L'ultimo saluto dell'Italia ai quattro militari morti in Bosnia, oggi i funerali di Stato a Roma: lutto cittadino a Salerno per il sergente Simone Ruggia

Militari morti in Bosnia, oggi a Roma i funerali di Stato: lutto cittadino a Salerno per Simone Ruggia
A perdere la vita nello schianto sono stati i sergenti dell'Esercito Italiano Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci, questi ultimi appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.
L'incidente si è verificato giovedì 29 ottobre, quando l'elicottero impegnato nella missione internazionale è precipitato in Bosnia-Erzegovina. A bordo si trovavano complessivamente quindici persone. Quattro militari hanno perso la vita, mentre altri undici sono rimasti feriti.
Le cause dello schianto sono ancora oggetto di accertamenti. Alla cerimonia funebre prendono parte le massime autorità dello Stato, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Salerno proclama il lutto cittadino per Simone Ruggia
La tragedia ha colpito profondamente anche Salerno, città d'origine del sergente Simone Ruggia. Per la giornata del 3 novembre, il sindaco Vincenzo De Luca ha proclamato il lutto cittadino, disponendo l'esposizione delle bandiere a mezz'asta a Palazzo di Città e presso gli edifici pubblici comunali.
Alle esequie nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri è prevista anche la presenza del Gonfalone del Comune di Salerno, a testimonianza della partecipazione della comunità al dolore delle famiglie. Un omaggio istituzionale rivolto non soltanto al militare salernitano, ma anche agli altri tre caduti e ai loro commilitoni.
Il messaggio della Provincia di Salerno: «Oggi è il giorno del silenzio e del dolore»
Anche la Provincia di Salerno ha voluto ricordare le quattro vittime, affidando ai propri canali istituzionali un messaggio di cordoglio. «Oggi è il giorno del silenzio e del dolore», si legge nella nota diffusa dall'ente, che rende omaggio ai militari scomparsi durante la missione internazionale in Bosnia-Erzegovina.
"Presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, le bare avvolte nel Tricolore testimoniano il valore, la dedizione e il sacrificio di chi ha scelto di mettere la propria vita al servizio degli altri e della sicurezza internazionale. Ci stringiamo con rispetto e profondo cordoglio alle famiglie delle vittime, ai colleghi dell'Esercito Italiano e del Corpo Militare della Croce Rossa. Il loro esempio non andrà perduto. Il loro servizio non sarà dimenticato." conclude il messaggio.




