Cronaca

Fonderie Pisano di Salerno, nuovo vertice al Mimit: sul tavolo occupazione e progetto green

Alessia Benincasa
Fonderie Pisano di Salerno, nuovo vertice al Mimit: sul tavolo occupazione e progetto green
Si è conclusa nel pomeriggio odierno, mercoledì 21 ottobre, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la riunione convocata alle 16 per affrontare la vertenza delle Fonderie Pisano di Salerno.

Fonderie Pisano di Salerno, nuovo vertice al Mimit: sul tavolo occupazione e progetto green

Si è conclusa nel pomeriggio odierno, mercoledì 21 ottobre, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la riunione convocata alle 16 per affrontare la vertenza delle Fonderie Pisano di Salerno. Al tavolo erano presenti le rappresentanze provinciali, regionali e nazionali di FIOM e CGIL, i rappresentanti della proprietà e gli assessori regionali allo Sviluppo economico e all’Ambiente.

Il confronto si è concentrato su due questioni principali. La prima riguarda la scadenza, fissata al 31 ottobre 2026, di tutti gli strumenti di sostegno al reddito e il rischio dei licenziamenti già prospettati dall’azienda. La seconda concerne la ricerca di un’area industriale destinata ad accogliere gli investimenti per la realizzazione di una nuova fonderia sostenibile, con l’obiettivo di assicurare prospettive occupazionali stabili agli oltre cento dipendenti dello stabilimento di Fratte.

La possibilità di realizzare un impianto a basso impatto ambientale è oggetto di discussione dalla scorsa primavera. Nonostante l’apertura manifestata dal Mimit e da Invitalia nei confronti del progetto, finora non sono stati individuati sviluppi concreti.

Nel corso dell’incontro, la proprietà ha ribadito che, in mancanza di ulteriori soluzioni, procederà con l’avvio delle procedure di licenziamento. L’assessore regionale all’Ambiente ha invece illustrato lo stato dell’iter tecnico relativo alla revisione dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA).

Le organizzazioni sindacali hanno richiamato l’attenzione sulle gravi condizioni in cui versano i lavoratori e sull’urgenza di individuare risposte per scongiurare una crisi occupazionale ormai imminente.

Dopo aver ascoltato le posizioni di tutte le parti, il Mimit ha proposto di continuare il confronto tra i soggetti coinvolti, con l’intento di tutelare gli interessi in gioco.

L’azienda sarà chiamata a predisporre un progetto capace di superare l’attuale situazione di stallo relativa al sito di Fratte, contemplando anche un percorso di reindustrializzazione. La proposta dovrà essere discussa approfonditamente con gli uffici della Regione e sottoposta a verifiche periodiche presso il Ministero per monitorarne l’attuazione.

La possibilità di evitare i licenziamenti sarà legata all’utilizzo degli ammortizzatori sociali connessi a questi percorsi, mentre le relative tempistiche saranno definite nelle prossime ore. Un nuovo incontro a Roma sarà convocato in tempi brevi.
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