Un milione e 176mila monete da un centesimo, l'incredibile collezione di un postino di Pesaro e Urbino: «Volevo vedere fin dove potevo arrivare»

Un milione e 176mila monete da un centesimo: l'incredibile collezione di un postino di Pesaro e Urbino
Tutto è cominciato molti anni fa, quando Bruno Salvi era ancora un bambino e in Italia circolavano le lire. Già allora amava conservare le monete che trovava più interessanti, in particolare quelle da 20 e 500 lire.
Con l'arrivo dell'euro, la sua attenzione si è concentrata sui centesimi, fino a trasformarsi in una sfida personale: raccoglierne sempre di più, superando continuamente il numero raggiunto. «Accumulavo le monete da 20 e 500 lire, perché erano le più belle. Poi ho cominciato con quelle da un centesimo e volevo vedere fino a quanto mi potevo spingere», ha raccontato.
Le prime monetine erano state sistemate in una piccola damigiana. Una volta riempita, Salvi ne ha aggiunta un'altra e ha continuato così, anno dopo anno. Oggi i contenitori sono diventati 28, alcuni con una capacità di 30 litri e un'apertura sufficientemente larga per introdurre le monete.
Il postino tiene una contabilità precisa della collezione, aggiornando il totale ogni volta che aggiunge nuovi pezzi. «Ogni volta che le metto dentro, tengo un libro e faccio la somma. Al momento sono 1.176.125, ma il numero aumenta ogni giorno».
Il peso delle monetine mette a rischio le scale di casa
L'aspetto più sorprendente della collezione non è soltanto il numero di monete, ma anche il loro peso. I centesimi accumulati raggiungono complessivamente circa 2.700 chilogrammi, una quantità che ha creato difficoltà nella sistemazione delle damigiane.
Inizialmente, infatti, Bruno Salvi aveva disposto i contenitori lungo la tromba delle scale della propria abitazione. Con il tempo, però, il cemento aveva cominciato a mostrare i primi segni di cedimento. «Ho dovuto spostarle ai piani inferiori, il cemento della tromba delle scale presentava le prime crepe», ha spiegato.
Nonostante il valore complessivo della raccolta, l'interesse di Bruno Salvi non è principalmente economico. L'obiettivo non è individuare esemplari rari da rivendere, ma conservare fisicamente ogni moneta e continuare ad aumentare il totale.
Tra i pezzi custoditi ci sono anche alcuni centesimi finlandesi coniati tra il 1999 e il 2001, che, secondo il collezionista, potrebbero avere un valore superiore a quello nominale. «Ne ho alcune arrivate dalla Finlandia e coniate tra il 1999 e il 2001, possono valere quattro o cinque euro ciascuna», ha raccontato.
La possibilità di ottenere un guadagno, tuttavia, non sembra interessargli: «Mi piace averle e vederle dal vivo». Per il postino di Urbania, ogni centesimo rappresenta anche un piccolo frammento di vita quotidiana, passato di mano in mano prima di trovare posto nelle sue damigiane. «Mi chiedo: “Quanti milioni di persone hanno maneggiato queste monete?”. Normalmente nessuno ci pensa». Una curiosità che continua ad alimentare una collezione fuori dal comune, destinata a crescere ancora, un centesimo alla volta.

