Salerno, esplode la protesta al porto: lavoratori e studenti in mobilitazione, a rischio il futuro di oltre 100 famiglie

Il futuro occupazionale di oltre cento famiglie al centro della protesta che questa mattina, ha interessato il porto di Salerno. I lavoratori portuali si sono ritrovati nella zona di via Ligea per chiedere certezze e tutele, dando vita a una mobilitazione sostenuta dalle principali organizzazioni sindacali del settore.
La manifestazione si è concentrata nei pressi della compagnia portuale Culp Flavio Gioia, dove gli operatori hanno portato all'attenzione delle istituzioni e delle parti coinvolte le preoccupazioni legate alla continuità del lavoro. Alla protesta hanno aderito anche Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, mentre gli studenti salernitani hanno annunciato un corteo di solidarietà.
Presidio in via Ligea, i sindacati al fianco degli operatori portuali
La mobilitazione è partita dall'ingresso dello scalo salernitano, in via Ligea, dove i lavoratori si sono radunati per manifestare le proprie preoccupazioni. Il presidio si è poi diretto verso la sede della Culp Flavio Gioia, al centro della protesta.
La richiesta principale riguarda il futuro delle attività lavorative e la necessità di ottenere garanzie concrete per le oltre cento famiglie che dipendono dall'occupazione portuale.
Al fianco degli operatori sono presenti le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, impegnate a sostenere le rivendicazioni dei dipendenti.
La manifestazione richiama l'attenzione sulle conseguenze che un'eventuale situazione di incertezza occupazionale potrebbe avere sui lavoratori e sui rispettivi nuclei familiari.
Gli studenti scendono in campo: «Salerno è nostra, il porto non si tocca»
La protesta coinvolge anche il mondo della scuola. Gli studenti hanno organizzato una mobilitazione in solidarietà con i lavoratori portuali, con un corteo previsto attraverso la zona dello scalo.
«Salerno è nostra, il porto non si tocca» è lo slogan scelto dai ragazzi per accompagnare la manifestazione e ribadire la vicinanza agli operatori della Culp Flavio Gioia.
La partecipazione studentesca amplia così il significato della giornata di protesta, che vede affiancarsi alle rivendicazioni dei lavoratori anche il sostegno delle nuove generazioni.
La richiesta di garanzie per oltre cento famiglie
Al centro della mobilitazione resta la tutela dei posti di lavoro. Gli operatori chiedono risposte sul futuro occupazionale e misure che possano offrire certezze alle famiglie coinvolte.
La giornata di venerdì 16 ottobre segna dunque un nuovo momento di mobilitazione per i lavoratori del porto di Salerno, con il sostegno delle organizzazioni sindacali e la solidarietà degli studenti.
L'obiettivo della protesta è ottenere garanzie concrete per la continuità occupazionale, una questione che riguarda direttamente oltre cento nuclei familiari legati alle attività dello scalo salernitano.




