Guerra del ripascimento a Salerno: Infratech attacca il Comune ed è pronta al ricorso alla Corte dei Conti

È muro contro muro a Salerno per la riqualificazione del litorale di Torrione. La tensione tra l'amministrazione cittadina e la ditta Infratech è esplosa in uno scontro istituzionale senza esclusione di colpi, documentato dagli atti svelati dal gruppo Tradizione Futuro come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Dall'altro lato, il procuratore speciale Luigi Di Donna respinge ogni addebito e rilancia pesante: il Consorzio accusa l'Ente di aver fatto proseguire gli interventi sul demanio marittimo senza le necessarie autorizzazioni di Valutazione d'Impatto Ambientale (dichiarate scadute a fine 2024) e annuncia l'invio del carteggio alla magistratura contabile per denunciare anomalie nella gestione dei soldi pubblici.
A cercare di evitare il baratro c'è il sindaco Vincenzo De Luca, conscio che la rescissione del contratto bloccherebbe a tempo indeterminato le opere a Torrione e condizionerebbe gli altri due grandi cantieri cittadini affidati a Infratech, ovvero Porta Ovest e il Parco Dunale.
Il primo cittadino punta a un confronto decisivo subito dopo le festività di San Matteo, fissando però un paletto inderogabile: il materiale utilizzato non rispetta le specifiche tecniche e deve essere totalmente sostituito. Se la società rifiuterà di rimpiazzare la sabbia contestata, la rottura definitiva e la conseguente battaglia giudiziaria diventeranno inevitabili.
Guerra del ripascimento a Salerno: Infratech attacca il Comune
Da un lato, la direzione dei lavori guidata dall'ingegnere Maria Giordano preme per cancellare il contratto e richiedere un risarcimento milionario, addebitando all'impresa gravi irregolarità: sabbia non idonea, stop ingiustificati al cantiere, ritardi accumulati e assenza dei monitoraggi ambientali previsti.Dall'altro lato, il procuratore speciale Luigi Di Donna respinge ogni addebito e rilancia pesante: il Consorzio accusa l'Ente di aver fatto proseguire gli interventi sul demanio marittimo senza le necessarie autorizzazioni di Valutazione d'Impatto Ambientale (dichiarate scadute a fine 2024) e annuncia l'invio del carteggio alla magistratura contabile per denunciare anomalie nella gestione dei soldi pubblici.
A cercare di evitare il baratro c'è il sindaco Vincenzo De Luca, conscio che la rescissione del contratto bloccherebbe a tempo indeterminato le opere a Torrione e condizionerebbe gli altri due grandi cantieri cittadini affidati a Infratech, ovvero Porta Ovest e il Parco Dunale.
Il primo cittadino punta a un confronto decisivo subito dopo le festività di San Matteo, fissando però un paletto inderogabile: il materiale utilizzato non rispetta le specifiche tecniche e deve essere totalmente sostituito. Se la società rifiuterà di rimpiazzare la sabbia contestata, la rottura definitiva e la conseguente battaglia giudiziaria diventeranno inevitabili.



