Cronaca

Nocera Inferiore, minacciato con un coltello davanti alla moglie e alla figlia di 2 anni: «Non ti ammazzo perché sei padre»

Carla Castellano
Nocera Inferiore, minacciato con un coltello davanti alla moglie e alla figlia di 2 anni: «Non ti ammazzo perché sei padre»

Una discussione per una motocicletta parcheggiata si sarebbe trasformata in una violenta aggressione, con minacce di morte e un coltello estratto davanti a una famiglia. È accaduto nella zona di Caposale, a Nocera Inferiore, dove un uomo sarebbe stato affrontato da un giovane mentre rientrava a casa in compagnia della moglie e della figlia di appena due anni. La Polizia ha avviato accertamenti per chiarire la dinamica dell'episodio e individuare le responsabilità.

Nocera Inferiore, la lite per una moto finisce con le minacce di morte

Secondo una prima ricostruzione, la tensione sarebbe nata per una motocicletta lasciata in sosta all'interno di un parco privato. Dalle parole si sarebbe rapidamente passati alle minacce, fino a quando uno dei protagonisti della discussione avrebbe estratto un coltello a farfalla lungo circa 20 centimetri.

Rivolgendosi all'uomo, il giovane avrebbe pronunciato una frase inquietante: «Non ti ammazzo solo perché sei un padre di famiglia». La scena si sarebbe verificata mentre la presunta vittima si trovava con la moglie e la bambina di due anni.

Calci, pugni e testate durante la colluttazione

La situazione sarebbe ulteriormente degenerata quando un'altra persona è intervenuta nel tentativo di fermare l'aggressione. Ne sarebbe scaturito uno scontro fisico, durante il quale sarebbero stati sferrati calci, pugni e testate.

Anche l'uomo inizialmente minacciato avrebbe ricevuto colpi all'addome e, secondo quanto emerso, le intimidazioni nei suoi confronti sarebbero proseguite anche dopo che il coltello era stato allontanato. Durante i momenti di tensione, l'arma sarebbe stata gettata in un tombino, nel tentativo di farla sparire dalla scena.

Coltello recuperato dalla Polizia, indagini sull'aggressione

Gli agenti della Polizia, intervenuti dopo l'accaduto, sono riusciti a recuperare il coltello e hanno avviato le verifiche necessarie per ricostruire la sequenza dei fatti. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e altri elementi utili a chiarire il comportamento delle persone coinvolte e le circostanze che hanno provocato l'escalation di violenza.

Restano da accertare le singole responsabilità e l'esatta dinamica dell'aggressione, partita da una controversia per un parcheggio e culminata in minacce particolarmente gravi. L'attività investigativa prosegue per identificare il presunto responsabile e verificare quanto accaduto nel complesso privato di Caposale.

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