Salerno, oltre 60mila residenti stranieri: seconda provincia della Campania. I dati del Dossier Immigrazione 2026

La provincia di Salerno è seconda in Campania per numero di cittadini stranieri residenti, con 60.634 presenze. Davanti c'è soltanto Napoli, che ne conta circa 146mila, mentre Caserta occupa il terzo posto con 59.310. È quanto emerge dal Dossier Statistico Immigrazione 2026 del Centro Studi e Ricerche IDOS, presentato martedì 27 ottobre a Napoli, nella sede della Uil Trasporti Campania.
I dati, aggiornati al 31 dicembre 2025, fotografano una regione nella quale vivono complessivamente 294.065 cittadini stranieri, pari al 5,3% della popolazione. Un'incidenza in linea con quella del Mezzogiorno, ma inferiore alla media nazionale del 9,4%.
Immigrazione in Campania, Salerno davanti a Caserta: oltre 60mila residenti stranieri
La distribuzione territoriale evidenzia una forte concentrazione nelle tre province più popolose. Napoli, Salerno e Caserta raccolgono insieme circa il 90% della popolazione straniera regionale, mentre Avellino e Benevento registrano numeri sensibilmente inferiori.
Secondo Rosa Gatti, ricercatrice del Centro Studi IDOS e curatrice del capitolo dedicato alla Campania, il capoluogo regionale esercita una maggiore capacità di attrazione grazie alla presenza di servizi, opportunità occupazionali e reti urbane consolidate.
Una situazione che contribuisce a spiegare le differenze rispetto alle aree interne, dove le possibilità di inserimento lavorativo e sociale possono risultare più limitate.
Ucraini la comunità più numerosa, crescono le presenze asiatiche
Il rapporto analizza anche la composizione delle comunità straniere presenti sul territorio campano. I cittadini ucraini rappresentano il gruppo nazionale più numeroso, con 44.485 residenti, seguiti dai romeni, che raggiungono quota 32.369.
Un dato significativo riguarda le collettività asiatiche, che costituiscono ormai il 27,9% della popolazione straniera regionale. Accanto alla presenza consolidata dello Sri Lanka, assumono crescente rilevanza le comunità provenienti dal Bangladesh e dall'India.
Questi cambiamenti delineano una realtà migratoria sempre più diversificata, sia per provenienza geografica sia per percorsi di inserimento nel territorio.
Permessi di soggiorno, in Campania aumento del 44% per la protezione internazionale
Tra gli elementi evidenziati dal Dossier IDOS figura l'andamento dei permessi di soggiorno. Mentre a livello nazionale la crescita interessa soprattutto i titoli rilasciati per motivi familiari, in Campania l'incremento più marcato riguarda i permessi per protezione internazionale, aumentati del 44%.
Il rapporto segnala inoltre un saldo migratorio interno negativo di 3.385 persone: sono quindi più numerosi i cittadini stranieri che si trasferiscono dalla Campania verso altre regioni italiane rispetto a quelli che compiono il percorso inverso.
Lavoro e immigrazione, Campania sotto la media nazionale
Restano importanti le differenze rispetto al resto del Paese sul fronte occupazionale. In Campania, secondo il dossier, i lavoratori stranieri rappresentano il 5,8% degli occupati, contro il 10,7% registrato complessivamente in Italia.
Il divario evidenzia una minore incidenza della componente straniera nel mercato del lavoro regionale. I dati presentati a Napoli restituiscono dunque il quadro di una Campania caratterizzata da comunità straniere numerose ma distribuite in modo disomogeneo, con differenze significative nelle opportunità di inserimento.
Per la provincia di Salerno, le 60.634 presenze confermano un ruolo di primo piano nella geografia dell'immigrazione regionale, ponendo al centro dell'attenzione le politiche di integrazione, l'accesso ai servizi e le prospettive occupazionali.




