Svolta per il Fico bianco del Cilento Dop: il marchio di origine viene esteso anche al prodotto fresco e surgelato
Occhio di SalernoPubblicato il

Importante novità per la filiera agricola a Salerno e nella sua provincia, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche al disciplinare di produzione del Fico bianco del Cilento Dop.
Il marchio di tutela di origine protetta, finora riservato esclusivamente al prodotto essiccato, potrà ora essere applicato anche ai fichi freschi interi della varietà Dottato coltivati nell'area delimitata e al prodotto surgelato.
Il nuovo regolamento stabilisce parametri precisi per la certificazione del frutto fresco a Salerno e nel Cilento: buccia verde chiaro, polpa tenera con un grado zuccherino compreso tra 20 e 25 gradi Brix, e una pezzatura massima di 35 frutti per chilogrammo.
La tutela viene estesa anche al frutto maturo surgelato in confezioni fino a 20 chili e ai prodotti secchi farciti con frutta secca o agrumi del territorio entro il limite del 20%. Soddisfazione per la novità è stata espressa da Antonio Costantino, presidente di Confagricoltura Salerno, che evidenzia come il riconoscimento del marchio permetterà di valorizzare un prodotto finora venduto come anonimo, garantendo entrate immediate ai produttori e contrastando l'abbandono dei campi.
Nel frattempo il Consorzio ha incassato 90mila euro di fondi ministeriali per un progetto di ricerca basato sull'intelligenza artificiale per il controllo qualità e la tracciabilità delle coltivazioni.
Il marchio di tutela di origine protetta, finora riservato esclusivamente al prodotto essiccato, potrà ora essere applicato anche ai fichi freschi interi della varietà Dottato coltivati nell'area delimitata e al prodotto surgelato.
Svolta per il Fico bianco del Cilento: il marchio di origine esteso al prodotto fresco
L'iter, seguito dal Consorzio di tutela presieduto da Manlio De Feo, vedrà il passaggio finale con l'approvazione del Ministero prima dell'invio formale alla Commissione Europea.Il nuovo regolamento stabilisce parametri precisi per la certificazione del frutto fresco a Salerno e nel Cilento: buccia verde chiaro, polpa tenera con un grado zuccherino compreso tra 20 e 25 gradi Brix, e una pezzatura massima di 35 frutti per chilogrammo.
La tutela viene estesa anche al frutto maturo surgelato in confezioni fino a 20 chili e ai prodotti secchi farciti con frutta secca o agrumi del territorio entro il limite del 20%. Soddisfazione per la novità è stata espressa da Antonio Costantino, presidente di Confagricoltura Salerno, che evidenzia come il riconoscimento del marchio permetterà di valorizzare un prodotto finora venduto come anonimo, garantendo entrate immediate ai produttori e contrastando l'abbandono dei campi.
Nel frattempo il Consorzio ha incassato 90mila euro di fondi ministeriali per un progetto di ricerca basato sull'intelligenza artificiale per il controllo qualità e la tracciabilità delle coltivazioni.




