Campania

Napoli, vive per sei mesi all'aeroporto di Capodichino come nel film The Terminal: 25enne svedese trova accoglienza

Carla CastellanoPubblicato il
Napoli, vive per sei mesi all'aeroporto di Capodichino come nel film The Terminal: 25enne svedese trova accoglienza

Per sei mesi ha vissuto all'interno dell'aeroporto di Napoli Capodichino, trasformando lo scalo in un rifugio quotidiano. Ora, per Daniel, cittadino svedese di 25 anni, si apre una nuova fase. Il giovane ha finalmente accettato il sostegno dei servizi sociali del Comune di Napoli ed è stato accompagnato in una struttura di accoglienza, dove potrà soggiornare temporaneamente mentre viene valutata una soluzione per il suo futuro. Una vicenda che ricorda da vicino la trama di “The Terminal”, il celebre film interpretato da Tom Hanks.

Daniel, sei mesi nell'aeroporto di Napoli: la storia del giovane svedese

La presenza del venticinquenne nello scalo partenopeo aveva attirato l'attenzione per una situazione decisamente insolita. Daniel aveva trascorso circa sei mesi all'interno dell'aeroporto, senza accettare le diverse proposte di assistenza avanzate nel corso del tempo.

La sua storia aveva richiamato alla memoria quella raccontata nel film “The Terminal”, nel quale il protagonista si ritrova a vivere per un lungo periodo in un aeroporto internazionale. Nel caso del giovane svedese, tuttavia, si tratta di una vicenda reale, caratterizzata da difficoltà personali e dalla necessità di individuare un percorso di sostegno.

Il Comune di Napoli interviene: Daniel accetta l'aiuto dei servizi sociali

A comunicare la svolta è stata Chiara Marciani, assessora alle Politiche sociali, giovanili e del lavoro del Comune di Napoli. Secondo quanto riferito dall'assessora, il venticinquenne ha iniziato a collaborare con gli assistenti sociali, dando la propria disponibilità al trasferimento in una struttura.

Il giovane ha così lasciato l'aeroporto di Capodichino, trovando una sistemazione temporanea che gli consentirà di affrontare con maggiore serenità i prossimi passi.

Anche il console svedese aveva provato ad aiutarlo

Nei mesi precedenti, Daniel aveva rifiutato le offerte di assistenza, comprese quelle provenienti dalle rappresentanze del suo Paese. Anche il console onorario svedese si era recato personalmente all'aeroporto per incontrarlo e proporgli un sostegno, senza riuscire inizialmente a convincerlo ad accettare.

Il successivo confronto con gli operatori sociali ha permesso di superare quella situazione di stallo.

Una nuova possibilità dopo mesi trascorsi nello scalo partenopeo

Il trasferimento nella struttura di accoglienza rappresenta un primo risultato concreto, anche se resta ancora da definire il percorso che Daniel potrà intraprendere. Non sono stati comunicati ulteriori dettagli sulle sue prospettive personali né sulla durata della permanenza nella struttura.

Dopo sei mesi vissuti all'aeroporto di Napoli, per il venticinquenne svedese si apre dunque la possibilità di ricominciare, grazie all'intervento dei servizi sociali e alla sua decisione di accettare l'assistenza proposta.

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