Lavoro in forte crescita a Salerno: previste oltre 23mila nuove entrate entro la fine dell'anno
Occhio di SalernoAggiornato il

Segnali di netta accelerazione per l'occupazione nel territorio di Salerno. Stando all'indagine Excelsior elaborata da Unioncamere insieme al Ministero del Lavoro e analizzata dalla Camera di Commercio salernitana, le imprese locali hanno fissato 10mila 250 ingressi per il mese di ottobre, con una proiezione che supera quota 23mila 780 contratti entro dicembre come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il bilancio mensile registra un incremento del 6,1%, staccando le medie registrate in Campania (+5%) e sull'intero territorio nazionale (+3,7%).
Permangono tuttavia criticità sul fronte delle condizioni d'impiego e del reperimento dei profili: l'83% delle selezioni a Salerno riguarda formule a tempo determinato o flessibili, lasciando all'indeterminato e all'apprendistato solo il restante 17%. Resta rilevante anche il mismatch aziendale, con il 35,7% delle posizioni a rischio di vacanza per assenza di candidature idonee o competenze non adeguate, pur migliorando rispetto al 40% misurato ad ottobre 2025.
Il bilancio mensile registra un incremento del 6,1%, staccando le medie registrate in Campania (+5%) e sull'intero territorio nazionale (+3,7%).
Lavoro in forte crescita a Salerno: previste oltre 23mila nuove entrate
A spingere la ripartenza a Salerno è principalmente il comparto dei servizi, responsabile di 6mila 370 nuove posizioni, trainato da servizi alle imprese (1.930), assistenza alla persona (1.550), filiera turistico-ricettiva (1.530) e attività commerciali (1.360). L'industria assorbe 2mila 300 contratti tra manifattura e cantieristica, mentre l'agricoltura ne programma 1.580. Circa il 70% della richiesta giunge da piccole e micro realtà aziendali.Permangono tuttavia criticità sul fronte delle condizioni d'impiego e del reperimento dei profili: l'83% delle selezioni a Salerno riguarda formule a tempo determinato o flessibili, lasciando all'indeterminato e all'apprendistato solo il restante 17%. Resta rilevante anche il mismatch aziendale, con il 35,7% delle posizioni a rischio di vacanza per assenza di candidature idonee o competenze non adeguate, pur migliorando rispetto al 40% misurato ad ottobre 2025.




