Cronaca

EcoAmbiente Salerno, la Uiltrasporti contesta il trasferimento di un dipendente: «Provvedimento illegittimo»

Alessia BenincasaPubblicato il
EcoAmbiente Salerno, la Uiltrasporti contesta il trasferimento di un dipendente: «Provvedimento illegittimo»
Il lavoratore, impiegato presso il TMB di Battipaglia, sarebbe stato assegnato all’impianto di compostaggio di Eboli, la cui inattività risulterebbe attestata anche da documenti ufficiali dell’EDA Salerno. Il sindacato Uiltrasporti ha chiesto l’annullamento immediato della decisione.

EcoAmbiente Salerno, la Uiltrasporti contesta il trasferimento di un dipendente: «Provvedimento illegittimo»

La Uiltrasporti solleva dubbi sulla legittimità del trasferimento di un dipendente di EcoAmbiente Salerno S.p.A., precedentemente assegnato in modo stabile al TMB di Battipaglia e destinato ora all’impianto di compostaggio di Eboli.

Secondo il sindacato, la decisione sarebbe stata adottata senza una motivazione adeguata e in possibile contrasto con le procedure previste dal contratto collettivo. A rendere la vicenda ancora più delicata è la condizione della struttura di destinazione, la cui mancata operatività risulterebbe documentata anche negli atti ufficiali dell’Ente d’Ambito Salerno.

La sigla sindacale riferisce di aver inviato a EcoAmbiente Salerno una contestazione formale, chiedendo di annullare immediatamente il trasferimento. La questione è stata inoltre sottoposta all’attenzione dell’Organismo di Vigilanza e dell’EDA Salerno.

Le presunte violazioni del contratto

Per la Uiltrasporti, il caso non si limita alla modifica della sede lavorativa, ma riguarda il rispetto delle garanzie previste per i dipendenti. L’articolo 34 del CCNL Servizi Ambientali stabilisce infatti che un trasferimento debba essere sostenuto da ragioni di carattere tecnico, organizzativo e produttivo. La disposizione prevede inoltre una comunicazione scritta con un anticipo minimo di trenta giorni e la preventiva informazione alle organizzazioni sindacali. Secondo quanto denunciato, tali adempimenti non risulterebbero rispettati nel caso in esame.

I dubbi sulle condizioni dell’impianto di Eboli

A suscitare ulteriori perplessità è la scelta della struttura individuata per il trasferimento. Nella deliberazione numero 1 del 10 febbraio 2026, lo stesso EDA Salerno avrebbe infatti riconosciuto la presenza di problemi impiantistici tali da impedire il funzionamento del sito di Eboli, rendendo necessari lavori di manutenzione e adeguamento.

In assenza di informazioni certe sull’effettiva ripresa delle attività, il sindacato chiede chiarimenti sulle ragioni che hanno portato l’azienda a disporre lo spostamento del dipendente. «Qual è il criterio che porta a trasferire un lavoratore da un impianto funzionante a una struttura per la quale non è stata comprovata l’attuale capacità produttiva? Quali compiti gli verranno assegnati? E quali tutele sono previste per garantire la continuità occupazionale e il mantenimento della retribuzione?», domanda la Uiltrasporti.

Le possibili ripercussioni economiche

Un ulteriore elemento evidenziato dal sindacato riguarda la documentazione relativa allo stipendio, nella quale il dipendente risulterebbe ancora associato al centro di costo di Battipaglia. Il trasferimento inciderebbe dunque su una specifica collocazione organizzativa e potrebbe avere effetti anche sul trattamento economico, considerata l’esistenza di indennità legate alle condizioni operative dell’impianto di provenienza.

La Uiltrasporti sottolinea di non poter accettare che un dipendente venga trasferito senza conoscere le ragioni concrete del provvedimento e senza informazioni sulle possibili conseguenze per la sua posizione lavorativa e retributiva.

«I lavoratori non sono semplici voci contabili da ricollocare liberamente da una struttura all’altra. Ogni decisione coinvolge diritti, stipendi e famiglie che devono essere tutelati», evidenzia il sindacato.

La richiesta di revoca e l’ipotesi di azioni legali

La sigla sindacale richiama infine le responsabilità di una società sottoposta al controllo pubblico, dalla quale si aspetta il pieno rispetto delle norme e delle tutele dei dipendenti, senza provvedimenti che possano limitarne i diritti.

La richiesta di annullamento del trasferimento è stata accompagnata dalla sollecitazione a fornire spiegazioni supportate da documenti. All’EDA Salerno viene chiesto, inoltre, di fare chiarezza sulle reali condizioni operative dell’impianto di Eboli e di verificare che la gestione del personale sia coerente con le attività affidate alla società.

La Uiltrasporti conclude annunciando che, qualora non dovesse arrivare una risposta tempestiva, prenderà in considerazione tutte le iniziative sindacali e giudiziarie ritenute necessarie per contestare il provvedimento, considerato illegittimo, e tutelare la posizione occupazionale ed economica del lavoratore.
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