Ad Agropoli , venerdì 20 febbraio, è in programma un convegno di approfondimento sulla separazione delle carriere in vista del referendum costituzionale, con esperti giuridici e magistrati di rilievo nazionale.
Agropoli: confronto aperto sulla separazione delle carriere in vista del referendum
Un tema che tocca il cuore del sistema giudiziario italiano, un appuntamento referendario che chiama i cittadini a una scelta consapevole, un confronto che punta ad andare oltre le semplificazioni del dibattito politico. Giovedì 20 febbraio, alle ore 17, l’Aula Consiliare “Di Filippo” del Comune di Agropoli ospiterà l’incontro “Verso il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere”, un momento di approfondimento pensato per riportare al centro il merito della riforma e le sue implicazioni concrete.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire strumenti di comprensione, analisi tecnica e riflessione istituzionale su una proposta di modifica costituzionale destinata a incidere sull’assetto della magistratura e sull’equilibrio tra accusa e giudizio. In un clima pubblico spesso caratterizzato da contrapposizioni ideologiche, l’evento si propone come uno spazio di confronto qualificato, fondato su competenze giuridiche e visione istituzionale. Ad aprire i lavori saranno i saluti della dottoressa Sara Annachiara Spinelli, docente formatore, e dell’avvocato Gennaro D’Amico, avvocato del Foro di Salerno e rappresentante dell’Unione Italiana Forense di Salerno. Seguiranno gli interventi di relatori di assoluto rilievo nazionale, a partire dal professor avvocato Carlo Taormina, ordinario di Procedura Penale presso l’Università di Roma Tor Vergata, figura di riferimento nella giurisprudenza italiana, noto anche per essere stato legale in alcuni dei processi più discussi della storia giudiziaria contemporanea, dalla vicenda di Ustica al caso Abu Omar, autore di manuali e studi su diritto processuale penale.
Al suo fianco interverrà il magistrato Paolo Itri, presidente di sezione della Corte di giustizia tributaria di Napoli, con una lunga esperienza nella Direzione distrettuale antimafia, sostituto procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, e come ispettore generale del Ministero della Giustizia, autore di inchieste di rilievo sulla criminalità organizzata e scrittore. Completano il panel l’avvocato Marco Nigro e l’avvocato Luca Monaco, entrambi penalisti del Foro di Salerno, quest’ultimo anche presidente dell’Unione Italiana Forense – Salerno, con competenze consolidate in materia giuridica.
«Ho pensato fin da subito di confrontarmi con l’avvocato Gennaro D’Amico», dichiara la dottoressa Sara Annachiara Spinelli, «perché, pur essendoci affacciati alla politica solo da pochi anni, condividiamo un percorso di impegno sul territorio che dura da tempo. Siamo attivi da anni in diverse realtà associative, sempre vicini alle tematiche sociali, partendo da quelle più semplici fino ad arrivare a quelle più complesse. Da questo confronto è nata l’idea di promuovere un’iniziativa che mettesse davvero al centro l’informazione, offrendo ai cittadini la possibilità di essere correttamente informati, di confrontarsi liberamente, porre domande a specialisti del settore e acquisire strumenti utili per comprendere una riforma così rilevante. Crediamo fortemente che solo attraverso un’informazione chiara e un confronto aperto sia possibile garantire a ciascuno la libertà di effettuare una scelta quanto più consapevole possibile in vista del referendum».
Sulla stessa linea l’avvocato Gennaro D’Amico sottolinea la finalità dell’iniziativa: «Abbiamo voluto fortemente promuovere un evento che riportasse al centro il merito della riforma. In un dibattito politico che spesso non aggiunge elementi concreti alla comprensione delle reali motivazioni alla base del quesito referendario, riteniamo fondamentale offrire alla cittadinanza un’occasione di informazione qualificata. Grazie alla presenza di ospiti di alto profilo giuridico, analizzeremo le modifiche che la riforma intende introdurre e ribadiremo l’importanza della partecipazione pubblica in vista del voto del 22 e 23 marzo. Invito tutti alla massima partecipazione».
Nel corso dell’incontro verranno affrontati i principi costituzionali coinvolti, il ruolo della magistratura nel sistema democratico e le possibili ricadute organizzative e istituzionali della riforma. Un’occasione per comprendere, approfondire e partecipare con consapevolezza a una scelta che riguarda l’assetto della giustizia e, più in generale, la qualità della democrazia. L’ingresso è libero.

