Doppia scossa di terremoto nel Tirreno meridionale: magnitudo 3.1 nel Golfo di Policastro e 4.7 al largo della Calabria. Nessun danno

Una doppia scossa di terremoto è stata registrata dai sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nel bacino del Tirreno meridionale. Gli eventi si sono distinti per un'elevata profondità ipocentrale che ha azzerato l'impatto in superficie: la popolazione non ha avvertito le scosse e non si registrano danni a persone o cose.
Nel pomeriggio, alle ore 15:39, un secondo movimento tellurico ha interessato l'area marina prospiciente il Salernitano e la Basilicata. L'epicentro è stato localizzato nel Golfo di Policastro, nel tratto compreso tra Sapri e Maratea, con una magnitudo di 3.1 e un ipocentro calcolato a poco meno di 290 chilometri di profondità. Come confermato dagli esperti dell'INGV, gli eventi rientrano nella normale e complessa attività geodinamica profonda che caratterizza la litosfera del tirrenico meridionale.
Doppia scossa di terremoto nel Tirreno meridionale: magnitudo 3.1 nel Golfo di Policastro
Il primo episodio, energeticamente più rilevante, si è verificato alle ore 5:42 del mattino nello specchio di mare compreso tra Calabria e Sicilia. I sistemi di rilevamento hanno calcolato una magnitudo di 4.7 con ipocentro situato a una profondità stimata tra i 272 e i 370 chilometri, fattore che ha consentito di smorzare quasi completamente la propagazione delle onde sismiche verso la terraferma.Nel pomeriggio, alle ore 15:39, un secondo movimento tellurico ha interessato l'area marina prospiciente il Salernitano e la Basilicata. L'epicentro è stato localizzato nel Golfo di Policastro, nel tratto compreso tra Sapri e Maratea, con una magnitudo di 3.1 e un ipocentro calcolato a poco meno di 290 chilometri di profondità. Come confermato dagli esperti dell'INGV, gli eventi rientrano nella normale e complessa attività geodinamica profonda che caratterizza la litosfera del tirrenico meridionale.




