Cronaca

Ponte di Caiazzano chiuso da cinque anni tra Padula e Sassano: il caso arriva al Genio Civile, chiesti gli atti sui lavori

Carla CastellanoPubblicato il
Ponte di Caiazzano chiuso da cinque anni tra Padula e Sassano: il caso arriva al Genio Civile, chiesti gli atti sui lavori

Cinque anni di chiusura, cantieri rallentati e collegamenti interrotti tra Padula e Sassano. Il Ponte di Caiazzano, lungo la Strada Provinciale 51, continua a rappresentare un problema per la viabilità del Vallo di Diano. Dopo ripetuti ritardi nei lavori di rifacimento, l'associazione Schierarsi Piazza Cilento e Vallo di Diano ha deciso di rivolgersi al Genio Civile di Salerno per ottenere la documentazione relativa al progetto e alle modifiche intervenute durante l'esecuzione degli interventi. L'obiettivo è fare chiarezza sulle procedure autorizzative e sulle ragioni che hanno impedito, finora, la riapertura dell'infrastruttura.

L'iniziativa arriva in coincidenza con il quinto anniversario della chiusura del viadotto sul fiume Tanagro, un collegamento lungo meno di 50 metri ma considerato importante per gli spostamenti tra i due comuni.

Ponte di Caiazzano, cinque anni di chiusura tra disagi e ritardi

Il ponte, situato in località Caiazzano, è stato interdetto alla circolazione per problemi strutturali. Da allora, il percorso per il suo recupero è stato caratterizzato da difficoltà burocratiche, progettuali e amministrative che hanno contribuito a rallentare l'avanzamento dei lavori. Le conseguenze si riflettono sulla mobilità quotidiana dei residenti e sulle attività economiche della zona.

La chiusura ha costretto automobilisti e operatori commerciali a fare i conti con collegamenti più difficili, mentre alcune attività avrebbero dovuto interrompere la propria operatività. Tra le preoccupazioni segnalate figurano anche le possibili ripercussioni sui tempi di intervento dei mezzi di soccorso.

Schierarsi chiede al Genio Civile gli atti del progetto

Per approfondire la vicenda, l'associazione Schierarsi Piazza Cilento e Vallo di Diano ha annunciato l'attivazione di un Osservatorio Popolare dedicato al ponte. Il primo passo è stato l'invio di un'istanza di accesso civico generalizzato e di accesso documentale al Genio Civile di Salerno, con il coinvolgimento, per conoscenza, del responsabile della trasparenza della Regione Campania.

La richiesta punta a ottenere copia digitale degli elaborati relativi al progetto originario e alle successive varianti, così da ricostruire l'intero iter tecnico e amministrativo.

Tre varianti e modifiche alle fondazioni: i dubbi sui lavori

Al centro dell'attenzione dell'associazione ci sono tre varianti in corso d'opera che, secondo le informazioni raccolte dai promotori, avrebbero comportato modifiche significative al progetto iniziale. I cambiamenti sarebbero stati necessari anche per affrontare una presunta criticità geologica emersa durante l'esecuzione degli interventi.

Tra le modifiche segnalate figurano l'introduzione di ulteriori pali e micropali di fondazione, oltre a una revisione dei materiali e della configurazione dell'impalcato. Schierarsi intende verificare se tali interventi siano stati accompagnati dalle autorizzazioni e dagli adempimenti richiesti dalla normativa in materia di sicurezza sismica.

Non vengono denunciate irregolarità già accertate, ma viene chiesta una verifica documentale sulla correttezza delle procedure seguite.

Sicurezza sismica e autorizzazioni, le richieste dell'associazione

«La cittadinanza ha il sacrosanto diritto di sapere se queste varianti strutturali sostanziali abbiano seguito il regolare iter sismico di legge o se siano state eseguite in assenza dei titoli preventivi necessari», dichiarano i referenti dell'associazione.

La questione riguarda quindi non soltanto i tempi necessari al completamento del cantiere, ma anche le condizioni per arrivare al collaudo dell'opera. L'Osservatorio Popolare punta a ricostruire le decisioni assunte nel corso degli anni e ad accertare quali verifiche siano state effettuate sulle modifiche progettuali.

Padula e Sassano attendono la riapertura del ponte

L'iniziativa di Schierarsi riporta l'attenzione su un'infrastruttura la cui chiusura continua a pesare sul territorio. Dopo cinque anni, l'associazione ritiene indispensabile ottenere un quadro completo dello stato dei lavori e degli eventuali ostacoli amministrativi ancora da superare.

La richiesta al Genio Civile mira a chiarire se il percorso tecnico e autorizzativo sia stato completato correttamente, per evitare ulteriori difficoltà nella fase conclusiva dell'intervento. Non è stata indicata una data certa per la riapertura del Ponte di Caiazzano. La priorità, per i cittadini che ne attendono il ripristino, resta quella di tornare a percorrere in sicurezza il collegamento tra Padula e Sassano.

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