Cronaca

Fonderie Pisano, l'azienda chiarisce le accuse: "Per i reati connessi all'inquinamento ambientale abbiamo ottenuto l'archiviazione"

Martina FrancioneAggiornato il
Fonderie Pisano, l'azienda chiarisce le accuse: "Per i reati connessi all'inquinamento ambientale abbiamo ottenuto l'archiviazione"
Le Fonderie Pisano intervengono sul procedimento giudiziario che coinvolge i vertici della società e precisano la natura delle accuse ancora oggetto di valutazione. Al centro della vicenda c'è l'udienza predibattimentale fissata per l'11 marzo 2027, relativa a una contestazione per presunte molestie olfattive. Attraverso una nota dell'ufficio legale, l'azienda sostiene che le ipotesi più gravi, riguardanti l'inquinamento ambientale e i possibili danni alla salute, siano già state archiviate dall'autorità giudiziaria.

Fonderie Pisano, la precisazione dell'azienda: “Nessun inquinamento, archiviati i reati ambientali”

La società ha deciso di intervenire pubblicamente dopo la diffusione di alcune notizie riguardanti gli sviluppi del procedimento giudiziario. Secondo quanto precisato dall'ufficio legale, la convocazione dell'udienza predibattimentale non sarebbe collegata all'avvio di nuove investigazioni o all'acquisizione di ulteriori elementi, ma rappresenterebbe un passaggio dell'iter giudiziario già avviato.

«La fissazione dell'udienza predibattimentale dell'11 marzo 2027 non costituisce una nuova indagine né un nuovo accertamento, ma è il mero atto procedurale conseguente a una richiesta della Procura risalente nel tempo», chiarisce la società.

Il procedimento, stando alla ricostruzione fornita dall'azienda, riguarda la fattispecie prevista dall'articolo 674 del Codice penale, relativa al getto pericoloso di cose, contestata nella forma delle presunte molestie olfattive. 

Le Fonderie Pisano sottolineano che non si tratta di un procedimento per reati di inquinamento ambientale e definiscono la contestazione ancora in esame di lieve entità. «Il procedimento riguarda esclusivamente la contravvenzione di cui all'art. 674 c.p. - gettito pericoloso di cose in forma di molestie olfattive», precisa l'ufficio legale, aggiungendo che si tratta, secondo la società, di un'ipotesi collegata alla percezione degli odori.

Inquinamento ambientale e danni alla salute: le archiviazioni richiamate dall'azienda

Uno dei punti principali della comunicazione riguarda l'esito delle indagini sulle contestazioni considerate più gravi. Le Fonderie Pisano affermano che la Procura della Repubblica di Salerno avrebbe già richiesto e ottenuto l'archiviazione delle ipotesi relative all'inquinamento delle matrici ambientali e ai presunti danni alla salute delle persone.

«Per tutti i reati più gravi, ovvero quelli connessi all'inquinamento ambientale, all'inquinamento delle matrici aria, acqua, suolo e ai reati collegati a presunti danni alla salute delle persone, la stessa Procura della Repubblica di Salerno ha chiesto e ottenuto l'archiviazione, ritenendo insussistenti le violazioni», sostiene l'ufficio legale.

La società richiama inoltre precedenti provvedimenti giudiziari che, secondo la propria interpretazione, avrebbero escluso la sussistenza delle violazioni ambientali e delle conseguenze sanitarie contestate. 

Le critiche alle notizie pubblicate sulla vicenda giudiziaria

Nella comunicazione, le Fonderie Pisano contestano anche il modo in cui alcuni organi di informazione hanno raccontato gli sviluppi del procedimento. Secondo l'azienda, l'attenzione riservata alla fissazione dell'udienza non sarebbe stata accompagnata da un'adeguata ricostruzione degli esiti delle altre contestazioni giudiziarie.

«Appare dunque evidente che la notizia diffusa e commentata con evidente parzialità non rappresenta il quadro reale degli accertamenti giudiziari», si legge nella nota. La società ritiene quindi necessario distinguere il procedimento ancora pendente per le presunte molestie olfattive dalle ipotesi più gravi per le quali riferisce essere già intervenuta l'archiviazione.

Il futuro delle Fonderie Pisano 

L'azienda affronta anche la questione delle emissioni odorigene in relazione al proprio futuro industriale. Le Fonderie Pisano sostengono che il nuovo progetto, basato sull'utilizzo di forni elettrici, permetterà di superare le problematiche oggetto della contestazione ancora pendente.

Nella nota, la società afferma che le molestie olfattive contestate «saranno assenti con il nuovo progetto che utilizza forni elettrici». Si tratta di una previsione formulata dall'azienda, che collega il cambiamento tecnologico alla possibilità di eliminare le criticità richiamate nel procedimento.

La società ribadisce inoltre la propria posizione rispetto alle contestazioni ambientali, sostenendo che gli accertamenti giudiziari già conclusi avrebbero escluso condotte di inquinamento e danni alla salute pubblica.

La posizione dell'azienda 

Nella parte conclusiva della comunicazione, le Fonderie Pisano rivendicano la propria storia industriale e il rispetto delle autorizzazioni ricevute nel corso dell'attività. L'azienda ricorda di operare da oltre sessant'anni e sottolinea di essere sottoposta ai controlli degli enti competenti.

«Fonderie Pisano, che da oltre 60 anni opera nel pieno rispetto delle autorizzazioni e sotto costanti controlli da parte degli Enti preposti, confida che il procedimento in questione si concluderà come tutti i precedenti, con il pieno accertamento della correttezza del proprio operato, e si riserva ogni azione a tutela della propria reputazione», conclude la nota dell'ufficio legale.

Condividi

Leggi anche