Fonderie Pisano, nuovo scontro al TAR sulla valutazione ambientale: Salute e Vita e Medicina Democratica si oppongono ai ricorsi

La controversia sulle Fonderie Pisano di Salerno approda a un nuovo confronto davanti alla giustizia amministrativa. Le associazioni Salute e Vita e Medicina Democratica hanno annunciato la decisione di costituirsi in entrambi i procedimenti pendenti al Tribunale amministrativo regionale, opponendosi alle iniziative giudiziarie della proprietà dell'impianto sulla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Al centro della mobilitazione resta la tutela della salute dei cittadini.
La decisione è stata illustrata martedì 27 ottobre, durante una conferenza stampa organizzata al bar Verdi, in piazza Luciani, a Salerno.
Fonderie Pisano, le associazioni intervengono nei procedimenti davanti al TAR
L'iniziativa riguarda i ricorsi promossi dalla proprietà delle Fonderie Pisano, con particolare riferimento alla durata della procedura di valutazione ambientale. Le due associazioni intendono partecipare ai giudizi per sostenere le proprie posizioni e ribadire la necessità di un esame rigoroso degli aspetti ambientali connessi all'attività industriale.
A spiegare le ragioni della scelta è stato Lorenzo Forte, presidente di Salute e Vita, intervenuto insieme ai rappresentanti delle organizzazioni, all'avvocato Franco Massimo Lanocita, consigliere comunale, e all'ingegnere Salvatore Milione.
Per i promotori, il nuovo passaggio giudiziario si inserisce in una mobilitazione che prosegue da 23 anni, durante i quali la questione delle emissioni industriali e delle possibili conseguenze sulla salute è stata più volte portata all'attenzione delle istituzioni.
Il nodo della VIA e le domande sulla riconversione industriale
Uno dei temi principali affrontati durante la conferenza stampa riguarda la Valutazione di Impatto Ambientale, procedura destinata a esaminare le possibili conseguenze di determinati progetti sull'ambiente e sulla salute umana. I rappresentanti delle associazioni hanno espresso perplessità sulla posizione assunta dalla proprietà, interrogandosi anche sulle prospettive di una diversa organizzazione dell'attività produttiva.
In particolare, hanno richiamato l'ipotesi di una trasformazione degli impianti attraverso l'utilizzo di forni elettrici, chiedendo perché un eventuale progetto alternativo non sia stato presentato in precedenza.
«Se davvero c'era la volontà di lasciare quell'area, perché non è stato presentato prima un progetto per i forni elettrici? E perché oggi non ci si vuole sottoporre alla VIA?», è l'interrogativo sollevato dalle associazioni. Si tratta di contestazioni avanzate dai rappresentanti di Salute e Vita e Medicina Democratica, sulle quali la controversia giudiziaria dovrà seguire il proprio corso.
Salute, ambiente e occupazione: continua il confronto sulle Fonderie Pisano
La vicenda coinvolge questioni complesse, dal futuro dello stabilimento alla salvaguardia dell'occupazione, fino alle richieste di tutela ambientale avanzate dai cittadini. Secondo le due organizzazioni, la difesa del diritto alla salute deve rappresentare una priorità nelle decisioni che riguardano l'attività produttiva e il territorio.
La scelta di intervenire nei procedimenti davanti al TAR punta dunque a portare anche in sede giudiziaria le istanze sostenute dalle associazioni nel corso degli anni. L'attenzione resta ora rivolta agli sviluppi dei ricorsi e alla procedura di valutazione ambientale, passaggi rilevanti per il futuro delle Fonderie Pisano e per il confronto tra attività industriale, occupazione e tutela del territorio salernitano.




