secondo quanto riportato, non sono state evidenziate particolari complicazioni da parte del personale sanitario. Anche l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate ha espresso apprezzamento per l’intervento, evidenziando la rapidità dell’azione e la competenza dimostrata dagli operatori del servizio sanitario locale.




