Universo Beach a Salerno, nuovo stop ai lavori: autorizzazione ambientale scaduta, rischio di sei mesi di attesa

Si allungano ancora i tempi per la sistemazione di Universo Beach, la spiaggia di Torrione al centro di polemiche e criticità ambientali. Quando sembrava ormai raggiunta un'intesa tra il Comune di Salerno e il Consorzio Infratech per rimuovere la sabbia di cava e sostituirla con materiale conforme al progetto, è emerso un nuovo ostacolo: il precedente provvedimento di esclusione dalla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) non è più valido. Per riprendere gli interventi sarà quindi necessario attendere una nuova pronuncia della Regione Campania, con una procedura che potrebbe richiedere dai tre ai sei mesi. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Il problema rischia di compromettere anche i tempi previsti per il recupero dell'arenile in vista della prossima stagione balneare.
Universo Beach, il Comune scopre che il provvedimento ambientale è scaduto
La vicenda risale alla scorsa primavera, quando il progetto di ripascimento della spiaggia di Torrione aveva già incontrato difficoltà. Nel maggio 2026, in prossimità della scadenza prevista per la consegna dei lavori, il provvedimento che consentiva di escludere l'intervento dalla procedura ordinaria di VIA non risultava più in corso di validità.
Nel frattempo, il commissario prefettizio aveva disposto la sospensione del cantiere in autotutela. Successivamente, le analisi effettuate dall'Arpac avevano evidenziato possibili rischi sanitari, portando alla chiusura della spiaggia anche sulla base delle indicazioni dell'Asl. L'arenile è rimasto inutilizzabile per tutta l'estate, mentre proseguivano le contestazioni sulle caratteristiche dei materiali impiegati per il ripascimento.
Accordo con Infratech per rimuovere la sabbia di cava
Tra settembre e ottobre erano ripresi i contatti tra l'amministrazione comunale e il Consorzio Infratech, accompagnati da sopralluoghi e verifiche tecniche. Il confronto aveva consentito di superare almeno parte delle precedenti contrapposizioni, arrivando a un'intesa sulla necessità di rimuovere tutta la sabbia di cava depositata sull'arenile e sostituirla con materiali rispondenti al capitolato di gara.
La soluzione, sostenuta dall'amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo De Luca, avrebbe dovuto consentire di riprogrammare gli interventi. Tuttavia, l'esame della documentazione ha fatto emergere la scadenza del precedente provvedimento ambientale, rendendo indispensabile un nuovo passaggio autorizzativo. Di conseguenza, la rimozione della sabbia non potrà partire nell'immediato.
La Regione Campania chiede una nuova verifica ambientale
A chiarire la necessità di riaprire l'iter è stata la stessa Regione Campania. Il 22 ottobre 2026 il Comune di Salerno ha acquisito una comunicazione dell'Ufficio Speciale Valutazioni Ambientali, nella quale viene evidenziata la necessità di sottoporre nuovamente l'intervento alla procedura regionale di screening ambientale.
Si tratta della verifica preliminare attraverso la quale viene stabilito se un progetto debba essere assoggettato a una Valutazione di Impatto Ambientale completa. Per riattivare il procedimento, Palazzo Guerra dovrà presentare la documentazione necessaria. I settori comunali competenti hanno intanto formalizzato un impegno di spesa di poco inferiore a 10mila euro per l'istruttoria.
Quanto tempo servirà per riprendere i lavori a Universo Beach?
Il nuovo procedimento prevede diversi passaggi, ciascuno con tempistiche specifiche. Dopo la presentazione della domanda da parte del Comune, la Regione avrà 15 giorni per verificare la completezza e la regolarità della documentazione.
Seguiranno 30 giorni di pubblicazione degli atti, durante i quali potranno essere presentate eventuali osservazioni. La fase successiva, dedicata alla valutazione e alla decisione, potrebbe richiedere da 60 giorni a circa tre mesi. Nel complesso, l'iter potrebbe durare tra tre e sei mesi, considerando anche gli eventuali tempi amministrativi aggiuntivi.
L'ipotesi più favorevole sarebbe una nuova esclusione dalla VIA, che consentirebbe di procedere secondo il cronoprogramma previsto, una volta soddisfatti gli altri requisiti necessari. Se invece la Regione stabilisse l'obbligo di una valutazione ambientale completa, il percorso diventerebbe più lungo e complesso, con ulteriori adempimenti e il possibile coinvolgimento di una Conferenza di servizi.
Spiaggia di Torrione, resta aperta anche la questione sanitaria
Oltre alle autorizzazioni, rimane da affrontare il problema delle condizioni ambientali dell'arenile. Le precedenti analisi dell'Arpac avevano fatto emergere criticità, comprese quelle legate alla possibile presenza di batteri, che avevano contribuito alla decisione di vietare l'accesso alla spiaggia.
Il nuovo esame ambientale dovrà quindi tenere conto anche della situazione attuale e degli interventi necessari per il recupero dell'area. L'intesa sulla sostituzione della sabbia di cava non è sufficiente, da sola, a consentire la ripartenza del cantiere. Prima di intervenire sarà necessario completare il percorso richiesto dalla Regione.
Universo Beach, a rischio anche l'estate 2027
Il possibile slittamento fino a sei mesi apre interrogativi sulla possibilità di restituire Universo Beach ai cittadini in tempo per la prossima stagione estiva. La prospettiva dipenderà dall'esito dello screening ambientale, dai tempi necessari alla rimozione del materiale e dagli eventuali ulteriori interventi richiesti.
Per l'amministrazione comunale si profila dunque una nuova corsa contro il tempo. Dopo una stagione balneare già compromessa, il recupero della spiaggia di Torrione resta subordinato a un procedimento che potrebbe protrarsi fino alla primavera del 2027, senza che questo garantisca automaticamente la riapertura dell'arenile.



