Cronaca

Dramma sulla Statale 18 a Battipaglia, 40enne muore travolto da un tir mentre andava a lavoro in bici: camionista indagato per omicidio stradale

Martina FrancionePubblicato il
Dramma sulla Statale 18 a Battipaglia, 40enne muore travolto da un tir mentre andava a lavoro in bici: camionista indagato per omicidio stradale
Stava raggiungendo il posto di lavoro in bicicletta quando, lungo la Statale 18, è stato investito da un autoarticolato. È morto così Singh Sodhi, cittadino indiano di 40 anni residente da tempo a Battipaglia, vittima del tragico incidente avvenuto nella mattinata di lunedì 2 novembre. La Procura ha avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'investimento, mentre il conducente del mezzo pesante risulta indagato per omicidio stradale. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.

Battipaglia, 40enne muore travolto da un tir mentre andava a lavoro in bici: camionista indagato per omicidio stradale

L'incidente si è verificato intorno alle 6.30, all'altezza del McDonald's di Battipaglia, nei pressi dell'imbocco di una rotatoria. In quel momento sulla zona si stava abbattendo un violento nubifragio, con condizioni meteorologiche particolarmente difficili per la circolazione.

Singh Sodhi stava percorrendo la strada in sella alla sua bicicletta, diretto verso l'azienda nella quale lavorava da tempo. Il quarantenne e l'autoarticolato procedevano nella stessa direzione quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è verificato l'investimento. L'impatto è stato fatale per il ciclista. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Battipaglia, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione delle circostanze della tragedia.

Conducente del tir indagato: sequestrati entrambi i mezzi

Il conducente dell'autoarticolato è stato iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di omicidio stradale. Si tratta di un passaggio investigativo necessario per consentire gli approfondimenti sulle eventuali responsabilità nell'incidente.

I carabinieri hanno disposto il sequestro sia del camion sia della bicicletta, che saranno oggetto degli accertamenti tecnici. Gli investigatori stanno inoltre verificando la presenza di telecamere di videosorveglianza lungo il tratto stradale, le cui registrazioni potrebbero fornire elementi utili a chiarire le fasi precedenti all'impatto.

Particolare attenzione viene riservata anche alle condizioni meteorologiche. La pioggia intensa e la visibilità ridotta potrebbero aver influito sulla dinamica, ma il loro eventuale ruolo dovrà essere stabilito attraverso le verifiche in corso.

La dinamica dell'incidente e gli accertamenti sulla rotatoria

Tra gli aspetti da chiarire figura la posizione dei due mezzi durante l'avvicinamento alla rotatoria in direzione nord. Secondo le prime ricostruzioni riportate, non sarebbero emersi elementi indicativi di una velocità elevata dell'autoarticolato. Gli investigatori stanno valutando anche l'ipotesi di una manovra del ciclista durante l'immissione nella rotatoria.

Si tratta, tuttavia, di circostanze ancora da verificare, che non consentono al momento di attribuire responsabilità per quanto accaduto. Gli accertamenti dovranno stabilire con precisione le traiettorie dei veicoli e le condizioni nelle quali si è verificato l'investimento.

Traffico in tilt e salma restituita ai familiari

La tragedia ha avuto pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina. Nelle ore successive all'incidente, lungo la Statale 18 si sono formate lunghe code, con rallentamenti e disagi per gli automobilisti.

Le operazioni di rilievo e gli adempimenti necessari hanno richiesto tempo, mentre proseguivano gli accertamenti dei militari. Al termine delle procedure, la salma di Singh Sodhi è stata restituita ai familiari.

La morte del quarantenne, che proprio quella mattina stava raggiungendo il lavoro, lascia ora aperti gli interrogativi sulle cause dell'investimento. Saranno gli esiti delle indagini a chiarire quanto accaduto lungo la Statale 18 e a consentire all'autorità giudiziaria di valutare eventuali responsabilità.

Il messaggio dell'arcivescovo Bellandi

«Esprimo profondo dolore e cordoglio per l'ennesima vittima registrata sulle strade di Battipaglia e dei territori limitrofi - ha detto monsignor Andrea Bellandi, arcivescovo della diocesi di Salerno, Campagna e Acerno - questa nuova tragedia richiama l'attenzione sulla precarietà e sulla pericolosità degli spostamenti quotidiani di tanti lavoratori stranieri che vivono e operano nella nostra comunità. È un dovere civile e morale imprescindibile porre in essere interventi urgenti per garantire che quanti si recano al lavoro possano farlo sempre nelle migliori condizioni di dignità e sicurezza possibili. Nell'elevare la nostra preghiera per l'anima del defunto, rinnoviamo l'appello alle Istituzioni e alle autorità competenti affinché la tutela della vita umana sia una priorità assoluta e non più rimandabile».

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