Battipaglia, ciclista morto sulla SS18: l’Arcivescovo Bellandi chiede più sicurezza per i lavoratori

L'Arcivescovo Bellandi esprime cordoglio per il ciclista morto sulla strada statale 18 di Battipaglia investito da un mezzo pesante e chiede più sicurezza. Lo riporta SalernoToday.
«Provo un dolore profondo e rivolgo le mie condoglianze per un’altra vittima registrata sulle strade di Battipaglia e delle zone vicine. Questo nuovo dramma porta nuovamente all’attenzione le condizioni di fragilità e i pericoli legati agli spostamenti di ogni giorno di tanti lavoratori stranieri che risiedono e svolgono la propria attività nella nostra comunità.
È un dovere irrinunciabile, sul piano civile e morale, adottare provvedimenti urgenti affinché chi si reca al lavoro possa farlo sempre nelle condizioni più adeguate possibili, nel rispetto della dignità e della sicurezza personale.
Mentre eleviamo la nostra preghiera per l’anima del defunto, rinnoviamo l’invito alle istituzioni e agli organismi competenti affinché la salvaguardia della vita umana venga considerata una priorità assoluta, da affrontare senza ulteriori rinvii».
Le parole di monsignor Bellandi non si limitano a esprimere il dolore per la tragedia, ma si traducono in un richiamo alla responsabilità condivisa e alla necessità di interventi concreti per tutelare la sicurezza di chi percorre ogni giorno le strade per motivi di lavoro.
Battipaglia, ciclista morto sulla SS18: l’Arcivescovo Bellandi chiede più sicurezza per i lavoratori
Profondo dolore per un’altra vita spezzata sulla strada e un appello rivolto alle autorità affinché venga rafforzata la sicurezza lungo i percorsi quotidiani dei lavoratori. È quanto espresso dall’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi, dopo la morte di un lavoratore straniero coinvolto nelle scorse ore in un grave incidente stradale a Battipaglia.Il messaggio dell’Arcivescovo
Nel suo intervento, il presule ha manifestato cordoglio per la scomparsa dell’uomo, ponendo l’accento sulle difficoltà e sui pericoli che numerosi lavoratori stranieri incontrano quotidianamente durante il tragitto verso il luogo di lavoro.«Provo un dolore profondo e rivolgo le mie condoglianze per un’altra vittima registrata sulle strade di Battipaglia e delle zone vicine. Questo nuovo dramma porta nuovamente all’attenzione le condizioni di fragilità e i pericoli legati agli spostamenti di ogni giorno di tanti lavoratori stranieri che risiedono e svolgono la propria attività nella nostra comunità.
È un dovere irrinunciabile, sul piano civile e morale, adottare provvedimenti urgenti affinché chi si reca al lavoro possa farlo sempre nelle condizioni più adeguate possibili, nel rispetto della dignità e della sicurezza personale.
Mentre eleviamo la nostra preghiera per l’anima del defunto, rinnoviamo l’invito alle istituzioni e agli organismi competenti affinché la salvaguardia della vita umana venga considerata una priorità assoluta, da affrontare senza ulteriori rinvii».
Le parole di monsignor Bellandi non si limitano a esprimere il dolore per la tragedia, ma si traducono in un richiamo alla responsabilità condivisa e alla necessità di interventi concreti per tutelare la sicurezza di chi percorre ogni giorno le strade per motivi di lavoro.




