Il centrosinistra salernitano si avvicina alle elezioni amministrative di primavera attraversato da tensioni interne che rischiano di compromettere l’assetto del cosiddetto “campo largo” come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il Partito democratico, forte del proprio peso elettorale, si prepara a rivendicare formalmente la leadership della coalizione, mentre restano aperti interrogativi rilevanti sulla collocazione del Movimento 5 Stelle, che finora ha manifestato contrarietà rispetto a un sostegno alla candidatura a sindaco di Vincenzo De Luca.
Al centro del dibattito vi sono questioni di metodo e di equilibri interni. I democratici intendono chiarire perché l’apporto politico riconducibile a Vincenzo De Luca sia stato valorizzato in occasione delle elezioni regionali, mentre sul piano comunale emergano resistenze. Altro nodo riguarda il principio dell’alternanza tra forze alleate: se in Regione il candidato presidente è stato espressione del Movimento 5 Stelle, il Pd ritiene legittimo proporre un proprio nome per la guida del Comune di Salerno. In questo contesto vengono richiamate anche dichiarazioni precedenti di esponenti pentastellati, che avevano fatto riferimento alla continuità amministrativa in Campania, a fronte di una posizione oggi più rigida sul piano locale.
La linea dem appare orientata a una richiesta di chiarezza politica. L’ipotesi di una frattura nel campo progressista non viene esclusa, ma l’obiettivo dichiarato resta quello di aprire un confronto pubblico sulle responsabilità di eventuali divisioni. In tale quadro si inseriscono le parole di Piero De Luca, che ha indicato la necessità di consolidare e rilanciare l’esperienza amministrativa maturata negli ultimi decenni a Salerno, senza preclusioni verso le forze alternative al centrodestra disponibili a condividere un progetto comune.
Ulteriori sollecitazioni arrivano da altre componenti dell’area centrista. Clemente Mastella, a nome di Noi di Centro, ha invocato la convocazione di un tavolo regionale tra i partiti alleati per ribadire la strategia del campo largo su tutti i territori, dichiarando la disponibilità a sostenere la candidatura di Vincenzo De Luca nel capoluogo. Analogo richiamo è stato formulato dal coordinatore dei Popolari e Moderati, Aniello Salzano, che ha segnalato l’assenza di un confronto strutturato e ha prospettato la partecipazione a eventuali tavoli promossi da altre forze qualora il Pd non assumesse una posizione definita.
Il quadro resta in evoluzione. La definizione delle alleanze, la scelta del candidato sindaco e la tenuta complessiva della coalizione saranno determinanti per gli equilibri politici in vista della competizione amministrativa
Il Partito democratico, forte del proprio peso elettorale, si prepara a rivendicare formalmente la leadership della coalizione, mentre restano aperti interrogativi rilevanti sulla collocazione del Movimento 5 Stelle, che finora ha manifestato contrarietà rispetto a un sostegno alla candidatura a sindaco di Vincenzo De Luca.
Comunali a Salerno, il Pd rivendica la guida della coalizione
Il passaggio chiave è rappresentato dalla conclusione del congresso provinciale dem. Dopo la proclamazione degli eletti, il nuovo segretario Giovanni Coscia sarà chiamato ad avviare il confronto con le altre forze dell’area progressista. I primi contatti informali sarebbero già avvenuti con il Partito socialista, che attende una convocazione ufficiale per definire il perimetro politico e programmatico dell’alleanza.Al centro del dibattito vi sono questioni di metodo e di equilibri interni. I democratici intendono chiarire perché l’apporto politico riconducibile a Vincenzo De Luca sia stato valorizzato in occasione delle elezioni regionali, mentre sul piano comunale emergano resistenze. Altro nodo riguarda il principio dell’alternanza tra forze alleate: se in Regione il candidato presidente è stato espressione del Movimento 5 Stelle, il Pd ritiene legittimo proporre un proprio nome per la guida del Comune di Salerno. In questo contesto vengono richiamate anche dichiarazioni precedenti di esponenti pentastellati, che avevano fatto riferimento alla continuità amministrativa in Campania, a fronte di una posizione oggi più rigida sul piano locale.
La linea dem appare orientata a una richiesta di chiarezza politica. L’ipotesi di una frattura nel campo progressista non viene esclusa, ma l’obiettivo dichiarato resta quello di aprire un confronto pubblico sulle responsabilità di eventuali divisioni. In tale quadro si inseriscono le parole di Piero De Luca, che ha indicato la necessità di consolidare e rilanciare l’esperienza amministrativa maturata negli ultimi decenni a Salerno, senza preclusioni verso le forze alternative al centrodestra disponibili a condividere un progetto comune.
Ulteriori sollecitazioni arrivano da altre componenti dell’area centrista. Clemente Mastella, a nome di Noi di Centro, ha invocato la convocazione di un tavolo regionale tra i partiti alleati per ribadire la strategia del campo largo su tutti i territori, dichiarando la disponibilità a sostenere la candidatura di Vincenzo De Luca nel capoluogo. Analogo richiamo è stato formulato dal coordinatore dei Popolari e Moderati, Aniello Salzano, che ha segnalato l’assenza di un confronto strutturato e ha prospettato la partecipazione a eventuali tavoli promossi da altre forze qualora il Pd non assumesse una posizione definita.
Il quadro resta in evoluzione. La definizione delle alleanze, la scelta del candidato sindaco e la tenuta complessiva della coalizione saranno determinanti per gli equilibri politici in vista della competizione amministrativa

