Cronaca

Capaccio Paestum, inchiesta sul presunto attentato ad Alfieri: sconto di pena per Cosentino e De Cesare

Martina FrancionePubblicato il
Capaccio Paestum, inchiesta sul presunto attentato ad Alfieri: sconto di pena per Cosentino e De Cesare
Nuovi sviluppi giudiziari nell'inchiesta sui presunti rapporti tra politica e criminalità organizzata a Capaccio Paestum, nata dagli accertamenti sulle elezioni amministrative del 2019. Le pene inflitte ad Antonio Cosentino e De Cesare, due degli imputati che avevano scelto il rito abbreviato, sono state ridotte. La vicenda rientra nel procedimento che ha coinvolto anche l'ex sindaco Franco Alfieri e nel quale gli investigatori avevano ricostruito un presunto progetto di attentato dinamitardo ai suoi danni. Lo riporta CilentoPost.

Capaccio Paestum, inchiesta sul presunto attentato ad Alfieri: sconto di pena per Cosentino e De Cesare

La novità riguarda innanzitutto Antonio Cosentino, per il quale la pena passa da quattro anni a tre anni e quattro mesi di reclusione. La riduzione, pari a otto mesi, modifica il trattamento sanzionatorio stabilito in precedenza dal Tribunale di Salerno al termine del giudizio celebrato con rito abbreviato.

Un beneficio è stato riconosciuto anche a De Cesare, la cui pena è stata diminuita di quattro mesi. Entrambi erano finiti al centro di un filone dell'inchiesta condotta dalla magistratura salernitana sui presunti intrecci tra esponenti della criminalità e ambienti politici locali.

Il presunto accordo elettorale e le amministrative del 2019

L'indagine trae origine dagli accertamenti sui rapporti che, secondo l'ipotesi della Procura, sarebbero intercorsi tra alcuni soggetti vicini alla criminalità organizzata e protagonisti della vita politica di Capaccio Paestum.

Al centro della ricostruzione degli inquirenti figura la tornata elettorale del 2019, quando Franco Alfieri venne eletto sindaco. L'accusa ha ipotizzato l'esistenza di un accordo politico-elettorale finalizzato a ottenere sostegno nelle urne in cambio di determinate contropartite.

La vicenda ha portato all'apertura di diversi procedimenti, con contestazioni e posizioni processuali differenti per le persone coinvolte. Cosentino e De Cesare avevano scelto di essere giudicati attraverso il rito abbreviato, ottenendo le condanne sulle quali sono ora intervenute le riduzioni di pena.

Il piano di attentato contro Franco Alfieri emerso dalle indagini

Uno degli aspetti più delicati dell'inchiesta riguarda il presunto progetto di un attentato dinamitardo contro l'allora sindaco Franco Alfieri. Secondo la ricostruzione investigativa, il piano sarebbe maturato nell'ambito di contrasti sorti dopo il presunto accordo politico-elettorale. Gli inquirenti avevano ipotizzato che l'attentato fosse stato commissionato a soggetti riconducibili al gruppo di Baronissi.

L'azione, tuttavia, non sarebbe mai stata portata a termine, anche a causa del mancato accordo sul compenso economico richiesto per realizzarla. Le riduzioni di pena riguardanti Cosentino e De Cesare rappresentano un nuovo passaggio di questo articolato percorso processuale.

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